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Venerdì 11 gennaio attesa presentazione del volume di Cosimo Mottolese “Massafra sotterranea – La città nascosta”

Massafra. Attesa presentazione venerdì 11 gennaio (ore 18,00) presso la sala convegni dell’Appia Palace Hotel  di un libro che parla di percorsi tra grotte, sotterranei, antichi opifici e necropoli della città di Massafra.

“Massafra sotterranea – La città nascosta” è infatti il titolo del volume di 270 pagine, riccamente illustrato con 150 fotografie a colori e planimetrie, edito dalla Casa editrice Scorpione di Taranto e stampato dalla Tipografia Posa Sud di Mottola. Volume (autore è il prof. Cosimo Mottolese) che  presenta per la prima volta in forma estensiva aspetti peculiari della città di Massafra, che meritano particolare attenzione, sia sotto il profilo storico che turistico. La presentazione avviene con il patrocinio del Comune di Massafra, Puglia Promozione, FSP (Federazione Speleologica Pugliese e della collaborazione con Associazione Terra di Puglia, Cooperativa turistica 74zero16, Banca di Credito Cooperativo, Appia Palace Hotel, F.lli Laterza, Stoma Group, Caseificio Mottola, Istituto di Istruzione Superiore “C. Mondelli”.


Relatori  del volume (dopo i saluti del sindaco dr. Martino Tamburrano) sono tre noti personaggi del mondo culturale, storico, artistico e archeologo pugliese e nazionale: il prof. Alberto Altamura (docente di latino e greco nei licei statali ed attualmente dirigente scolastico dell’Istituto Professionale di Stato “Mauro Perrone” di Castellaneta, componente della Società di Storia Patria per la Puglia), il prof. Roberto Caprara (storico e archeologo degli insediamenti rupestri, “Premio Umanesimo della Pietra per la Storia 2008”, già docente di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Sassari) e il dr. Vincenzo Martimucci (presidente della FSP – Federazione Speleologica Pugliese).


A margine della presentazione, nel foyer della sala, sarà proiettata una installazione audio-visuale curata da Francesco Abbrescia (Conservatorio di Lecce), Giuseppe Salatino (Gruppo di ricerca e produzione Sin[x]Thésis di Bari) e Antonio Scarcia (Conservatorio di Genova) con l’uso di materiale iconografico dell’Autore e di N. Volpe.


Nell’opera vengono descritte le esplorazioni fatte dall’Autore nel corso di oltre un ventennio in tutto il territorio di Massafra, corredate di fotografie e planimetrie e integrate con notizie storiche e riferimenti bibliografici, che potrebbero interessare studiosi, tecnici, archeologi, ricercatori, appassionati di storia patria, studenti, turisti.

Scopo del libro è la pubblicazione di appunti di viaggio raccolti nel corso di diverse ricogni­zioni sul territorio, nella piena convinzione che sia compito indeclinabile dello studioso ma anche del semplice appassionato, ricercare e racco­gliere le testimonianze e le memorie storiche da persone e da documenti, esplorare i diversi beni e divulgarli, in modo che diventino patrimonio comune, a testimonianza delle nostre radici. Tanto, nella speranza che la diffusione della conoscenza possa conseguire la salvaguardia e la conservazione dei beni stessi.  Il carattere di silloge, proprio di una raccolta di appunti e documenti, presentata apparentemente senza un filo tematico, come invece si converrebbe in prospettiva della creazione di percorsi fruibili dal pubblico, può essere modificato e superato in futuro con integrazioni di ulteriori studi e ricerche.

Gli argomenti trattati sono suddivisi in tre sezioni: Massafra sotterranea; I luoghi della produzione; Le necropoli.


L’autore Cosimo Mottolese, facendo tesoro dell’esperienza speleologica (rimasta, in realtà, isolata) fatta negli anni ’80 del secolo scorso in una scuola di speleologia di Martina Franca, praticando per anni quella che viene indicata come speleologia urbana alla ricerca dell’ennesimo tassello per ampliare la conoscenza del nostro territorio, ha avuto la possibilità di visitare e rilevare cavità naturali ed artificiali come cunicoli, sotterranei, tunnel, trappeti ipogei, vicinanze, pozzi, cisterne, cripte, tombe, necropoli ed altro di cui sia capitato di sentire notizia nel territorio di Massafra e in luoghi limitrofi.

Più che da un’unica rete sotterranea di arterie e ramificazioni o una città sotterranea organicamente strutturata, Massafra sotterranea (come mette ben in evidenza l’autore)  è costituita da cavità, singoli ambienti e complessi sotterranei, che, ancorché isolati, interessano tutto il territorio di Massafra e costituiscono un unicum, importante testimone dell’habitat rupestre di Massafra, meritevole di essere scoperto e studiato.

L’autore specifica anche, tra l’altro, che le numerosissime presenze nel centro storico di Massafra di cavità artificiali (come grotte, pozzi, cisterne, tunnel, grandi ipogei piramidali), sono dovute a diverse esigenze di tipo costruttivo, abitativo, difensivo, di comunicazione.


Per agevolare la comprensione degli ipogei e per inquadrare storicamente la loro origine, l’autore ha ritenuto utile riportare alcuni approfondimenti di aspetti interessanti della storia di Massafra che, ancorché noti agli “addetti ai lavori”, sono poco conosciuti dal grande pubblico, appartenendo comunque alla sfera della Massafra nascosta. Ha ritenuto opportuno, inoltre, inserire nelle due ultime sezioni materiali relativi a luoghi ormai dimenticati che, pur non rientranti strettamente nel tema della Massafra sotterranea, sono importanti per la storia di Massafra, come gli antichi luoghi della produzione e le necropoli, su cui le ultime ricerche e rilievi hanno portato informazioni e dati nuovi, ritenuti inediti per la storia di Massafra.


Ricordiamo che Cosimo Mottolese, l’autore di questo interessantissimo volume, vive con la famiglia a Massafra, ove è titolare della cattedra di  Discipline Meccaniche e Tecnologia nell’ITIS “E. Amaldi”. Fra l’altro è anche presidente della Associazione Terra di Puglia, Cooperativa turistica 74zero16,  Ha compiuto gli studi superiori nel liceo classico “Archita” di Taranto e si è laureato in ingegneria meccanica presso l’Università degli Studi di Pisa. Avviato alla Speleologia in una Scuola di Martina Franca, non ha mai smesso  di ricercare cavità naturali ed artificiali presenti sul territorio di Massafra. Appassionato di storia del territorio e  di cultura e tradizioni popolari, conduce  indagini allo scopo di raccogliere testimonianze dei beni storico-culturali ancora sconosciuti ma che meritano di essere scoperti e divulgati.


Nella foto la copertina del volume “Massafra sotterranea – La città nascosta”.
(Nino Bellinvia)

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