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Vela. A Lima Golf il Trofeo Comandante Paolo Cosulich

Andora. L’imbarcazione laiguegliese “Lima Golf” si è aggiudicata la prima edizione del Trofeo intitolato al Comandante Paolo Cosulich e riservato alle imbarcazioni di Altura. Nel corso della due giorni velica, svoltasi al largo di Andora nel fine settimana appena trascorso, il Comitato di Regata è riuscito a far portare a termine tre belle prove.

Nella classifica finale “Lima Golf” (Lucio Gobbo, Circolo Velico Aquilia di Laigueglia) ha preceduto “L’Iride”  (Giuseppe Tarditi  del circolo nautico di Andora), “Caracol” (Bocchiardo CN del Finale) e “Go Ghi Go” Gianfranco Frattegiani (CN Andora).

L’equipaggio vincitore era composto oltre che da Lucio Gobbo  (comandante) e Giorgio Gobbo (timoniere) anche da Bettino Cappellin (prodiere), Angelo Raimondo (albero), Enzo Nanini  (drizzista), Luca Barbera (tattico) Andreas  (pozzetto) e Francesco Calligaris.

L’appuntamento velico in onore del Comandante Cosulich, è stato organizzato dal Circolo nautico Andora, in collaborazione con il comune e la Fiv. Paolo Ulisse Cosulich, fu il patriarca dell’ agenzia marittima “Fratelli Cosulich”, nata alla metà dell’ Ottocento a Trieste, quando ancora la città era l’ ultimo avamposto marittimo dell’ impero austroungarico.

“Fu una colonna dello shipping, un personaggio di grande rilievo- dice il giornalista Adalberto Guzzinati – che aveva scelto di vivere lontano dai riflettori, dedicando la sua vita al mondo della portualità ed alla sua grande passione, la vela, senza mai smettere di dispensare, con discrezione, consigli e suggerimenti ai giovani”.

Originaria della piccola isola croata di Lussino, la famiglia Cosulich si era trasferita a Trieste, al servizio del porto dell’ Impero Austroungarico, legando così i suoi destini a quelli del mare. Il bisnonno di Paolo, Antonio Felice, aveva iniziato l’ attività alla metà dell’ Ottocento, il nonno Callisto aveva costruito il cantiere di Monfalcone, il padre Antonio e lo zio Giuseppe aveva ricostituito nel dopoguerra l’ attività, dopo che nel  1935 la Cosulich Line era stata assorbita dalla Finmare e dopo che la guerra aveva di fatto cancellato il lavoro. A Genova il giovane Paolo aveva cominciato a prendere in mano le redini dell’ azienda di famiglia.

“Era una bella persona oltre che un punto di riferimento, un uomo che in un porto governato dall’ informatica faceva emergere ancor di più la sua umanità” spiega il presidente degli spedizionieri genovesi Piero Lazzeri. “Nel dopoguerra ospitavamo i marittimi che avevano lavorato sulle nostre navi – raccontava nell’ultima intervista fattagli Paolo Cosulich – dormivano nel cortile della nostra sede di via Balbi e mio zio Giuseppe riuscì a proporli agli armatori americani. Fu l’inizio della nostra attività che, nel suo punto massimo, ci portò a gestire fino a sessanta navi con equipaggio italiano”. Di Genova e della Liguria amava tutto.

Questi i risultati. Trofeo Comandante Paolo Cosulich: 1) “Lima Golf  (Gobbo); 2) “L’Iride” (Tarditi); 3) “Caracol”   ( Bocchiardo).

IRC: “Lima Golf” (Gobbo). Categoria dai 9, 51 ai 10,99: “Go Ghi Go” (Frattegiani). Categoria dagli 11 agli 11,99: “L’iride”  (Tarditi).
(Claudio Almanzi)



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