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TeatRanzi: La Bisbetica Domata “apparecchiata”. Teatro e gastronomia a Ranzi di Pietra Ligure

Pietra Ligure. Appuntamento da non perdere sabato 17 agosto a Ranzi di Pietra Ligure con l’iniziativa TeatRanzi. La conca naturale che ospita ogni anno nei giorni immediatamente precedenti il Ferragosto la Sagra del Nostralino, si trasformerà in un palco teatrale sotto le stelle per dare spazio a un originale start-up culturale, un’accattivante sintesi tra cibo e teatro: la Bisbetica Domata “apparecchiata”.
La compagnia teatrale Salamander di Savona presenterà la propria versione della celebre commedia di William Shakespeare, mentre i cuochi del Circolo Giovane Ranzi proporranno, prima e durante la rappresentazione, un menù che come consuetudine, sarà all’insegna della tipicità e della tradizione, ma rielaborerà anche alcune tra le più popolari ricette liguri e venete (l’opera è ambientata in Veneto). Una vera e propria messa in… cena!

“L’obbiettivo della collaborazione con la Compagnia Teatrale Salamander è di creare un connubio, il più piacevole e stimolante possibile, tra due tra le principali forme di aggregazione sociale: la cucina e l’intrattenimento teatrale, proponendo, in una cornice paesaggistica naturale unica, uno spettacolo suggestivo, fresco e moderno, arricchito da un’offerta gastronomica di qualità.”, dicono i volontari del Circolo Giovane Ranzi.

“Da oltre trent’anni la Sagra del Nostralino mostra come sia possibile trasformare un appuntamento gastronomico nato spontaneamente, in un’occasione per mostrare e vivere il territorio in un modo nuovo e coinvolgente, sia per gli abitanti del posto che per i turisti.” – aggiunge Marco Ghelardi, direttore della Compagnia Salamander, nonché regista dell’opera – Con la rassegna TeatRanzi si vuole fare un passo in più: sfruttare la popolarità e la credibilità della cucina di Ranzi, per celebrare un matrimonio fra diverse forme aggreganti, affinché, nell’intensa socialità del cibo, un teatro di sorpresa e di rinnovamento possa trovare occasioni di discorso e di contatto”.

La Bisbetica Domata “apparecchiata” verrà messa in (s)cena a partire dalle ore 20.30. I posti sono limitati, pertanto la prenotazione anticipata è raccomandata. Il costo del biglietto di ingresso è di 25 euro a persona e comprende sia la cena che lo spettacolo teatrale (info e prevendita: 347 5645087 – 347 1238523).

Note di regia
Lo spettacolo nasce dallo studio del testo La Bisbetica Domata tradotto direttamente dall’ In-folio originale scespiriano. Quattro attori entrano in scena presentando la loro compagnia teatrale e annunciando l’ inizio della storia che stanno per raccontare. Inizia così la Bisbetica Domata della Compagnia Salamander, uno spettacolo che sfrutta al massimo ogni potenzialità dello spazio ed è allestito con componenti scenici ed elementi di costume essenziali atti a innescare grazie al lavoro degli attori in scena l’ immaginazione dei luoghi e dei personaggi, riuscendo a far vedere quello che non c’è. La storia del violento corteggiamento di Caterina da parte dell’esuberante Petruccio viene così raccontata con lo spirito e lo humour di una vera e propria compagnia di attori girovaghi, recuperando le suggestioni di teatro-nel-teatro del testo originale. Lo stesso linguaggio scespiriano ritrova una rinnovata freschezza e risuona come per la prima volta chiaro, diretto e inesauribile nella sua poesia.
Uno spettacolo divertente, ricco di colpi di scena, e che col sorriso porta a riflettere sui rapporti uomo-donna e sui modi di raccontare una storia a teatro.

LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare

Con Ilaria Falini, Lucio De Francesco, Davide Mancini, Marco Taddei
Regia e Traduzione: Marco Ghelardi
Scene e Costumi: Elena Greco
Assistente alla Regia: Simona Schito
Organizzazione: Sara Ravetta
Produzione Compagnia Teatrale Salamander

Trama
Lo spettacolo ha inizio con il racconto di Bianca, una giovane donna che aveva due corteggiatori, Gremio e Ortensio, e Caterina la sorella maggiore che non aveva alcun corteggiatore perché bisbetica e isterica. Il padre delle due ragazze, il signor Battista Minola, poiché non riesce a trovar marito per la figlia maggiore dichiara che finché non le avrebbe trovato marito non avrebbe maritato neanche Bianca. Un giorno arriva a Padova un giovane chiamato Petruccio. Ortensio proporrà al giovane un affare: una moglie con una ricca dote, con un unico difetto perché si dice dotata di un insopportabile carattere.  Petruccio accetta all’ istante, pregustando le ricchezze della giovane, per nulla turbato dal suo carattere e inizia il corteggiamento con docili e accomodanti parole timoroso della reazioni della bisbetica ragazza ma presto il dialogo si farà duello con battute argute e pungenti. Petruccio tranquillizza Battista e Ortensio dicendo loro che Caterina si comporta burberamente in pubblico solo per accordo. Battista li benedice e Caterina sorprendentemente decide di non sottrarsi al matrimonio.  D’ altronde la sua amara sorte di rimanere sola potrebbe mutarsi, seppur a severe condizioni. Caterina dispotica per dichiarare le sue ragioni e pretendere giustizia in un mondo maschilista si ritrova a soccombere di fronte al probabile destino che l’ aveva lasciata sola. Ma forse non è soltanto questa la sua motivazione, forse si tratta anche di amore. Caterina e Petruccio si sposano in una folle cerimonia, Petruccio cercherò di domare Caterina utilizzando il suo stesso dispotismo ma Caterina non cederà facilmente.
(C.S.)

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