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Successo del XXXV Premio Internazionale “Letteratura“ dell’Istituto di Cultura di Napoli. Apprezzato l’intervento della scrittrice massafrese Antonietta Benagiano

Massafra. La scrittrice massafrese Antonietta Benagiano (autrice di 23 libri), è stata presente alcuni giorni fa a Napoli ad una importante cerimonia culturale, invitata ogni anno come relatrice di spicco,  alla quale hanno preso parte docenti, ricercatori, scienziati e liberi professionisti amanti tutti di letteratura, volti alla scoperta del proprio sé. E lo si è colto nelle opere dei vincitori del XXXV Premio “Letteratura” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, i cui nomi sono presenti nella pagina rivista Literary dell’Istituto. Ma andiamo con ordine.

La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 28 dicembre 2019 nella storica Sala “Gabriele D’Annunzio” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (Napoli, via Bernardo Cavallino, 89, “la Cittadella”). Presidente il Prof. Roberto Pasanisi, e al suo tavolo con lui lo psichiatra Prof. Fausto Russo, la scrittrice Prof. Antonietta Benagiano, il Direttore della tipografia dell’Istituto Alfonso Longobardi.Da decenni cordiale presenza dell’Istituto la Prof. Maria Peruzzini.

XV le sezioni, un ventaglio di scelta fra i vari generi letterari, con proposte singole o in silloge, edite o inedite.  Ha introdotto il Prof. Roberto Pasanisi, Presidente del Premio e Direttore del suddetto Istituto, da decenni polo di numerose attività culturali e sociali. Il Pasanisi, intellettuale poliglotta, plurilaureato con lode anche in Atenei esteri, pluripremiato, poeta, scrittore, psicologo clinico, editore e tanto altro ancora (lunghissimo e ponderoso il suo curriculum), dopo il cordiale saluto, ha percorso in sintesi l’iter dell’Istituto sorto il 1990, accennando alle numerose attività, in loco e a distanza, finalizzate anche al sociale, tra cui il CISAT (Centro Italiano Studi Arte Terapia), il LIUPS (Libero Istituto Universitario per Stranieri), il CSC (Corso di Scrittura Creativa), la Scuola di Psicoterapia e le altre Scuole di formazione, oltre alle varie Collane editoriali, precisando inoltre che l’Istituto è sul versante ideologico vicino alla Scuola filosofica di Francoforte, quindi senza implicazioni di qualsivoglia natura, né isolamenti dalla realtà. Ha passato poi, dopo una breve presentazione, la parola al Prof. Fausto Russo. Lo Psichiatra ha incentrato il suo intervento sulla immaginazione come capacità di creare un mondo dal nulla, di offrire al soggetto immaginifico la possibilità di mantenere la speranza anche nelle situazioni esistenziali di difficoltà, delucidando con riferimenti alla realtà.

E’ seguito l’intervento della scrittrice Prof. Antonietta Benagiano, presentata dal Direttore come “la colonna dell’Istituto”. Ella, nel ringraziare, si è detta molto onorata dell’invito da parte di un Istituto non subordinato a rapporti clientelari o di altra natura, dalle molteplici attività volte, come evidenziò in un telegramma Giorgio Napolitano già Presidente della  Repubblica Italiana, non solo a fatti letterari e culturali, anche a problematiche sociali, Ha puntualizzato come in una società repressiva, qual è la nostra, che annulla il nostro io autentico per un falso io, dove la realtà è stata data in pasto al falso e la letteratura si è riempita dell’insulso, del banale, del degradato, la creatività possa divenire salvezza contro il malessere, contro il pensiero convergente, proprio per quel dirsi con sincerità procedendo interiormente verso la conoscenza di sé, la quale, travalicando il soggetto, passa al fruitore divenendo voce dell’umanità, talora anche profetica. Ha parlato della crescita a dismisura nei social dello scrivere istintivo, della inondazione di libri di personalità già note, accolti dalle maggiori Case editrici senza una selezione, della cosiddetta democratizzazione dello scrivere, fenomeno mondiale dove è assente, e si è riferita a Kant, “il mondo pienamente umano”, inoltre degli interscambi cinematografici e televisivi che danno successo, mentre il libro che vale ha oggi solo lettori anticonvenzionali e anticonformisti. Si è soffermata sulla generale crisi intellettuale e spirituale della civiltà occidentale rilevata da vari filosofi, a cominciare dai pensatori della Scuola di Francoforte, sulla rottura anche in letteratura tra qualità e successo, distinguendo la letteratura alta dalla letteratura bassa, acritica ma empatica, sulla mancanza oggi di consapevolezza, prima presente. Ha concluso con il riferimento ai grandi autori del realismo magico, prima di leggere uno stralcio dal romanzo “Gli angeli”, una delle opere di Roberto Pasanisi.

Il Presidente è poi passato a premiare gli autori vincitori del XXXV Premio Internazionale “Letteratura”: una preziosa pergamena e il dono di libri editi dall’Istituto a ciascun vincitore che ha potuto brevemente presentare la sua opera offrendo motivazioni della stessa e leggendo uno stralcio.                                                                                                                                               
Coinvolti tutti in Sala da quel sentire riversato in prosa o in poesia dagli autori vincitori del Premio Internazionale “Letteratura” poesia, narrativa, saggistica della XXXV  Edizione  del Premio Internazionale “Letteratura” poesia, narrativa, saggistica.

Per la I sezione (poesia singola inedita) il Premio è stato conferito a: 1. Marina De Cet, “Mancanze”. 2: Carlo De Luca, “Goccia”. 3. Serena Ferrara, “Frammenti d’amore su tavoletta”. 4. Ciro Grimaldi, “Edipo”. 5. Stefania Grimaldi, “Il nero”. 6. Maria Mammola, “A te, Alda Merini”. 7. Laura Piacentini, “Emozione rosso corallo”.

Per la III sezione (raccolta edita di poesia) il Premio è stato conferito a: 1. Giovanni Dotoli – Mario Selvaggio (a cura di), Tra cielo e terra. Antologia poetica, Edizioni Universitarie Romane. Per la IV sezione (raccolta edita di poesia ‘opera prima’) il Premio è stato conferito a 1: Alessandro Russo, “Sono Angelica e sfilo col vento”, Cicorivolta Edizioni.

Per la V sezione (raccolta inedita di poesia) il Premio è stato conferito a: 1.  Mariangela Costantino, “L’attesa”. 2. Stefano Stringini”.

Per la VI sezione (racconto inedito) il Premio è stato conferito a: 1. Giuseppe Simonelli, Bologna”.

Per la IX sezione (raccolta edita di racconti) il Premio è stato conferito a: 1. Palma Civello, Nodi di donne”, Edizioni Drepanum. 2. Salvatore D’Ascenzo, “L’uomo vuole andare sulla luna senza calpestare le aiuole”, Erga Habanero Edizioni. 3. Alessandro Izzi, “Come seme sotto raffiche d’inverno”, Giovane Holden Edizioni.

Per la X sezione (romanzo edito) il Premio è stato conferito a: 1. Claudio Demurtas, “Chiaro di Venere”, Edizioni Eventualmente. 2. Francesco Testa, “Veleni e verità”, Graus Editore. 2. Franco Gargiulo, “Il mistero della casa affacciata sul mare”, Nicola Longobardi Editore. 3. Silver Mele, “Il volo del gregario”, Graus Editore.

Per la XI sezione (romanzo inedito) il Premio è stato conferito a: 1. Luigi Ammendola, “Maggio” (premio in memoriam). 2. Marco Delmastro, Aurelia Colón,La scoperta di Américo”.

Per la XII sezione (articolo edito) il Premio è stato conferito a: 1. Giovanni Teresi, “La teoria di Cicerone sullo Stato e la sua attualità – Utili riflessioni sulla libera res pubblica”, in “Culturelite.com”, (https://www.culturelite.com/categorie/scritture/la-teoria-di-cicerone-sullo-stato-e-la-sua-attualita.html, 15/III/2018).

Per la XIII sezione (articolo inedito) il Premio è stato conferito a: 1. Giuseppe Cotellessa, “Proposta per una visione della fisica basata sull’uso pratico e diffuso del concetto di potenziale meccanico”.

Per la XIV sezione (saggio edito) il Premio è stato conferito a: 1. Marina Alberghini, “Il vizio di essere uomini. I pamphlet sanitari, la lotta contro le baronie mediche e le Organizzazioni Sanitarie, nella vita di un medico controcorrente: Louis-Ferdinand Céline, Solfanelli”. 2. Asteria Casadio, “Nel laboratorio di Roberto Bracco: I pazzi ed altro. L’evoluzione della lingua e dello stile da Sandron a Carabba”, Edizioni Sinestesie. 3. Alberto d’Anna, “Il giallo dell’anima. La soluzione nel mistero di fede o nella ragione purificata”, Edizioni Akkuaria.
(Nino Bellinvia)

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