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Ventimiglia. Applausi al Comunale per “La forza del destino” di Giuseppe Verdi

Ventimiglia. Nell’ambito della Stagione d’Opera 2012/2013, l’Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal Maestro Alessandro Arigoni, ha rappresentato, ieri sera, 7 febbraio 2013, al Teatro Comunale di Ventimiglia,  “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, nel bicentenario della nascita del grande compositore italiano (Roncole di Busseto 10 ottobre 1813 – Milano 27 gennaio 1901).

La prima rappresentazione del melodramma in 4 atti, librettista Francesco Maria Piave, ha avuto luogo il 10 novembre 1862 al Teatro Imperiale di San Pietroburgo, invece la prima rappresentazione italiana, col titolo Don Alvaro, il 7 febbraio 1863 al Teatro Apollo di Roma.

Un pubblico attento e interessato ha seguito, con ripetuti e intensi applausi, lo svolgimento dell’opera verdiana, brillantemente raccontata da Ivan Perna e magistralmente eseguita in forma di concerto dagli  interpreti nel ruolo dei principali personaggi.

Gianna Queni (Donna Leonora, figlia del marchese, soprano), Paolo Lovera (Don Carlo di Vargas,  figlio del marchese, baritono), Leon Viola (Don Alvaro, tenore), Gianfilippo Bernardini (Padre Guardiano, francescano, basso), Ezio Bertola (Fra Melitone, francescano, baritono buffo), Rosy Zavaglia (Preziosilla, zingara, mezzosoprano).

Regia di Sergio Beano; Maestro collaboratore: Gianfranco Messina; scenografie e disegno luci: Cristian Piovano; costumi: Sartoria teatrale “La Palla” – Pinerolo.

Questa la trama: La scena si svolge in Spagna. Il marchese  di Calatrava non approva il matrimonio della figlia Leonora di Vargas con il meticcio Don Alvaro. I due giovani innamorati si preparano a fuggire da Siviglia, ma il marchese sorprende i due, e, rinnegata la figlia, fa arrestare il giovane. Nell’arrendersi, Don Alvaro getta la pistola a terra, ma accidentalmente parte un colpo che ammazza il vecchio Marchese. Leonora scappa nella notte, credendo Don Alvaro morto. Il fratello di Leonora decide di vendicare il padre e parte alla ricerca degli amanti. Leonora, intanto,  travestita da uomo,  si sta recando al monastero della Vergine degli Angeli, dove intende vivere in eremitaggio. Incontrato il fratello, che in un primo momento non la riconosce, viene a sapere che il suo amato è ancora vivo.

Ottimo servizio fotografico a cura di Pietro Raneri.

Prevista nei prossimi mesi la rappresentazione delle seguenti tre opere:

giovedì 14 marzo 2013, ore 21, “Otello” (Dramma lirico in 4 atti – librettista Arrigo Boito); giovedì 11 aprile, ore 21, “Un ballo in maschera” (Melodramma in 3 atti – libretto di Antonio Somma); giovedì 9 maggio, ore 21, “Il trovatore” (Opera in 4 atti – su libretto di Salvatore Cammarano).

Biglietti: prevendita presso la biglietteria  del Teatro, martedì e giovedì, ore 15-18; biglietti ancora disponibili presso la biglietteria del Teatro dalle ore 20 nel giorno di spettacolo. Informazioni: 0184/235263.
(Francesco Mulè)

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