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XI Festival di Potenza. Serata finale il 12 novembre al Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa”

Potenza. Nei giorni scorsi è stato presentato il programma dell’undicesima edizione del Festival di Potenza, concorso nazionale di musica leggera per under 16, esordienti e nuove proposte, la cui serata finale è in programma sabato, 12 novembre, al Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa del capoluogo. Alla conferenza stampa hanno partecipato il “patron” e agente di spettacolo Mario Bellitti, il direttore di Music Academy Venosa (Accademia Musica Moderna) Fabrizio Frangione e il maestro di musica Giuseppe Sileo.  Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stato sottolineato che in 11 anni di attività sono stati protagonisti almeno 600 giovani, di cui l’80% residenti in Basilicata, che hanno partecipato alle audizioni, alle preselezioni e alle varie edizioni della manifestazione. Dalla loro esperienza è possibile tracciare un profilo del cantante, cantautore o solo autore, musicista, che è utile per finalizzare al meglio l’attività di formazione e promozione di talenti artistici. Tra i 17 e i 28 anni, per il 70% donna, diploma di scuola media superiore, qualche esperienza di spettacolo a livello locale, il 40% ha frequentato o frequenta una scuola musicale: è l’identikit dell’ aspirante professionista dello spettacolo che emerge dagli archivi delle iscrizioni al Festival di Potenza. Abbiamo rilevato – ha sottolineato Mario Bellitti – profondi cambiamenti: nei primi anni del Festival era diffusa la moda di “imitare” artisti di fama nazionale, negli ultimi invece viene fuori la ricerca di un’impronta vocale e di esibizione personalizzate e quindi più mature.  “Quello della formazione è un tasto delicato. Nel nostro Paese, a differenza degli Stati Uniti ad esempio, come di altri Paesi Europei, chiunque può aprire una scuola di recitazione o di danza anche in un garage. I ragazzi sono disorientati e spesso non sanno cosa fare. Diventa perciò necessario – aggiunge il maestro Giuseppe Sileo – dare informazioni almeno sulle scuole legalmente riconosciute e, come intendiamo fare attraverso lo stage che precede il Festival di Potenza, rispondere a ogni domanda oltre a proporre corsi su misura per le proprie attitudini e, soprattutto, per le proprie aspirazioni”. “Lo stage presso la Cd&M Record di Filiano che è una struttura altamente qualificata nel settore multimediale, con sale incisioni e registrazione, di produzione, con strumentazioni e spazi specifici per dare la possibilità agli iscritti di fare una prima esperienza a contatto diretto con tecnici e professionisti dello spettacolo – ha detto ancora Bellitti -  è una prima iniziativa. Abbiamo raccolto un’esigenza che viene dai giovani di avere un contatto diretto con gli aspetti che riguardano la produzione musicale che per molti è la fase finale del proprio percorso professionale ma che bisogna conoscere per rendersi conto della complessità dell’attività di spettacolo”. Per Frangione (Music Academy Venosa) “il Conservatorio di Musica risponde esigenze di conservazione delle tradizioni musicali l’Accademia invece a quelle di innovazione naturalmente nel settore della musica moderna con l’obiettivo di avvicinare l’industria musicale, il mondo dello spettacolo alla necessità di lavoro dei giovani. In proposito le nostre certificazioni professionali sono riconosciute a livello europeo come terzo livello e inoltre per chi porta a termine il ciclo completo di studi come laurea triennale. Presto avremo il riconoscimento ministeriale. Il nostro – ha detto Frangione – è un modo di fare impresa sul territorio, nello specifico nel Vulture-Alto Bradano e abbiamo intenzione di allargare l’utenza a Potenza e a Matera”. Da evidenziare che il Festival di Potenza, nel panorama delle numerose manifestazioni musicali italiane, ha specifiche caratteristiche e potenzialità per diventare sempre più un innovativo palcoscenico. Lo spettacolo dal vivo, ovvero la musica, il teatro, la danza, lo spettacolo viaggiante, quale componente fondamentale del patrimonio artistico e culturale del Paese  necessita di iniziative che coinvolgano, da una parte, lo spettatore con azioni di promozione e formazione dell’utente finale e, dall’altra, i professionisti e i futuri professionisti. La musica leggera italiana, al pari dei “prodotti” del turismo, dell’alimentazione tipica del “made in Italy”, è  certamente un elemento essenziale dell’affermazione dell’immagine del nostro Paese nel Mondo.  Alla serata finale di sabato 12 novembre, presentata dal giornalista e poeta Pierluigi Auricchio, partecipano 7 Nuove Proposte, 5 Esordienti e 5 Under 16. Ospiti: Eli Eli Elegibò, Dimensione Danza Giselle di Potenza e l’illusionista Genius. Nella foto Mario Bellitti, patron del Festival di Potenza.
(Nino Bellinvia)


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