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Successo al Palazzo della Cultura. Il critico Carla Gallo ha ben presentato il libro “Donami la vita”

Massafra. Nuovo ed interessante incontro culturale presso il Palazzo della Cultura alla presenza di pubblico, attento e sensibile al tema donazione degli organi. A rendersi protagoniste della presentazione del libro “Donami la vita”, scritto da Giancarlo Papaleo, sono state l’ATO (Associazione Trapianti Organi Puglia Onlus), il Comune di Massafra, l’Università Popolare delle Gravine Ioniche (UPGI), la Consulta delle Associazioni e l’Associazione Teatrale “La Rupe”. Il presidente dell’ATO Puglia, Giovanni Santoro, ancora una volta ha riconfermato il grande impegno dell’Ato Puglia e la sua capacità di aggregare tante persone ed una ventina di associazioni.

Ad offrire  la presentazione chiara del libro, a stimolarne la lettura e a prospettare in modo  essenziale i  problemi sul tappeto per la donazione, “Dalla donazione viene la vita”,  ci ha pensato con  collaudata  eleganza e sobrietà la relatrice Carla Gallo, vicepresidente della UPGI, docente liceale di filosofia e storia. Un libro, quello presentato, che ha definito delicato, coinvolgente e affascinante. L’autore l’ha dedicato all’amico Vito Paolo Tondo (insieme dall’asilo, all’università fino a essere ambedue presidi), morto in un incidente stradale.

Bravissima la prof.ssa Gallo, che è riuscita con uno studio bellissimo a raccordare con efficacia  l’interpretazione del testo agli umori e alle aspettative avrebbe potuto certo presentare meglio i sentimenti  di Papaleo che con questo volume-diario di viaggio tra passato e presente senza alcuna ambizione letteraria, comunica ai lettori le sue sensazioni di malato al fine di sollecitare la donazione d’organi e di tranquillizzare coloro i quali sono in attesa di un trapianto.

Due i momenti della presentazione del libro. Nel primo, scavando tra le pagine del diario, la relatrice  ha lasciato emergere il profilo umano dell’autore e i valori di riferimento della sua vita rappresentati dalla famiglia, dall’amicizia, dal lavoro;  ne ha ricostituito la  formazione culturale  ispirata al personalismo cristiano e alimentata dalla parola avvincente del magistero pastorale di Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta (l’esistenza è amore, è dono di sé, è comunione).

“In tal modo Papaleo (ha fra l’altro detto la relatrice) appariva animato dalla convinzione del rapporto indissolubile che lega l’individuo alla società: ogni uomo deve  avere cura della propria individualità, ma ha l’obbligo di testimoniare nelle vita sociale, anche con la donazione degli organi, l’amore, la solidarietà, la biofilia”.

Due riflessioni importanti hanno chiuso la prima parte della presentazione del libro. Nel rapporto che Papaleo aveva instaurato con i medici, Carla Gallo vedeva una esemplarità da additare a tutti i pazienti in attesa di trapianto: avere fiducia nella scienza, saper aspettare e soprattutto assolvere all’obbligo morale di collaborare con i medici per recuperare la capacità di operare nella comunità.

L’altra riflessione, sempre tratta dalla lettura del diario: il trapiantato non si isola,  ma  si fa testimone della vita che gli viene restituita, si fa apostolo di amore, diventa una risorsa per le battaglie dell’Ato.

La seconda parte è stata tutta concentrata  sull’analisi della normativa legislativa che si presenta tuttora con molte ambiguità e insufficienze. Il dott. Michele Lonoce, direttore medico del Presidio Ospedaliero Occidentale, ha aggiornato tutti i presenti sugli aspetti e problemi della donazione degli organi che si possono affrontare da diversi punti di vista:medico, scientifico, scolastico, normativo, prettamente tecnico-medio, psicologico,… Si è anche soffermato su alcuni problemi aperti e sulla speranza di conservazione di organi. Certamente servono regole più certe per legittimare gli espianti e per definire i criteri di assegnazione degli organi disponibili.  Infine il dott. Lonoce si è occupato dell’andamento delle disponibilità alla donazione degli organi con particolare riferimento alla regione Puglia e alla provincia di Taranto. A suo avviso (come ha detto) c’è qualche elemento positivo rispetto al passato, ma ha ribadito l’opportunità di insistere nell’impegno mirato a coinvolgere sul problema strati sempre più larghi della pubblica opinione. E’ una tesi che Lonoce ha sostenuta anche nel dibattito di fronte alle considerazioni di Gino Convertino, per il quale è legittima e necessaria la donazione obbligatoria disposta per legge. Da sottolineare anche che il consiglio di  Emmanuele La Tanza: “In occasioni come questa di stasera, perché non avere i moduli di di adesione alla donazione?

Una simpatica ed agile conduzione dei lavori è stata offerta dalla super prestazione di Tiziana Gentile. Sicura, padrona della ribalta, tanta  verve che da una parte non disturbava, dall’altra rendeva più agevole l’ascolto e la riflessione su problematica stessa  ha posto l’urgenza di allargare il fronte dei donatori.  Battaglia questa che l’Ato porta, e deve portare avanti, con il supporto dei cittadini, che non possono essere insensibili al messaggio forte che chiude il libro di Papaleo: dalla donazione  viene la vita. Il Vice presidente dell’Ato, Antonio Mottolese, ha offerto una pubblicazione sulle donazioni curata dall’Ato  ai due relatori e alla conduttrice della serata.

Una conferma, infine, per la nuova tendenza delle serate culturali massafresi, i momenti artistici tra le riflessioni e le argomentazioni dei relatori. Applauditi gli interventi musicali dal film “Mission” di Ennio Morricone” di Girolamo DiPace e di Giuseppe Damati (questi ha anche suonato “Acustic spirit” di Peppino D’Agostino” in sottofondo alla piacevole e artistica declamazione del noto attore Francesco Casulli della Rupe). Particolarmente apprezzato il ricordo che Girolamo Di Pace ha fatto dell’amico Fernando Ladiana eseguendo la sua composizione per flauto “Danza medievale”.

Da sottolineare che nella fase di apertura della serata hanno portato il saluto dell’Amministrazione comunale l’assessore alla Cultura ed all’Associazionismo Antonio Cerbino (promotore della rete tra le associazioni cittadine) e Giancarla Zaccaro, assessore alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità, sempre vicini ai cittadini con la loro disponibilità. Nei loro interventi non poteva mancare la  riconoscenza dell’Amministrazione civica per il  contributo che le associazioni portano nella vita della città, associazioni che vogliono parlare alla mente e al cuore dei massafresi. E sul tema donazione hanno ribadito il sostegno alla nobile battaglia  dell’Ato. La serata che si è conclusa con il grazie di Giovanni Santoro, presidente dell’ATO, ai relatori ed ai partecipanti. Attestati di partecipazione sono stati consegnati da parte dell’Ato ai presidenti delle associazioni che hanno contribuito alla organizzazione e alla buona riuscita dell’incontro: Gino Convertino (Università Popolare delle Gravine Ioniche), Associazione Culturale Teatrale “La Rupe” (Michele D’Ambrosio), , l’Istituto Secondario di 1° Grado “Niccolò Andria”, ANT (delegata Wanda De Lorenzo), Associazione Mediterranea consumi Teresa Bosco), Associazione Soverato 2000 (Pasquale Alagni), Avulss (Rita Lepore Presicci), Circolo Filatelico “A. Rospo”, Croce Rossa Italiana (Anna Donvito), Donne Europee Federcasalinghe (Giovanna Logatto), FIDAPA (Tonia Di Gregorio), Il Ventaglio (Giovanna Greco), Leo Club Massafra-Mottola (Sabrina Santovito), Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte” (Luigi Pizzutilo),  Progetto Federica (coniugi Ranieri), Terra di Puglia, Sporting Club Massafra (Angelo Melone). Tra i presenti del direttivo della Consulta, il vice presidente Lello Panaro e il segretario Emilia D’Aprile.

Nelle foto: scorcio della sala; la coordinatrice Tiziana Gentile con gli artisti  Girolamo DiPace e Giuseppe D’Amati; un momento degli interventi (da sx). l’assessore alla P.I. Giancarla Zaccaro, l’assessore alla Cultura e all’Associazionismo Antonio Cerbino, il presidente dell’A.T.O. Giovanni Santoro, la relatrice Carla Gallo, il direttore medico Michele Lonoce, la moderatrice Tiziana Gentile.
(Nino Bellinvia)




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