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Vallecrosia. Coordinamento per il Ponente per la crescita economica

Vallecrosia. “Secondo tutti gli indicatori, la crisi economica globale, che attanaglia anche il nostro Paese, continuerà a peggiorare le condizioni di milioni di famiglie ed in generale tutti i servizi pubblici, compresi quelli erogati dagli enti locali.” Così il sindaco di Vallecrosia, Armando Biasi.

Che aggiunge: “Discussioni, contestazioni e parole, che, in sostanza, ripetono il passato, non potranno modificare le prospettive, sempre più negative per il futuro. Gli stessi provvedimenti per ridurre i debiti pubblici attraverso maggiori imposte, a cui sono stati obbligati i sindaci, a carico di chi le ha sempre pagate e minori uscite essenziali soprattutto per la parte più povera della popolazione, senza intervenire sulla progettualità a medio e lungo termine, aggravano gli effetti della crisi. Sempre meno vendite, quindi meno produzione, meno occupazione, un disastro, peraltro, da tempo annunciato.”


“Nel nostro Ponente Ligure – prosegue Biasi – gli effetti della situazione economica e della carenza o mancanza dei servizi è forse peggiore, non a caso le infrastrutture primarie, quali viabilità e logistica sono le stesse da cinquant’anni. In queste settimane il Governo, con proprio decreto, ha portato in approvazione la norma sulla revisione della spesa (spending review), particolarmente interessante è la parte che riguarda la spesa per la sanità Ligure. Dalle tabelle pubblicate lo stato ha stabilito la quota di spesa massima che ogni Regione ed ogni Asl deve spendere pro-capite per abitante. Si evince che la nostra Provincia e, in particolare, l’ospedale di Bordighera,  almeno negli ultimi dieci anni ha potuto beneficiare di risorse inferiori alla quota stabilita dallo Stato pari al 3,7 per mille abitanti di posti letto, mentre nella nostra Asl Provinciale sono a 2,7 per mille abitanti.


Il dato  dimostra che mancano per legge, quindi, certificato da una legge dello Stato, 163 posti letto nella nostra Provincia, di cui la gran parte nell’ospedale di Bordighera, così come la quota capitaria  risulta essere la più bassa della Regione.

Quindi, o si rifinanziano tutti i posti letto necessari che lo smembramento costante ha ridotto in questi anni nel S. Charles sino al tentativo non riuscito di chiuderlo, oppure si abbia il coraggio di privatizzarlo, con alcune specializzazioni di eccellenza, quali riabilitazione, elioterapia, day Surgery. Questo potrebbe rendere il nostro presidio ospedaliero efficiente per le emergenze dei nostri residenti, ed essere di attrattiva per i pazienti fuori Regione, come Piemonte, Lombardia, e ritengo anche per i pazienti francesi, quando si liberalizzerà la sanità a livello Europeo, forse già dal 2013.

Inoltre compenserebbe le spese che la sanità ligure deve sostenere per i  nostri cittadini che si fanno curare in altre Regioni o che devono prendere appuntamenti per visite specialistiche, visti i lunghi tempi di attesa, ma forse creerebbe anche opportunità di turismo per i parenti al seguito dei pazienti.

Da qualche settimana i sindaci dell’estremo Ponente hanno iniziato a riunirsi per sollevare alcune criticità del territorio, ma, soprattutto, promuovere delle iniziative e sottoporre delle proposte alla Regione ed alla Provincia, per uscire da questa crisi economica pericolosissima; nell’ultimo incontro ha preso parte anche il Commissario Straordinario di Ventimiglia dott. Garuffi.


Al nostro invito ha risposto prontamente il presidente della Provincia Sappa (nella foto) che ha convocato i quindici sindaci direttamente coinvolti presso i suoi uffici ad Imperia. Si sta attendendo di conoscere la data per incontrare il presidente Burlando.”

“Durante l’incontro –conclude il primo cittadino di Vallecrosia- si cercherà di poter trattare alcune tematiche amministrative, quali viabilità, ambiente, trasporti, revisione del Piano Territoriale Regionale, la cui bozza preliminare è stata approvata dalla Giunta Regionale il 22\12\2011 e che andrà ad incidere sui nostri territori in modo positivo anche per la nostra economia. Per tutte queste motivazioni amministratori, associazioni di categoria e cittadini devono augurarsi che si portino in discussione al più presto tutte queste tematiche  per promuovere il nostro territorio e sviluppare la crescita economica ed occupazionale.
(Francesco Mulè)


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