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Un successo il docu-film di Scutellà nell’ambito della giornata del migrante

Albenga.  È stata un vero successo la proiezione del film “Al Qaeda! Al Qaeda!” all’ auditorium San Carlo, nel cuore del centro storico di Albenga. La visione del docu-film “Benvenuti sul palcoscenico della democrazia. Al Qaeda! Al Qaeda! Come fabbricare il mostro in tv” ha suscitato vivo interesse nel pubblico e nella critica.

“Si tratta – ha commentato Adalberto Guzzinati giornalista e critico cinematografico – di un film documentario che spiega cos’è l’ industria della diffamazione e che cerca di raccontare alcuni eclatanti episodi di cronaca del recente passato, dal punto di vista di chi ha subito una vera e propria persecuzione. In certi casi infatti chi viene diffamato non ha voce ed una notizia inventata può fare danni gravi ed irreparabili, come viene raccontato nel coraggioso film di Giuseppe Scutellà”.

Il film documentario, che è tratto dal libro “Primo, non diffamare” di Luca Bauccio, avvocato e cofondatore di YouReporter (il primo sito italiano di video-citzen jornalism) è stato proiettato ad Albenga nell’ambito della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. Rappresenta una voce isolata che grida il diritto democratico, in una società civile, alla verità, contro la disinformazione e la persecuzione a mezzo stampa.

“Il docufilm – ci ha detto lo stesso autore del libro, da cui è stato tratto il film, Luca Bauccio – ricostruisce e narra storie vere, attraverso la testimonianza diretta degli interessati, materiale di archivio e scene originali. Un vademecum per opporsi alla menzogna ed alla manipolazione della realtà. Il film è tratto dal mio libro “ Primo non diffamare”.

Non pensavo che potesse suscitare tanto interesse. Forse è giunto il momento che si risvegli la coscienza democratica del nostro Paese”. “Al Qaeda, Al Qaeda”, equivale al grido di al lupo, al lupo, metafora di come sia facile essere vittime di accuse di reati infamanti da un giornale, o da una televisione. Non vuole supportare le tesi complottiste sull’11 settembre, ma ribadire quali siano i presupposti di una convivenza civile. Un compito tutt’altro che facile in un contesto in cui vince chi grida di più, anche dalle pagine e dalle edizioni online dei giornali, e la diffamazione appare a tutta pagina mentre le smentite, quando vi sono, in un trafiletto nella parte bassa della quarantesima pagina. Il film, prima di questa di Albenga, ha avuto altre proiezioni pubbliche a Milano, Torino, Roma, Lignano Sabbiadoro e Gela.

“Abbiamo sempre avuto molto pubblico – dice Jesu Kaba addetto stampa della produzione- il nostro scopo è quello di far conoscere al pubblico il nostro docu-film più attraverso il passa parola che con i tradzionali canali pubblicitari.Abbiamo già diverse date in programma per proiezioni alle quali siamo stati invitati da cineclub, biblioteche, movimenti, gruppi e semplici cittadini. Il 16 saremo a Bologna, alla cineteca comunale, il 17 a Ravenna e torneremo in Liguria il 21 a Savona, dove il film sarà proiettato nell’ambito di un seminario universitario a Scienza delle Comunicazioni”.

Un film che racconta, con i tempi adeguati e lo spazio dovuto, quello che spesso non viene neppure citato da chi ha dato una notizia errata o falsa. Si tratta di un’opera davvero sincera e di buon livello che provoca reazioni soprattutto fra i giovani: “ Non pensavamo – dice ancora Bauccio – che libro e film potessero suscitare così tanto interessa fra i giovani. Il nostro scopo non è certo commerciale, o quello di far soldi per intenderci, ma di suscitare un sano e sincero interesse per la verità, fra i cittadini onesti del nostro Paese, stanchi di assistere ormai ad una scientifica e continua devastazione dell’informazione. Parte dei ricavati dalla vendita delle copie del film andranno a favore della sede italiana di Islamic Relief che si occupa dei campi profughi”.

Si tratta di una onlus che aiuta i profughi ed i rifugiati e che in Italia sta cercando di farsi conoscere: “Islamic Relief – ci ha detto Yassine Baradai, responsabile italiano dell’associazione – è diffusa in 35 paesi ed è attiva da 27 anni soprattutto in Gran Bretagna e Francia. Ci occupiamo del sostegno ai profughi ed ai rifugiati e sosteniamo con forza le iniziative di DirittoZeroTv che con tanta generosità si è interessata di noi”. I protagonisti del film, che scava con coraggio nella macchina del fango, sono Beppino Englaro, Youseff Nada, Angela Lano, Hamza Piccardo, Vito Carlo Moccia, Alì Darwish, Rassmea Salah e Usama El Santawy.
(Claudio Almanzi)

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