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Taranto. Il Presidente dell’ANCE Antonio Marinaro lancia l’ipotesi privatizzazione AMIU

Taranto. Una grande risorsa e un know-how da non disperdere a patto che si sia in grado di invertire la rotta e assicurare all’AMIU una gestione manageriale in grado di promuovere un adeguato programma di reindustrializzazione capace di attrarre mercato e produrre reddito.

Sono le parole di un imprenditore e presidente dell’ANCE Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, che sulle vicende tribolate dell’ex municipalizzata all’igiene urbana del capoluogo ionico, prova a introdurre elementi di analisi economica che potrebbero costituire una traccia di lavoro per il futuro.

E’ innegabile (continua Marinaro) che quel patrimonio strutturale e infrastrutturale, nonché quel cartello produttivo con le sue competenze ma anche con le innegabili necessità di riorganizzazione complessiva, possa essere un “prodotto” appetibile sul mercato della gestione e smaltimento dei rifiuti, anche nell’ottica di una extra-territorialità delle commesse.

Insomma il Presidente dell’ANCE Marinaro guarda al mercato e lo fa consigliando al maggior azionista dell’AMIU la scelta della privatizzazione.

Ci sono mensilmente esborsi da parte del Comune di Taranto per circa 4milioni di euro. Una somma che a fine anno (dice Marinaro) pesa sulle casse dell’ente pubblico quanto la spesa che potrebbe certamente finanziare servizi, opere  e il rilancio generale delle politiche economiche e sociali della città.

Tutto questo a fronte di un mercato appetibile che potrebbe creare interesse anche nei comuni della provincia chiamati ad avviare una nuova e più evoluta campagna di raccolta di rifiuti differenziata.

E il know-how dell’AMIU è anche il suo termovalorizzatore.

Creare un punto di riferimento sul territorio provinciale significa anche rendere a regime le performance del termovalorizzatore (spiega l’esponente di Confindustria) oppure provare a diversificare le attività dell’AMIU realizzando piattaforme di raccolta per l’umido e la creazione di compost.

Il futuro per Marinaro è dunque nella scelta di mercato. Scelta che secondo il presidente dell’ANCE potrebbe riguardare anche l’orizzonte di Infrataras, la società di servizio creata ormai alcuni anni fa dal Comune di Taranto per attività di manutenzione.

Non abbiamo molte alternative (conclude Marinaro) o si continua a gravare sul pubblico o si comincia a gestire in maniera razionale conservando lavoro e produttività.

Nella foto il logo dell’ACE di cui è presidente Antonio Marinaro.
(N.B.)




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