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Verona. A Vinitaly la carica dei vini di Liguria nel mondo

Verona. La Liguria vince anche quest’anno la sfida di Vinitaly, la grande realtà espositiva mondiale dei vini che si chiude oggi a Verona.

Per i settanta produttori vinicoli liguri presenti allo stand di Regione e Uniocamere e per tutti gli altri presenti al salone con propri spazi, sono stati quattro giorni fitti di incontri con operatori e appassionati italiani e stranieri che hanno confermato l’ottimo gradimento dei vini del territorio. Tappi alla mano, “ abbiamo contato oltre diecimila degustazioni da parte appassionati, professionisti, importatori, molti dei quali stranieri, flusso che ha segnato anche il ritorno allo stand della Liguria dei giapponesi, assenti lo scorso anno”, spiega Marco Rezzano, vicepresidente di Ais Liguria, l’Associazione italiana sommeliers che ha curato il servizio con una squadra molto affiatata a Vinitaly. Le uve storiche – Vermentino, Rossese di Dolceacqua, Pigato – di Liguria  stanno diventando la base per nuovi importanti traguardi.

E a proposito di successi Vinitaly registra  l’inserimento di un produttore ligure nella “nazionale” delle aziende regionali  stilata dai redattori dell’americana “Wine Spectator”,  fra le fonti più ascoltate in tutto il mondo nel campo dei vini.  Nell’OIimpo  a stelle e strisce ci  sono le cantine Lunae della famiglia Bosoni di Ortonovo, nello Spezzino, che hanno partecipato  a “Opera Wine”, la degustazione-show di Vìnitaly dei 101 produttori italiani al top.

I vini liguri piacciono sempre di più in giro per il mondo perchè sono vini di nicchia, con una produzione limitata – circa 5 milioni di bottiglie- ma  di qualità decisamente superiore per unicità e varietà  anche tra gli stessi vitigni.

“Ogni etichetta di vino in Liguria, per come è fatto il territorio, racconta una storia di fatica e passione che va oltre la tradizionale viticoltura, ogni vigneto è un sito culturale ambientale  e turistico, dovremmo chiamarla viti-cultura”, afferma, convinto, Federico Ricci, presidente dell’Enoteca Regionale della Liguria.

Un grande vantaggio per consumatori e appassionati di alto livello come quelli americani e asiatici, alla vigilia dell’Expo 2015 di Milano, la grande esposizione universale sul tema dell’alimentazione.

E sulla produzione ligure è tornato anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo che al termine di un incontro sul progetto europeo Marte+  con Corsica, Sardegna e Toscana non ha escluso che i bandi per affidare ai giovani boschi e colline abbandonate possano interessare anche nuovi vigneti.

Per la Liguria, Vinitaly 2013 si chiude con una novità: la passerella dei vini “inconsueti”, “prove di botte” da vitigni sperimentali che non rientrano in quelli previsti dai vari disciplinari di Doc e Igp.  E il prossimo 31 maggio, a Finalborgo,  le bottiglie di vino inconsueto diventeranno un evento dedicato ai “Vini inquieti”.
(C.S.)

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