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Un amore così grande di Guido Maria Ferilli conquista sempre tutto il mondo!

Guido Maria Ferilli è un autore prezioso nel panorama musicale italiano. Nato a Presicce, dopo gli studi a Lecce, per lavoro è sempre vissuto per circa 40 anni a Roma e Milano, dapprima come cantante ed in seguito come autore, non solo di musica leggera, ma anche di musica lirica: da qualche anno è ritornato nel suo amato Salento.

Ha composto circa 500 brani per cantanti quali Claudia Mori, Raffaella Carrà, Heather Parisi, Nadia Cassini, Mino Reitano, Rocky Roberts, Adriano Pappalardo, Caterina Caselli, Nomadi, Dee Dee Bridgewater, …, ma la svolta importante nella sua carriera, fu quando nel 1975 Detto Mariano lo incaricò di scrivere un brano per Mario Del Monaco: un’occasione giusta per l’uomo giusto e nacque “Un amore così grande”.

Si racconta che non era iscritto come paroliere e gli era venuto in mente spontanea la frase “Un amore così grande” e diede le incazioni a Antonella Maggio per scriverne il testo: afferma che vi era anche lo zampino il nostro Signore, e lo ringrazia per avergli dato questa ispirazione.


Una canzone che vanta numerose versioni italiane, fra le più importanti, dopo Mario del Monaco: Claudio e Manuela VillaLuciano PavarottiAndrea Bocelli, “Il volo” (tre tenorini Piero Barone Ignazio Boschetto Gianluca Ginoble), Franco Simone e Rita Cammarano (in spagnolo dal titolo “Grande”), ed in ultimo Francesco Renga che ha avuto un recente grande successo al Teatro Politeama di Lecce.

È nel repertorio delle orchestre filarmoniche, tenori, baritoni, soprani e cantanti non solo italiani, ma anche di tutto il mondo.

Ricercandoli in youtube si possono ammirare alcune eccellenti esibizioni di grandi tenori esteri: Alex Kozlovsky (California – origini russe) , Alfredo Kraus (Canarie) , Matias Quiroz Gutierrez (Spagna) , Joseph Aquilina (Malta) , Luciano De’Soria (Svizzera) , Björn Casapietra (Germania – origini genovesi) , Đani Stipaničev (Croazia) , Catalin Petrescu (Bucarest – Romania) , Barseg Tumanyan (Armenia) , Valentino (Russia) , Baskov Nikolai (Russia) , Vladimir Atlantov (Russia) ,  Dong-Ho Shin (Korea) , SEO Jung-Hack (Giappone).

Affascinante è la versione strumentale con la magica tromba di Andrea Giuffredi e addirittura su Ponte Sisto, al lungo Tevere a Roma, rieccheggia a rintocchi Papali l’armonia di questa canzone con la fisarmonica giapponese di Hideshi Kibi.

In America è inserita anche nel telefilm “Entourage”.

Fu scelto anche come brano per “eccellezza italiana nel mondo” cantato da Andrea Bocelli nel G8 a L’Aquila.

Farà sicuramente parte di una interessante pubblicazione storica che racchiude le personalità che danno lustro al Salento, in ogni campo lavorativo: “The Best Salento’s” redatta a cura di Franco Petrachi (prossima uscita nei primi mesi del 2012).


Tanta soddisfazione e commozione emerge dai racconti da Guido Maria Ferilli, che in un video ci racconta con Franco Simone sul palco di Caprarica di Tricase (LE) l’estate scorsa, quale autore non sempre ricordato quando viene fatto il nome di questo suo capolavoro, (forse per i distratti, ma non per gli amanti della musica d’autore).

In un secondo momento, contento degli applausi accorati e sinceri, accenna a delle nuove canzoni in collaborazione e in corso d’opera, e improvvisa egregiamente un bel duetto del famoso refrain con il compaesano amico salentino, il quale esprime tutta la sua stima in un’accurata e sincera recensione che per lui è riportata in evidenza sul suo sito.


È molto attivo e produttivo: il suo pianoforte è sempre aperto e sta preparando un cd in cui raccogliere suoi successi del passato ed anche degli inediti, nonché un musical.

Mette anche a servizio dei giovani talenti la sua esperienza e sta seguendo un giovane artista dal nome Antonio Cocciolo di Squinzano, che si è recentemente esibito a “Ti lascio una canzone”, suonando anche il clarinetto: per lui ha composto anche dei brani e curato l’incisione di un suo primo cd in cui vi sono racchiuse alcune cover famose ad esempio di Domenico Modugno, e vari inediti.

Per lui è importante incoraggiare i giovani artisti, per dare un impulso positivo e tirare fuori il meglio di loro stessi: si esprime dicendo di essere una “levatrice” per fare emergere ciò che hanno di artistico, per cantare con disinvoltura.

Per lui, il Padre Eterno lo ha predestinato alla musica, senza dargli dei figli, e lo considera un premio, perché le sue canzoni sono i suoi figli.

Serenata al futuro” molto positiva e serena, l’ha scritta e dedicata al figlio mancato e alla sua amata moglie Desirè.


Un suo capolavoro per il quale va molto orgoglioso è di certo l’Inno che gli fu commissionato dal Vaticano per la pace nel mondo fra le religioni, cantato al cospetto di Papa Giovanni XXIII nel 1996 “The Tree of Faith and Peace (L’albero della pace) (Trio Manuela Villa (cattolica), Rinat Gabay (ebrea), Samira Said (mussulmana): in occasione del pre-giubileo ed in ricorrenza del 50º anniversario del sacerdozio del Pontefice (in Mondovisione Rai Uno).


Guido Maria Ferilli ha ricevuto il prestigioso Premio Vrani giunto alla XXIª ed.ne il 10 luglio scorso a Borgagne Melendugno (Lecce) e dopo le presentazioni di rito con la lettura della sua storia (scritta a cura di Franco Simone che da lui abbiamo piacevolmente riascoltato recitata nell’intervista in Musicaradio 101,5 – Latina il 20 settembre) che verrà recitata nel suo futuro cd di prossima uscita, che racconterà la sua carriera di compositore ed autore, e che in ultimo conclude così:

“… Il mio pianoforte è lì che mi aspetta, lo accarezzo e dai miei sogni ne riesco a generarne tanti altri, che mi spiegano il senso di tutto e allora sento che io amo il mondo e lo posso raccontare e sento che anche il mondo mi ama. Sono nato in una terra da cui si parte, ma poi ho scoperto che in quella terra ci si può tornare innamorati della gente, innamorati del mondo.”


Ci sottilinea queste parole in un video che lo immortala in youtube in occasione della ricezione di quel “Grande” premio:

“… Non sono abituato ai premi, non sono abituato ad essere citato, anche da parte forse dei media, senza che nessuno si offenda, perché noi autori facciamo un lavoro quasi nascosto, oscuro, alle spalle, dietro le quinte, però insomma siamo anche il motore a parte dell’economia dei discografici ma anche il motore del successo di altri artisti che portano le nostre canzoni anche al successo, ma grazie alle nostre canzoni comunque  …”


Interprete, consulente artistico radio-televisivo e produttore discografico, si è iscritto giovanissimo alla S.I.A.E. diventandone socio nel 1978, grazie ai notevoli successi ottenuti in campo nazionale ed  internazionale.

Tutto il suo talento viene ripagato anche dall’affetto dei suoi fans che seguono in youtube il canale intitolato “1amorecosigrande e in facebook hanno creato un pagina con la dicitura “Noi fans di Guido Maria Ferilli” con la massima attenzione a tutto il suo repertorio discografico di rilevanza mondiale.


Principali tappe significative della sua vita, ce le ha raccontate nelle recenti interviste a Telerama in Salento in “A tu per tu”, intervistato da Max Persano e a “Buongiorno Italia” in Citricaradio di Avellaneda in Argentina, intervistato da Gabriella Malusa.


Entusiasta Guido Maria Ferilli della versione di “Un amore così grande” a cura di Francesco Renga con l’Ensemble Symphony Orchestra al Teatro Politeama di Lecce

“La versione di Francesco mi è piaciuta molto. Bellissima interpretazione, diversa da quella di Bocelli, ma molto significativa. Era la prima volta che lo ascoltavo dal vivo, ha davvero una voce stupenda, quasi d’altri tempi ma senz’altro moderna. Mi è piaciuto molto anche l’arrangiamento scelto per il mio brano, tra il lirico e il pop, pensato e realizzato con la sapienza giusta.”


Progetti in cantiere di Guido Maria Ferilli e buoni propositi per i giovani artisti

“Ho scritto la musica di un brano inedito per Andrea Bocelli che è piaciuto molto. Il testo è di Franco Simone e mi auguro che esca presto. Nel frattempo, cerco di mettere la mia esperienza al servizio dei gtiovani, come nel caso di Antonio Cocciolo, quattordicenne di Squinzano di grande talento, che ha già partecipato a  ‘Ti lascio una canzone’ ”.

Intervista di Flavia Serravezza – Gazzetta del Mezzogiorno – 20 dicembre 2011

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=332238576787377


Scrive dal 1971 …

La Warner Chappell crede nel suo talento.

“Questo ragazzo ha dei numeri: però è giovane … facciamolo crescere nella nostra scuderia che secondo me, tirerà fuori delle belle cose …”


La scelta di abbandonare il mondo canoro per dedicarsi in esclusiva a comporre canzoni.

“Il cantante se indovina una canzone può fare successo o non si sà neanche quanto può durare  …

L’autore se indovina un successo può durare tutta la vita perché poi lascia un marchio nel passaggio musicale …”

Grato a Milano, ma è forte il richiamo alle sue radici in Salento.

“Io sto Benissimo specialmente perché mi trovo nel Salento dopo 40 anni di Milano-Roma e di tanto lavoro … sognavo il mio mare … sono partito con la solita tanto decantata valigia … la valigia di cartone per cercare di realizzare il mio sogno … il mio sogno era la musica … però dopo tanti anni di musica ti viene quasi necessaria respirare l’aria delle tue origini … respirare il mio Salento: sognavo il mare e a un certo momento ho detto la mia carriera quello che ho potuto fare ho fatto … sono grato a Milano perché è stata la mia seconda patria … perché sono stato accolto benissimo …”


Felice che il pubblico ama il suo capolavoro.

“Io sono contento perché il miglior premio è il pubblico quando si alza in piedi fa le standing ovation ogni volta che sente questo brano … Io sono felicissimo …”


Le sue canzoni sono i suoi figli.

“Io sono felice anche quando i brani non hanno la stessa risonanza di ‘Un amore così grande’ …  vendono o non vendono, li faccio con il cuore, per me sono sempre figli miei”.


Il musicista compositore Carlo Donida Labati si complimenta per il suo capolavoro.

“Guido devi essere proprio felice: scrivere canzoni è difficile, collocarle ai personaggi giusti è difficile, fare successo è difficile: a te basta solo ‘Un amore così grande’ ”

Un autore puro che con professionalità mantiene l’entusiasmo giovanile.

“La mia passione è quella di scrivere sempre canzoni ancora oggi lo faccio con lo stesso entusiasmo da ragazzo, ancora stesso impegno e la stessa professionalità … cencando di non sentire quello che succede nel mondo musicale di oggi … io seguo il mio istinto …

noi autori dobbiamo creare senza sporcare il nostro animo di ciò che avviene nella realtà …”


Lucio Battisti sottolinea la sua bravura.

“Lucio ti ringrazio, per aver messo la mia canzone nella tua trasmissione.”

“Ringrazio lei, se non mi piaceva mica la mettevo!”


Un autore che lavora “dietro alle quinte” dei mass media.

“Il mio mondo artistico lo prendo sempre un po’ di lato, ci passo a fianco pur vivendoci … non mi son mai fatto agguantare dal mondo artistico … spesso posso cadere nell’anonimato … sono contento con me stesso di quello che scrivo, non dei successi che faccio … son già felice così prechè ho ottenuto il mio obbiettivo di scrivere delle canzoni … che a me piacciono … ho conservato la stessa freschezza di quanto ho iniziato … continuare ad esser fuori di quei coninvolgimenti che ti tolgono la fantasia.”


Detto Mariano fiducioso delle sue potenzialità, lo incoraggia a scrivere un brano lirico.

“Scusa Mariano io scrivo musica leggera perché tu mi chiedi una cosa lirica?”

Mi diede una pacca sulla spalla …

“I pezzi che mi hai dato per Claudia Mori, mi hanno fatto capire che tu sei in grado di farlo. Vai, e fra 15 giorni mi porti questo pezzo.”


Telerama “A tu per tu” intervistato da Max Persano


Gabriella Malusa e il “formicolio delle stelle” -  “Un amore così grande “ di Guido Maria Ferilli

“A noi tutti, ci fai sentire ogni volta che l’ascoltiamo il famoso formicolio delle stelle”

“Emozionare è una cosa importante per noi autori … che uno faccia una musica melodica o una musica ritmica … la canzone io la vedo come un divertirsi … oltre che colpire il cervello … sentiamo un’esagerazione in altri autori che impostano le loro canzoni tutte sulle problematiche … anche questo modo di scrivere può far cultura … io credo che il pubblico non vorrebbe essere bombardato da problemi … il pubblico vorrebbe sentire una canzone per la quale innamorars,i una canzone per sognare … la canzone io la prendo come un qualcosa che deve scaldare il cuore … non perché bisogna essere melensi e sdolcinati, ma perché la vita è piena di sofferenze … almeno nella musica lasciamo un attimo di pace e serenità …”



Nell’attesa di ascoltare altri suoi capolavori, siamo orgogliosi che l’autore di “Un amore così grande” sia un Grande Italiano!


Guido Maria Ferilli ospite al “Dizionario dei Sentimenti” di Franco Simone – Silver tv (SKY e DGTVi)

“Dizionario dei sentimenti”: ospiti Guido Maria Ferilli, Marco Werba, Fernando Fratarcangeli, Elizabeth Missland, fans di Franco Simone – L’internazionale “Un amore così grande”, il prezioso “Nato tra due mari” e il Globo d’oro “Accanto” del film “Native” di John Real

http://www.liguria2000news.com/maestri-doro-al-salotto-gold-di-franco-simone-guido-maria-ferilli-e-marco-werba.html


Ass. Culturale caARTEiv
http://www.caarteiv.it/

(Simona Bellone)

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