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Successo del format radio di Giancarlo Passarella “Il Re del Gancio”. Puntate dal 20 al 24 ottobre

Firenze. Successo quotidiano del format radio “Il Re del Gancio”, ideato e condotto da Giancarlo Passarella per aiutare non solo piccole radio che lo ricevono e lo mandano in onda, ma tutti i giovani artisti italiani che non hanno occasioni concrete per promuovere la loro musica. Giancarlo Passarella, come sanno i nostri lettori, e non da ora, è stato il primo in assoluto nel servizio pubblico a parlare di scouting. Già nel biennio 1986/87 mandava demo su Rai Stereo Uno, scoprendo Ligabue, Bandabardò, Irene Grandi…

Una voce storica dell’emittenza nazionale che oggi raggiunge oltre cento piccole emittenti italiane ed anche straniere. Ecco quanto propone nelle puntate dal 20 al 24 ottobre.

Lunedì 20 ottobre

Primo brano in scaletta è “Credo” del cantante britannico Fish. Un gigante buono: altissimo, fortissimo, ex guardia forestale, ma soprattutto primissimo cantante dei Marillion. Il suo fan club italiano è uno zoccolo duro su cui poter contare, anche nei  particolari momenti di sofferenza fisica che ha affrontato. Ultimamente sembra aver ritrovato nuova vitalità con un lunghissimo tour acustico, denominato “FishHeads” che (accompagnato solamente dal chitarrista e dal tastierista) lo portano a rileggere anche i primi vecchissimi successi dell’”era Marillion”. “A Feast of Consequences” è il titolo del suo ultimo album inciso nel 2013.

Secondo brano è “Madkow” della fiorentina Madkow, band di teenagers, amante dei Blink 182 e soprattutto dei Green Day: questo loro provino dimostrava (anche se registrato con pochi mezzi) che le potenzialità compositive le avevano, ma ormai sembrano scomparsi…

Martedì 21 ottobre

Primo brano: che Giancarlo ci fa ascoltare s’intitolaFootloose” di Kenny Loggins. Colonna sonora dell’omonimo film del 1984, ha consentito all’attuale 67enne Kenny Clark Loggins di imporsi al grande pubblico, forte di una carriera fatta di 27 album (“All Join In” è l’ultimo, inciso nel 2009). La versione che ci fa ascoltare Passarella è dal vivo. Il nome dell’artista è stato inserito nella Walk Of Fame.

Secondo brano è “Floating so fast “dei Phono Emergency Tool di Bologna. Andrea Sgarzi (guitar and vocal), Sandro Sgarzi (bass and vocal) e Marco Lama (drums) sono i componenti. Il loro è un progetto chiaro e limpido, apprezzato in diversi eventi live! Xtc, Eels, Robyn Hitchcock, Beck, Radiohead, Gomez, Pavement, Blur, Eels, Beatles shakerati in salsa psycho per un trio che non ama vedere le bimbe piangere! Ultimo album (2014) è“Get The Per”.

Mercoledì 22 ottobre

Il primo brano è “Ma che colpa abbiamo noi?” dei The Rokes. La storia della musica italiana passa anche da questa band giovanile di Shel Shapiro, autore che poi ha intrapreso una sua carriera autonoma, diventando anche apprezzato produttore artistico ed attore, televisivo e teatrale. Di origini russo-ebraiche ha cittadinanza italiana. E’ impegnato nel sociale ed è sostenitore di diverse associazioni senza scopo di lucro. Negli ultimi anni è testimonial delle associazioni Change Onlus e Hanuman Onlus, citate anche nel suo ultimo libro “Io sono immortale”. Recentemente anche Bobby Posner è tornato on the road.

Secondo brano è “Hit the road Jack” della band romana TooT The out of Tunes. Beat frenetico perché il funk rock può anche diventare alternative: difficili da etichettare, anche se hanno ascoltato per ore Red Hot Chili Peppers, Arctic Monkeys, Rage Against The Machine, Limp Bizkit ed anche Ray Charles.

Giovedì 23 ottobre

Primo brano in scalettaDio è morto” dei Nomadi. Firmato da Francesco Guccini (costretto allora a usare uno pseudonimo: Pontiack), è una delle canzoni più famose dei primissimi Nomadi e fu programmato subito da Radio Vaticano, mentre la Rai ebbe dei dubbi… forti dubbi! Con questo brano il gruppo partecipò al Cantagiro 1967 per poi includerla, nello stesso anno, nell’album “Per quando noi non ci saremo”. “Dio è morto” è anche una delle 34 canzoni della raccolta “50+1” uscita il 15 aprile 2014 nel 51° anno di vita della band pop rock (formata nel lontano 1963 dal tastierista Bebbe Carletti e dal cantante Augusto Daolio, morto nel 1992) che comprende altri classici e quelli nati in tempi più recenti da “La vita che seduce” a “lo voglio vivere” e “Sangue al cuore”. A partire dal 1993, si tengono raduni annuali a Novellara, quasi sempre in febbraio, nel periodo del compleanno di Augusto Daolio, il 18 febbraio, due concerti a lui dedicati, chiamati Nomadincontro. In quest’occasione, oltre ai Nomadi, si esibiscono sul palco molti gruppi e cantanti esordienti, oltre a cover band, gruppi e cantanti famosi amici dei Nomadi. Durante la manifestazione, viene anche consegnato il premio Tributo ad Augusto, una somma in denaro che è consegnata a un artista che poi la devolve in opere di beneficenza; un altro premio consegnato è quello di Nomade dell’anno. A Casalromano, si è tenuto, dal 1989 al 2013, per venticinque edizioni, il Raduno Nazionale Fans Nomadi che, a partire dalla ventiseiesima edizione (24 maggio 2014), si è spostata ad Asola. Invece, a Castagnole delle Lanze, si tiene, dal 1993, il Raduno Estivo Fan Club. A partire dal febbraio 2014 è stato istituito, assieme al Tributo ad Augusto, anche il Tributo a Dante Pergreffi, bassista scomparso nel 1992. La prima edizione di tale premio è stata assegnata ad Atos Travaglini, storico fonico del gruppo da oltre trent’anni. Attuale formazione: Beppe Carletti (tastiere, fisarmonica e pianoforte), Cico Falzone (chitarra, voce), Daniele Campani – batteria (dal 1990),Massimo Vecchi (basso, voce), Sergio Reggioli (violino, percussioni, tromba, tin whistle, chitarra, voce), Cristiano Turato (voce, chitarra).

Secondo brano è “What’s the Matter?” dei Seven Tips di Milano che hanno inciso con un grande bagaglio di poesia e di melodia tipica del mondo dei cantastorie il primo cd nel 2007 “Senza Meta” (dopo alcuni demo) e il DVD “Un sabato diverso”. Una band che donava un sapore tipicamente rustico alla propria musica e vicina al modo di porsi e di atteggiarsi dei cantastorie: nei loro spettacoli alternavano brami loro a cover della storia del rock italiano.

Venerdì 24 ottobre

Il primo brano s’intitola “Kayleigh” del gruppo rock britannico Marillion. Alla voce c’è ancora Fish  ed è tratto dall’album del 1983 “Misplaced Childhood” …Ti ricordi i cuori disegnati con i gessetti si scioglievano sul muro del cortile / Ricordi, l’alba fuggita dalla luna lambiva il corridoio del college… Ricordiamo che i Marillion con Fish alla voce (4 album) sono generalmente accostati a gruppi di progressive rock di stampo classico come Yes, Genesis, Van der Graaf Generator e Pink Floyd. La formazione con Hogarth, invece (13 album), si è progressivamente allontanata da questa impostazione, avvicinandosi all’indie rock di gruppi come Radiohead o Coldplay.

Il secondo brano è “Heaven’s A Lie”, primo singolo dei milanesi Lacuna Coil, tratto dall’album “Comalies”(il terzo del gruppo) del 2002. Guidati dalla grintosa Cristina Scabbia (voce), anche alla conquista degli States …Qualcosa di sbagliato / in ogni progetto della mia vita / Io veramente non ho visto che sei stata qui / Desiderata tristemente / Il destino di una bugia… Componenti della band, oltre a Cristina, Andrea Ferro (voce), Marco Coti Zelati (basso), Marco Emanuele Biazzi (chitarra), Cristiano Migliore (chitarra) e Ryan Blake Folden (batteria).

Se gli artisti giovani proposti vi sono sconosciuti, cercate su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivete pertanto Madkow, Phono Emergency Tool, Seven Tips, TooT The out of Tunes e Lacuna Coil nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivete uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, mandate una e-mail a info@ilredelgancio.it.

Nelle foto: Giancarlo Passarella con Shel Shapiro; copertina ultimo album di Fish “A Feast of Consequences”; copertina raccolta dei Nomadi “50+1” che contiene anche “Dio è morto”.
(Nino Bellinvia)

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