Home » NEWS FUORI REGIONE » Un arcangelo nelle grotte: il culto di San Michele nell’Italia medievale

Un arcangelo nelle grotte: il culto di San Michele nell’Italia medievale

Massafra. Nel corso della settimana, nell’ambito del programma Italia, viaggio nella bellezza, Rai Storia ha trasmesso la replica della puntata dedicata alla devozione per San Michele, l’Arcangelo nelle grotte.

Tali antri, che ancora oggi ci restituiscono un prezioso patrimonio, vengono descritti come cavità naturali che sembrano forgiate da mani divine, utilizzate fin dall’antichità come spazi abitativi o sacri, che il Cristianesimo ha poi legato alla figura dell’Arcangelo, che quindi ne ha fatto la propria dimora. La grotta è stata considerata da sempre un simbolo di sacralità: archetipo universale che rimanda all’utero materno, a riti iniziatici, agli oracoli e al perenne conflitto tra il bene e il male, e che per molte civiltà è il luogo di nascita di divinità.

Michele è l’unico a cui la Bibbia attribuisce espressamente il titolo di Arcangelo, e il suo nome significa <<Chi è come Dio?>> (o per altri <<Dio Guarisce>> poiché ha poteri taumaturgici, potendo determinare così un parallelismo coi SS. Medici).

Egli diffonde la parola del Signore, e ne ha difeso la fede al comando dell’esercito celeste contro le orde ribelli del decaduto Lucifero che vennero precipitate a terra.

Per tale motivo è ripreso in armatura con la spada, o una lancia, nell’atto di sconfiggere il diavolo (a volte mostrato nelle vesti di un drago); l’iconografia bizantina, invece, predilige l’immagine in abiti da dignitario di corte. Spesso tiene anche una bilancia nella mano sinistra per pesare le anime dei defunti, particolare derivante dalla mitologia egiziana.

Molte sue caratteristiche sono simili a quelle di Odino o di Ermes/Mercurio (che, oltre ad essere il messaggero degli dei, aveva il compito di accompagnare le anime dei trapassati).

Divenuto la figura di riferimento per i Longobardi, recentemente è stato accostato pure al personaggio di Superman, infatti in una scena del film Batman VS Superman l’Arcangelo viene raffigurato in una vetrata con gli indumenti aventi gli stessi colori del costume del primo supereroe (il quale, peraltro, ha già una connotazione messianica e un’origine assimilabile a quella di Mosè).

Il suo culto divenne popolare nell’Italia Meridionale dopo un’apparizione sul Monte Gargano qui in Puglia alla fine del 400. Con riferimento a Massafra, l’Arcangelo è compatrono della città assieme alla Madonna della Scala, e proprio nel relativo Santuario mariano vi è una statua che lo ritrae in aggiunta a quella custodita all’interno della chiesa Madre. Inoltre, nei pressi della contrada Le Forche, nel comprensorio della Masseria Torella, è ubicata una cripta denominata di Sant’Angelo, in quanto Michele lì si sarebbe palesato: nella cappella si notano nicchie di stile diverso con due soli affreschi, una Madonna con Bambino ed un San Michele Arcangelo, purtroppo molto deteriorato, attribuibile al XII secolo. Massafra ha dunque un suo valore nel pellegrinaggio micaelico.

La puntata in questione è visibile al seguente indirizzo: http://www.raistoria.rai.it/articoli/un-arcangelo-nelle-grotte-il-culto-di-s-michele-nellitalia-medievale/34617/default.aspx.

Nella foto: la statua dell’Arcangelo Michele presso la chiesa Madre.
(Nicola Fabio Assi)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!