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Una canzone, un matrimonio da favola, intreccio di amicizie e tanta gioia

Policoro/Matera. Ogni matrimonio ha la sua storia anche se una parte di questa storia appartiene a tutti i genitori che sposano un figlio o una figlia, come in questo caso.

La mente dei genitori, e molti dei nostri lettori lo sanno già,  ripercorre tutta una vita e non sembra loro vero che “quel batuffolo” nato con tanta sofferenza in un parto difficile e doloroso (sia per la mamma che per la bambina), sia cresciuta così in fretta da abbandonare il tetto della sua casa, quella dei suoi genitori, dove tanta vita è stata vissuta, intrisa d’amore, di ricordi, di speranze, di sogni, di sofferenza e di speranza, di riso e pianto, di gioia e di allegria…

Tutto scorre veloce come una pellicola di un film che lascia sgomenti, increduli, con gli occhi bagnati dalle lacrime e un nodo alla gola che stringe sempre più forte…

E lo sanno tutti i genitori. Ed in questo caso (abbiamo assistito al matrimonio di Antonella con Donato) lo sanno anche i genitori della sposa (Antonio Labate, capitano della Polizia Municipale di Policoro, attualmente distaccato a dirigere la Protezione Civile Comunale) e Giulia Ragazzo ed i genitori dello sposo Valentino Pessolano (titolare con i figli della concessionaria Fiat-Lancia a Potenza e a Villa D’Agri) e Enza Cariello.

Il giorno del matrimonio, tanto “sognato” particolarmente dalle ragazze sin dalla giovane età, è un giorno davvero unico, un intreccio di sentimenti che stordiscono la testa e il cuore…

Ed in questa occasione Antonio Labate (noto anche come cantautore di grande sensibilità) ha scritto per la figlia versi e musica di una bellissima canzone, una canzone di ringraziamento a Dio, perché “quello che Lui unisce nessuno osi sciogliere”, e perché l’amore che ci unisce è la nostra unica speranza di vita sulla terra e nei cieli…

La figlia non voleva che lui la cantasse. E aveva ragione. Per l’emozione, siamo sicuri, che non avrebbe certamente potuto cantarla dal vivo. E allora?

Con la complicità dei suoi consuoceri, la registrazione della canzone all’insaputa della sposa, e  la decisione di farla ascoltare.

Ma andiamo con ordine. Dopo i riti d’introduzione,  il rito del matrimonio e la manifestazione del consenso (“Io, Donato, accolgo te Antonella, come mia sposa…”. “Io, Antonella accolgo te Donato, come mio sposo…”), la consegna e la benedizione degli anelli, la preghiera dei fedeli, il rito comunione,…

Una emozione dopo l’altra. E poi l’ascolto, per tutti inatteso, della canzone di cui abbiamo parlato, “Oggi sposi”. Riportiamo il testo. Siamo convinti che emozionerà, come ha emozionato noi, anche quanti la leggeranno.

“Siamo qui davanti a te Signore, / per consacrare il nostro amore, / siamo qui tremanti, gioiosi e liberi… / A te affidiamo il nostro sogno d’amore, / la nostra vita e il nostro cuore, / benedici queste fedi oh! Signore! / Benedici in nostro amore, benedici chi ci ama, / ed i nostri genitori… / Benedici i nostri amici, benedici i parenti, / oggi è festa anche in cielo… / Donato & Antonella, oggi sposi, / sull’altare dell’Amore, / Donato & Antonella, oggi sposi, / nelle mani del Signore, / Donato & Antonella, meravigliosi, / immensamente felici, / Donato & Antonella, sorridenti, / con la pace nel cuore / hanno detto sì all’amore! / l’amore, l’amore, sì l’amore… / Siamo qui davanti a te Signore, / per formare una famiglia nuova, / e vivere per sempre nel tuo Amore! / E in ginocchio ti preghiamo, / dacci i figli che ti chiediamo, / benedici i nostri passi oh! Signore …”.

E poi la conclusione con i versi “Donato & Antonella, oggi sposi, / sull’altare dell’Amore, / hanno detto sì all’amore!  / E ringraziano il Signore!”

Straordinario, come immaginabile, l’effetto emotivo che ha suscitato negli sposi, nei loro genitori, nei testimoni Antonio Pessolano e Lorena Maria Labate, nei parenti ed in tutti i presenti che in religioso silenzio hanno ascoltato la canzone, con la interruzione a metà esecuzione di un applauso inaspettato, con il quale si è voluto sottolineare l’approvazione per una scelta così originale e coinvolgente.

Alla fine, impensabile davvero, hanno pianto tutti… compreso lo stesso padre della sposa, l’autore e cantante, già commosso anche per la presenza del parroco di Crosia don Michele Romano (per lui rappresentava la presenza della Madonna di Crosia) che ha celebrato l’Eucarestia.

All’uscita della chiesa il tradizionale lancio del riso e petali di rosa con a seguire un allegro caos con i due «novelli sposi» in balia degli invitati. E come di consueto auguri e baci alla sposa… e tanti brindisi auugurali!

Gli sposi sono quindi diventati (lo erano già dalla mattina) i protagonisti di filmati e foto nelle località più belle della Basilicata (i “calanchi” di Tursi, il sito archeologico di Metaponto,…).

Diversi degli inviati, alla fine della cerimonia, sono rimasti a visitare il Santuario Maria Santissima Regina di Anglona di Tursi, costruito su una vecchia chiesetta datata intorno al VII-VIII secolo, che domina tutto il paesaggio circostante fatto di antichità e di mistero.  Se ci fossimo trovati l’ultima domenica di aprile, avremmo potuto incontrare sulla stradina la statua di Maria che ogni anno, in tale giorno, viene condotta a mano, dal suo Santuario fino alla cattedrale del paese.

La carovana degli invitati si è messa in… marcia auto veicolare, diretta alla “Villa del Principe” di stile neoclassico che si trova nelle vicinanze di Laterza, immersa in uno scorcio di macchia mediterranea, tra palme e piante autoctone e fiori sgargianti e profumati. E qui si sono svolti (oltre quattrocento gli invitati con una notevole presenza di avvocati… “colleghi degli sposi”),  i festeggiamenti con un luculliano e mega ricevimento prima all’aperto intorno alla piscina e poi all’interno (esclusiva la colonna sonora con musicisti professionisti) con anche il “ballo degli sposi”…

Un intreccio di amicizie tra un tavolo e l’altro. Ognuno con venti invitati. E tutti hanno fatto conoscenza tra di loro. A parlare, tra una portata e l’altra, e “durante”, non solo del matrimonio, ma anche di tante altre cose, tralasciando il lavoro, naturalmente, anche se qualcuno (naturalmente mi riferisco alla tavolo cui facevo parte con mia moglie Chiara) non ha potuto fare a meno di fare domande appropriate sui cibi e sui grassi al dietologo dottor Pasquale Calbi (dirigente dell’ASL n. 5 di Montalbano, presente con moglie Maria, docente di scuole superiori), il quale rispondeva di “mangiare tutto… da domani fare attenzione a quel poco che si mangia in più…”.

E poi discussioni varie con il pediatra Antonio Mango (con la moglie Camilla) con studio medico a Policoro e a Scanzano Jonico; con il tenente dei Carabinieri Antonio Guglielmi, uomo di Stato al servizio dei cittadini (con la moglie Rita), distaccato al Comando Regionale della Basilicata a Potenza; con Aldo Sica, dirigente dell’Azienda di utensileria Venneri di Potenza; con Rosanna Venneri, notissima scrittrice, poetessa e pittrice, che tra l’altro ha dipinto un’immagine molto suggestiva della Madonna di Crosia; con Loredana Albano, ex presidente del CO.RE.COM. di Basilicata e collaboratrice della rivista “Il Lucano Magazine” di Potenza; con il fisioterapista dell’Ospedale Civile di Policoro Antonio D’Alessando e con il suo papà Domenico; con Antonino La Malfa con la moglie Pina e i figli Alessandro e Giusy (titolari dei Vivai La Malfa di Policoro), con la prof.ssa Silvana Labate, il marito Mimmo Di Giorgio e le figlie Sara e Maria Teresa; con l’ing. Enzo Ragazzo, la moglie Rosanna ed i figli Giuseppe e Luciano;  con Zio Mauro con la moglie Daniela e… con tanti altri!. E qualcuno, in tanti a dire il vero, a elogiare Francesco Marino e la sua azienda (premiata con diplomi medaglie d’oro) per i sui favolosi vini: “Rosso Terra Aspra” (Etichetta Avorio 2009),  “Bianco Terra Aspra”  (Etichetta Verde 2010)
e “Aglianico Terra Aspra” (Etichetta Bordeaux 2008).

Ma torniamo alla “festa”, perché festa è stata.

Festa per tutti, che si è conclusa con l’atteso e “consueto” taglio della torta, uno dei momenti più emozionanti del ricevimento, altamente simbolico e molto fotografato e non solo dai fotografi professionisti, ma anche da altri, da tutti potremmo dire, anche con il semplice telefonino…

A rendere il tutto ancora più indimenticabile, e non solo per gli sposi, una stupenda coreografia di fuochi d’artificio. Hanno pensato proprio a tutto!

Nelle foto: la sposa Antonella con i genitori Antonio e Giulia; gli sposi con “la fiamma” dell’amore; gli sposi in una foto con il paesaggio lucano.
(Nino Bellinvia)

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