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Workshop sull’Habitat Rupestre. Grande successo

Massafra. Le giornate di studio e workshop sull’Habitat Rupestre, sono terminati lo scorso 7 maggio con una conferenza stampa che si è tenuta presso la sala del Liceo scientifico “De Ruggieri”, alla presenza anche di diversi studenti che hanno partecipato attivamente nello studio delle ceramiche, ad operazioni di lettura dei monumenti ed a rilievi grafici. Ad esprimere la loro soddisfazione sulla riuscita dell’evento, il prof. Roberto Caprara, la prof.ssa Carmela Crescenzi ed i coordinatori dell’evento, il presidente dell’Archeogruppo Antonio Caprara e l’avv, Giulio Mastrangelo, hanno illustrato ai presenti i risultati delle 10 giornate di studio che hanno portato Massafra al centro d’Europa, richiamando l’attenzione del mondo culturale. Questo grazie agli organizzatori e precisamente l’attivissimo Archeogruppo “Espedito Jacovelli” onlus con il qual ha collaborato l’Università degli Studi di Firenze. Il tutto si è svolto nell’ambito del progetto Cultural Rupestrian Heritage in the Circummediterranean Area: Common Identity, New Perspective (CRHIMA-CINP). Giornate sull’Habitat Rupestre svoltesi dal 28 aprile al 7 maggio con un 2° convegno internazionale di studi e la 1^ giornata europea dell’Habitat Rupestre. I noti studiosi prof. Caprara e la prof.ssa Crescenzi, hanno evidenziato come il Workshop è stato occasione per una lettura geomorfologica, storica e archeologica del territorio, sia per ottenere nozioni di tutela e valorizzazione del patrimonio rupestre, di progettazione per la riqualificazione del territorio e di lettura botanica delle erbe medicinali e di rilievi di siti rupestri con laser-scanner e lezioni propedeutiche e laboratori.

Tutti i dati raccolti (evidenziato in particolare dalla prof.ssa Crescenzi) confluiranno nella banca dati in preparazione per il promuovendo Centro Internazionale di Documentazione sul Rupestre Circummediterraneo. Per informazioni: info@archeogruppo.it

Alle giornate di studio ed ai wokshop hanno partecipato numerosi studiosi (diversi provenienti da varie località europee) che si sono confrontati sui numerosi aspetti che caratterizzano l’affascinante mondo del rupestre. E il prof. Roberto Caprara (chi conosce meglio di lui l’habitat rupestre?) ha detto, fra l’altro che il rupestre non è solo la chiesa affrescata, bensì una grande realtà che comprende numerosi altri aspetti. Intanto il prof. Caprara continua, indomito, a visitare chiese rupestri, appoggiandosi ad un particolare “Bastone”: il paziente Umberto Ricci. Ad apprezzare il progetto culturale, sono stati in tanti (come hanno detto i coordinatori dell’evento, il presidente dell’Archeogruppo, Antonio Caprara, e l’avv. Giulio Mastrangelo, che hanno ringraziato gli Enti che  hanno concesso il patrocinio (la Regione Puglia con gli Assessorati alla Qualità del Territorio e al Mediterraneo, i Comuni di Massafra, di Mottola, di Laterza, di Grottaglie, di Statte, di Palagianello e di Gravina in Puglia, l’Università di Bari – Dipartimento Ionico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo, l’istituto Internazionale di Studi Liguri sez. Finalese, il Museo Archeologico del Finale) e quanti vi hanno collaborato, tra cui:  l’Istituto Tecnico Agrario Statale “C. Mondelli” di Massafra, il Liceo Scientifico “De Ruggieri” di Massafra, l’Istituto Professionale Statale “M. Perrone” di Castellaneta, il Liceo Scientifico “A. Einstein” di Mottola, la Consulta delle Associazioni di Massafra,  PIS13 Habitat Rupestre Puglia, il Museo del Territorio di Palagianello. Hanno anche partecipano attivamente alla 1^ Giornata dell’Habitat Rupestre le associazioni Terra di Puglia, Coop. Nuova Hellas, le Pro Loco di Massafra e di Laterza, il Centro Educazione Ambientale e il Gruppo Speleo di Statte, l’Associazione la Durlindana e l’Associazione Noi e la Vecchia Tradizione di Massafra. Un particolare ringraziamento è stato rivolto dall’Archeogruppo a Aesse progetti di Matera, Digitarca Snc di Mola di Bari e a Make people do (dott.ssa Gabriella Mastrangelo – dott.ssa Rossella Tricarico)

 La coordinatrice del progetto, la prof.ssa Carmela Crescenzi, docente dell’Università di Firenze, si è detta entusiasta per gli obiettivi raggiunti (in parte da raggiungere il prossimo anno), per creare una rete, tra gli studiosi dei vari settori, finalizzata allo svolgimento di numerose attività utili alla diffusione della conoscenza del rupestre. Ne riparleremo prossimamente. Intanto cominciano ad arrivare i primi ringraziamenti del Workshop Habitat Rupestre. Riportiamo il primo.

“Cari amici,  a conclusione del lungo Workshop tenutosi a Massafra e Palagianello sento il dovere di ringraziare gli organizzatori e tutti coloro che hanno permesso di realizzare il programma prefissato, con il coinvolgimento di più Comuni e la  partecipazione attiva ed interessata di varie delegazioni di Università italiane ed Europee. Proprio la partecipazione di professori, ricercatori, studenti, ecc. di varie  nazioni ha reso effettivamente internazionale l’incontro. Lo scambio di esperienze, il lavorare insieme, il coinvolgimento diretto degli studenti di varie nazioni in operazioni di lettura dei monumenti e delle problematiche relative al loro rilievo grafico, anche con i nuovi sistemi laser scanner a 3D, ha centrato il fine del programma del “Cultural Rupestrian  Heritage in the Circummediterraneam Area: Common Identity – New Perspective”. Un particolare ringraziamento va a Roberto Caprara, senior ed imprescindibile personaggio del nostro mondo culturale, a Carmela Crescenzi quale inesauribile  pungolo alla ricerca, a Giulio Mastrangelo e ad Antonio Caprara per la logistica e la calorosa ospitalità offerta. Da non dimenticare il lavoro della stampa con l’opera silenziosa, ma preziosa, di Nino Bellinvia”.

A scrivere questi ringraziamenti è stato lo studioso Franco Dell’Aquila, pugliese di nascita e veneto d’azione, autore, tra l’altro di “Puglia e Matera. Insediamenti rupestri” (Adda Editore – 2010), “Goffredo il normanno conte di Conversano” (Adda Editore – 2005), “Le chiese rupestri di Puglia e Basilicata” (insieme a Aldo Messina; Adda Editore). Ha inoltre collaborato con Roberto Caprara per il volume  “Il villaggio rupestre della gravina «Madonna della Scala» a Massafra” (Dellisanti Editore, 2008). Autore anche di vari studi, stampati dalla Fondazione onlus Wadi Adear.

Tornando al workshop vogliamo sottolinerare che il successo ottenuto dall’evento non è nato per caso, ma si deve, prima di tutto – e lo indichiamo dettagliatamente, al  Coordinamento logistico di Antonio Caprara (presidente Archeogruppo onlus di Massafra), Domenico Caragnano  (direttore del Museo del Territorio, Palagianello) e Giulio Mastrangelo  dell’Archeogruppo onlus di Massafra); al Coordinamento scientifico del convegno di M. Alper (Kadir Has Üniversitesi, Istanbul), M. Assimakopoulou (National and Kapodistrian University of Athens), Carmela Crescenzi (Università di Firenze – Dip. Architettura – Storia, Disegno, Progetto), E. Crescenzi (Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Paris La Villette), Roberto Caprara (Archeogruppo onlus, Massafra),

J. Llopis (Universitat Politècnica de Valencia); al Coordinamento scientifico workshop di S.Bertocci (Università di Firenze – Dip. Architettura – Storia, Disegno, Progetto), Roberto Caprara (Archeogruppo onlus, Massafra), Carmela Crescenzi  (Università di Firenze – Dip. Architettura – Storia, Disegno, Progetto), E. De Minicis (Università della Tuscia, Viterbo), J. L. Higón (Universitat Politècnica de Valencia), A. Tsolaki  (National and Kapodistrian University of Athens), Y. K. Erkan (Kadir Has Üniversitesi, Istanbul); al Coordinamento Tutoraggio - Rilievo e rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente, di H. Barros (Universitat Politècnica de Valencia), A. Nastasi (Università di Messina – Dip. Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura), G. Verdiani (Università di Firenze – Dip. Architettura – Storia, Disegno, Progetto); al Rilievo Archeologico di P. Dal Miglio e F. dell’Aquila; al Rilievo con laser scanner di A. Acito (Aesse Progetti S.n.c. Matera), L. Chiechi (Digitarca S.n.c. Mola di Bari), A. Nastasi  (Università di Messina – Dip. Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura), P. Navarro (Universitat Politècnica de Valencia). Ed inoltre, per il  coordinamento generale, a Roberto Caprara,   Carmela Crescenzi  e Giulio Mastrangelo  e per il  Progetto grafico alla Make People Do Lab  di Gabbriella Mastrangelo e R. Tricarico.

Nelle foto di Umberto Ricci: la “farmacia del Mago Greguro”  e scorcio della Gravina Madonna della Scala di Massafra.
(Nino Bellinvia)

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