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Turismo, vacanze in ville e conventi: la Liguria lancia nuovo modello di ospitalità

Genova. Turismo, la Regione Liguria  chiede aiuto ai privati  per rinnovare e a migliorare la qualità della rete alberghiera e delle strutture ricettive, in gran parte ancora organizzate sul modello “ferie al mare” degli anni ’60, e guarda a un nuovo modello di ospitalità.

La proposta approvata dalla giunta Burlando consiste nell’utilizzare edifici storici di proprietà pubblica  inutilizzati sparsi nella regione  da destinare a una ricettività di medio e alto livello, sul modello dei paradores  spagnoli, delle pousadas portoghesi e degli hotel di charme francesi. Per questo, l’assessore regionale al Turismo Angelo  Berlangieri, in collaborazione con i colleghi al Patrimonio e all’Edilizia Pippo Rossetti e Giovanni Boitano, è stato incaricato di definire un elenco di edifici di valore storico “adattabili a uso alberghiero e da inserire in un programma di valorizzazione e restauro”, per poi  bandire un  avviso pubblico internazionale per trovare  soggetti e raggruppamenti interessati alla gestione di queste nuove strutture ricettive. Recupero, manutenzione e valorizzazione difficilmente attuabili con le risorse regionali e più in generale della finanza pubblica.

Ovviamente, l’utilizzo degli edifici storici a uso alberghiero, di proprietà regionale, degli enti locali o dell’Agenzia del Demanio, dovrà essere concordato  con il Ministero dei Beni Culturali “che potrebbe anche prevedere un contributo all’iniziativa”, afferma Berlangieri.

Nel documento approvato dalla giunta Burlando si sottolinea come l’elenco “ dovrà comprendere edifici  dislocati nelle quattro province liguri e  una adeguata presenza di immobili storici presenti nell’entroterra”. Fra gli esempi indicati come esempi  di immobili che potrebbero essere trasformati in alberghi nel documento regionale, la nuova locanda di San Fruttuoso di Camogli in fase di restauro, Palazzo Senarega-Zoagli di Genova, villa Piaggio a Castelletto, il convento di Santa Teresa a Taggia, l’ex convento dell’Annunziata a Sestri Levante, villa Lieta di Sanremo, il forte di San Giovanni Battista di Finale Ligure. Due immobili, quest’ultimi, compresi nell’elenco dei beni che l’Agenzia del Demanio ha proposto in cessione alla Regione Liguria e ai due comuni.

Gli edifici storici trasformati in albergo, e valorizzati dai gestori saranno inseriti in un circuito di promozione turistica per migliorare il posizionamento della destinazione Liguria, a vantaggio dell’economia dei territori.



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