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Successo iniziative sezione “S. D’Acquisto” – A.N.C. di Massafra: concorso pittorico “Il Carabiniere” e relazioni di Talò e Stefano

Massafra. Lo scorso anno, in occasione del Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, la sezione “Salvo D’Acquisto” dell’A.N.C. ha festeggiato con successo il suo 40° Anniversario dalla fondazione. Associazione che spesso in primo piano con le sue interessanti iniziative. Le ultime due si sono tenute proprio nei giorni scorsi, il 24 e 27 settembre, nel Palazzo della Cultura per l’occasione affollatissimo. La prima iniziativa era incentrata sul un concorso con mostra pittorica incentrata su “Il Carabiniere” con in esposizioni i lavori di un apposito concorso, patrocinato dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (ISRI). Mostra che si tenuta dal 24 al 27 aprile, intermezzata dalle celebrazioni per il 70° Anniversario della Liberazione. A fare gli onori di casa è stato il vicepresidente della locale ANC maresciallo Donato Cito. All’evento hanno presenziato l’assessore alla Cultura ed all’Associazionismo Antonio Cerbino; il presidente e la vicepresidente della Consulta delle Associazioni, Pino Presicci e Barbara Wojciechowska in Bianco; il comandante della Compagnia Carabinieri di Massafra capitano Vito Luigi Coppola ed il comandante della Stazione Carabinieri maresciallo Antonio Petrocca; l’ispettore regionale ANC tenente Salvatore Costa ed il coordinatore provinciale ANC avv. Antonio Putignano. Presenti, inoltre, le rappresentanze delle sezioni ANC di Taranto, Castellaneta, Crispiano e Casamassima (nella persona del colonnello Leonardo Susca) e il gruppo di Protezione Civile dell’ANC di Palagiano.  Dopo i saluti di rito del presidente ANC di Massafra, il luogotenente Vincenzo Zanfino, ha tenuto un’apprezzata relazione la professoressa Musardo Talò (presidentessa della sezione ionica del Comitato dell’ISRI). Ha iniziato con un excursus sulla figura dei carabinieri nell’arte, evidenziando che la storia dell’Italia corre di pari passo con quella dell’Arma, e che di conseguenza questa sia calata nelle diverse facies della nostra realtà e quindi non deve stupire che la cultura si sia interessata anche alla Benemerita. Per quanto concerne l’ambito pittorico, ha messo in evidenza che la relativa produzione può essere così catalogata: 1) ritratti di carabinieri in divisa per memoria dei familiari o dei posteri; 2) scene atte alla documentazione o alla propaganda; 3) rappresentazioni di azioni di polizia o di specifici episodi di guerra; 4) paesaggi urbani o rurali con la presenza di carabinieri. Tra coloro che si sono cimentati in questo tipo di raffigurazioni ha citato, tra gli altri, Giuseppe Stagnon, Luigi David, Francesco Gonin (che illustrò alcuni dei primi episodi della storia dell’Arma, quali l’uccisione del carabiniere Giovan Battista Scapaccino), Sebastiano De Albertis (autore della versione più celebre della Carica di Pastrengo, utilizzata inoltre dall’ANC massafrese per la cartolina commemorativa del Bicentenario dell’Arma e del suo 40° Anniversario nel 2014), Giovanni Brunori (il cui Carabinieri a cavallo è stato riprodotto sul foglietto filatelico emesso in occasione dei 200 anni dell’Arma), Gerolamo Induno, Michele Cammarano, Giovanni Fattori (caposcuola dei macchiaioli toscani ed anticipatore degli impressionisti francesi, artefice de Carabinieri a cavallo in Maremma), Salvatore Fiume (col suo imponente Carabiniere a cavallo), Pietro Annigoni, Giulio Turcato (al quale si deve il quasi intangibile Venezia, Carabinieri davanti alla Chiesa della Salute), Angelo Casselon (che realizzò una sua versione de Carabinieri nella tormenta, ispirandosi al gruppo scultoreo del 1973). Ha inoltre ricordato i rilevanti contributi offerti da Quinto Cenni ( il maggiore illustratore italiano di uniformi militari); da Achille Beltrame e Walter Molino (per le copertine de La Domenica del Corriere); dagli artisti che negli anni si susseguono nel Calendario Storico. Ha anche rivolgo alcuni accenni alla scultura, ricordando: il Monumento Nazionale al Carabiniere di Edoardo Rubino; la sopra citata Pattuglia di Carabinieri nella tormenta di Antonio Berti (ripresa per la 2 euro coniata per il 200° Annuale di Fondazione dell’Arma); il Monumento equestre al Carabiniere di Barbarino Iannucci (rielaborazione del bronzetto da tavolo Carabiniere a cavallo con cane di Stanislao Grimaldi).

Al termine della sua applaudita relazione si è proceduto alla proclamazione dei vincitori del concorso, giudicati da un’apposita che commissione, composta dal giudice Franco Losavio; dalla professoressa Grazia Tagliente (autrice dell’annullo filatelico celebrativo del 40° Anniversario della sezione massafrese dell’ANC); dalla professoressa Musardo Talò; dal presidente della sezione ANC; dal segretario della sezione, il carabiniere ausiliario Francesco Cianciaruso; dalla referente del gruppo Benemerite, Adele Ribolla.

Tra i 36 partecipanti, è stato premiato Il Martirio di Salvo D’Acquisto, dipinto Francesco D’Elia, con la seguente motivazione: “L’artista, con vivezza di colori in primo piano, ha sintetizzato gli elementi distintivi caratterizzanti l’azione dell’Arma dei Carabinieri; quindi, con soffusa tenuità e morbidezza di tratto, ha affrontato il tema drammatico del sacrificio di Salvo D’Acquisto, […] offrendo un’interpretazione icastica e sincera del tema proposto”. Segnalati i lavori: Orgoglio italiano di Damiano Putignano, Carabinieri a Villa Borghese di Walter Guida, Locomotiva di Vito Messi, Pattuglia a cavallo di Damiano Bitetti. Esposti inoltre le opere degli alunni della scuola media “Manzoni”, dell’indirizzo artistico del liceo “De Ruggieri”, dell’istituto “Lentini” di Mottola e dell’istituto d’Arte di Laterza. Espositi, e da tutti ammirati, anche i disegni del vignettista della rivista “Il Carabiniere”, l’appuntato scelto Antonio Mariella che è stato ospite della manifestazione. Successivamente il capitano Coppola ha consegnato al carabiniere Cianciaruso l’Attestato di Benemerenza, rilasciato dal Presidente nazionale ANC, per “…il suo alto senso di partecipazione e grande attaccamento all’ANC”, come dimostra l’ideazione di tale manifestazione. Al termine della serata il medesimo capitano Coppola ha tenuto a sottolineare come l’Arma sia riuscita a giungere al traguardo dei due secoli di vita grazie al suo rimanere fedele ai valori fondanti, ma al contempo modernizzandosi. Infine l’ispettore regionale Costa ha posto l’attenzione sui carabinieri che ogni giorno prestano servizio nelle nostre città e nelle missioni all’estero, ed ha inteso iscrivere d’ufficio all’ANC come Benemerita la professoressa Musardo Talò.

Il 27 aprile, invece, è stata la volta dell’esposizione della comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, capitano Michelange Stefano, che ha illustrato l’attività del reparto, ricordando dapprima che il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) è stato istituito nel 1969, precedendo di un anno la Convenzione Unesco che indicava agli Stati aderenti l’opportunità di adottare le opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato. Il Comando TPC è inserito in seno al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e, a livello periferico, è suddiviso in 12 nuclei con competenza regionale o interregionale: quello di Bari opera per la Puglia, la Basilicata ed il Molise. I compiti cui è chiamato il Comando (ha anche sottolineato) sono: il recupero dei beni culturali illecitamente sottratti; il controllo dei siti archeologici, delle attività commerciali, dei cataloghi delle case d’asta, dei siti internet “dedicati”; la verifica delle misure di sicurezza dei musei, degli archivi, delle biblioteche, delle chiese; la tutela del paesaggio. Tutto ciò per contrastare, con l’ausilio della Territoriale, i furti dei beni culturali; la commercializzazione dei reperti archeologici clandestinamente scavati in Italia (dai cc. dd. tombaroli) ed illecitamente esportati; l’esportazione clandestina di opere pittoriche (spesso irrimediabilmente tagliate e/o rimaneggiate) rivendute anche attraverso case d’asta; la falsificazione di opere d’arte, in particolare quella contemporanea; il commercio illecito di beni librari ed archivistici; il danneggiamento dei beni culturali; la vendita illegale di beni di natura numismatica. Il Comando TPC ha assunto la funzione di polo di gravitazione informativa e di analisi a favore di tutte le Forze di Polizia, con particolare riferimento all’alimentazione della banca dati “Leonardo” (è dunque fondamentale l’opera di documentazione); opera inoltre in campo internazionale tramite l’Interpol secondo le convenzioni e partecipando alle missioni all’estero. Tra i più rilevanti recuperi effettuati recentemente dal Nucleo di Bari (ha fra l’altro indicato) quelli di un denario della guerra sociale dell’87 a. C. proveniente dall’antica città di Eraclea nei pressi di Metaponto, e di un anello – sigillo d’oro massiccio appartenuto ad un protospatario di Costantino (il cui valore, per difetto, si aggira intorno ai 200.000 euro, e di cui al momento vi sono solo due esemplari al mondo). E’ quindi facile capire l’importanza di un tale Comando considerando che il nostro Paese possiede la gran parte del patrimonio culturale globale. E proprio per i meriti acquisiti nel campo dei beni culturali (tra i quali rientrano anche i palazzi storici e i beni paesaggistici) diverse sono le medaglie d’oro ai “Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte” conferite al Comando, ultima delle quali nel marzo 2013. Nel 2012 il Comando TPC è stato anche protagonista di un’avventura a fumetti pubblicata su Il Giornalino.  A chiusura dell’incontro si sono susseguiti vari interventi. La restauratrice dott.ssa Latorraca ha ricordato il proprio aiuto prestato nel ’98 al da poco costituitosi Nucleo di Bari per il recupero della tela di S. Gaetano da Thiene trafugata dalla chiesa della Madonna delle Grazie, ed ha donato al capitano Stefano un suo quadro; mentre l’archeologa dott.ssa Castronovi ha spiegato la presenza dei reperti della Chora all’interno del Palazzo della Cultura. L’ANC di Massafra si è fatta promotrice dell’istituzione di una pinacoteca in città, auspicio rivolto all’assessore Cerbino, il quale in entrambe le occasioni ha ribadito l’importanza dell’agire svolto dalle associazioni e dalle scuole della Tebaide al fine di garantirne il futuro.

Nel collage fotografico: la comandante Michelange Stefano ed alcuni soci dell’ANC di Massafra; un momento della relazione della professoressa Vincenza Musardo Talò; il quadro di Francesco D’Elia.
(Nicola Fabio Assi)

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