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Successo dei monologhi“ Il tormento di Penelope” e “La collera di Odisseo”. L’attrice Rosemary Calderone e l’autore-interprete Giuseppe Messina, ospiti a Prima TV – “L’Informazione Raccontata”

Barcellona Pozzo di Gotto. Nei giorni scorsi sono andati in scena per gli studenti del plesso liceale “Enrico Medi” di Barcellona Pozzo di Gotto i due monologhi “Il tormento di Penelope” e “La collera di Odisseo”, l’uno la continuazione dell’altro, scritti e diretti dal maestro Giuseppe Messina.

Quest’ultimo anche nelle vesti di Odisseo mentre ad interpretare Penelope è stata la bellissima attrice Rosemary Calderone, con il commento musicale della flautista  Laura Paone esperta di musica arcaica e docente al conservatorio musicale “Arcangelo Corelli” di Messina, assente dal salotto televisivo, ma presente, con il suo flauto, in alcuni filmati mandati in onda.

Sparsa la voce, anche tramite Facebook, del successo ottenuto è arrivato l’invito di partecipare alla trasmissione “l’Informazione Raccontata” a cura di Sicra Press della rete catanese “Tele Jonica” che trasmette sui canali 87 e 666, grazie all’intervento del dott, Antonio Ferdinando Pulvirenti, opinionista e collaboratore di “Prima Tv” che si è fatto promotore dell’iniziativa culturale; un personaggio straordinariamente colto con l’anima marchiata dalla sicilianità come ha dimostrato con i suoi interventi che sono stati dei veri imput per Rosemary Calderone e per il Messina durante la trasmissione.

Gentile e sapiente conduttore è stato Umberto Teghini che ha saputo mettere a proprio agio gli invitati ed ha permesso che si parlasse non soltanto dei due monologhi, ma anche di quanto ci sia d’importante in Sicilia dal punto di vista culturale, artistico, in  questa isola dove, come sottolineato dal Maestro Giuseppe Messina, non ha mai accettato compromessi, mancano i presupposti per poter rimanere. Infatti a metà degli anni Sessanta si è sentito cacciato da questa terra in cui ha sempre sognato di fare ritorno, ed è ritornato quando ha capito che, se un contributo avrebbe potuto dare, l’avrebbe voluto dare alla Sicilia e alla sua città Barcellona Pozzo di Gotto in particolare, lontano dalla quale, è convinto, non avrebbe potuto realizzare la gran mole di opere letterarie, in pittura e scultura che denunciano l’abbandono della classicità.

“Il tormento di Penelope” ha permesso all’attrice Calderone di sottolineare quanto sia sentito attuale il personaggio Penelope, spesso vittima di sopraffazione, di angherie nella solitudine, nell’indifferenza dei più e nell’incomprensione di una società a volte violenta.

Le interviste all’attrice Rosemary calderone ed al Maestro Giuseppe Messina sono state intercalate non soltanto da alcuni filmati  riguardanti proprio “Il tormento di Penelope” e “La collera di Odisseo”, ma da altri in cui è apparsa la Calderone come protagonista e padrona della scena in varie interpretazioni che sottolineano prestanza scenica e bravura interpretativa della stessa.

Al termine della trasmissione, il dott. Pulvirenti, rispondendo ad una precisa domanda del conduttore, ha detto che “Il tormento di Penelope” e “La collera di Odisseo”, per la loro importanza culturale, meritano di essere rappresentati, oltre nelle scuole anche in altre naturali sedi come i teatri greci.

Nella foto, da sinistra: Il Maestro Giuseppe Messina, l’attrice Rosemary Calderone, l’opinionista Antonio Fernando Pulvirenti ed il conduttore Umberto Teghini
(N.B.)

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