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Tre interessanti mostre tra Andora ed Albenga

Andora. Segnaliamo tre interessanti mostre nel Ponente della provincia, tra Andora ed Albenga.

Ad Andora, inaugurata dal famoso critico d’arte Philippe Daverio e curata da Viana Conti, proseguirà fino al 31 marzo: “Andy Warhol e Mario Schifano allo specchio. Icone solitarie e spettacoli di massa”. Si tratta di una stimolante proposta ospitata

nell’accogliente palazzo Tagliaferro, sede del modernissimo CCC (Centro di Cultura Contemporanea). Dedicata a due icone della Pop Art americana ed europea Andy Warhol (1928 – 1987) e Mario Schifano (1934 – 1998) la mostra, secondo il volere della curatrice, vuole ricreare, tramite un corpus di opere degli anni Settanta e Ottanta, lo scenario di quel contesto creativo della Pop Art nel XX secolo che è stata soprattutto la Warholiana Silver Factory di New York, con cui lo stesso Schifano ebbe intensi contatti.

La rassegna delle opere in mostra cerca di ricreare il clima e la temperatura effervescente di questa open house dove passavano, si inserivano, entravano nella catena di montaggio, artisti famosi, gruppi rock, modelle, i grandi della letteratura, dell’arte del cinema, della canzone. Sono visibili, per quanto riguarda Warhol serigrafie colorate a mano, litografie, acrilici su carta e tela, carte da parati, acetati fotografici, oggetti fetish, locandine e manifesti firmati, T-shirts, sovracopertine di libri, autoritratti, copertine di vinili di Rock Star e di riviste. Per quanto riguarda invece Schifano sono presenti smalti su tela, serigrafie a colori su carta e su tela, monotipi serigrafici a più colori su tela, oli su carta bianca con cornice, smalti su carta bianca a quadretti, smalto speciale su perspex smalto su carta telata.

Ad Alassio, da “Arte è Kaos” (Via Vittorio Veneto,100), fino al 25 gennaio, viene invece proposta una bella collettiva che presenta da un lato le firme storiche di Mario Sironi, Emilio Scanavino, Ottone Rosai, Ugo Nespolo, Salvo, A.R. Penck e dall’altro, artisti contemporanei di diversa generazione e provenienza (Ciro Palumbo, Max Gasparini, Enrico Ingenito, Francesco Romoli, Claudio Massucco, Andrea Terenziani). La peculiarità dell’evento sta tutta in questo dialogo tra generazioni, filo conduttore di “Handscape – Paesaggi dentro e fuori l’essere umano”. Curata da Alberto Marinelli, l’esposizione presenta un dialogo tra generazioni artistiche attraverso una quarantina di opere che hanno quale tema principale il paesaggio e l’essere umano. Un rapporto antico come la storia dell’arte, indagato nella prospettiva stretta sul ventesimo secolo. Quello in cui la mano dell’uomo ha più pesantemente modificato l’ambiente naturale per farlo diventare un paesaggio urbano. Molto bello anche il catalogo, curato dallo stesso Marinelli.

Ad Albenga infine proseguirà, fino al 31 gennaio, al Museo Diocesano la interessante retrospettiva dedicata a Don Luigi Morelati. storico parroco di Cristo Re ad Imperia. L’esposizione vuol mettere in luce il talento artistico di Don Luigi per troppo tempo sottovalutato da molta critica. Dell’artista in mostra opere molto toccanti, esempio di una profonda sensibilità che trovava libero sfogo nelle sue creazioni, animate da una forte potenza espressiva. Il suo grande impegno verso il prossimo e il suo amore per la gente e per Dio emergono evidenti.
(Paolo Almanzi)


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