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Storia dell’emancipazione della donna tra Medioevo ed Età Moderna nel nuovo volume di G. Mastrangelo

Massafra. “La condizione giuridica della donna nelle leggi longobarde e negli usi matrimoniali in Terra d’Otranto” (Editore Dellisanti) è un’opera di Giulio Mastrangelo, past president dell’Archeogruppo “E. Jacovelli” Onlus (Centro di ricerche e studi storici, artistici, archeologici ed ambientali)  e cultore di Storia del Diritto Italiano presso l’Università degli Studi di Bari – II Facoltà di Giurisprudenza di Taranto. Opera che sarà presentata nei prossimi giorni in tre incontri organizzati dall’Archeogruppo “E. Jacovelli” onlus. Il primo incontro si terrà lunedì, 20 giugno, a Massafra, il secondo martedì 21 giugno a Mottola ed il terzo giovedì, 23 giugno 2011, a Palagianello.

Tutti sono invitati a partecipare. Qui di seguito i dettagli delle singole serate. Il primo incontro si terrà lunedì, 20 giugno 2011 (ore 19.30), presso il Teatro Comunale di Massafra, in collaborazione con l’Associazione “La Toga” e con il patrocinio del Comune di Massafra e della Consulta delle Associazioni di Massafra. Dopo i saluti dell’editore Antonio Dellisanti, del presidente dell’Associazione “La Toga” avv. Maria Rosaria Guglielmi e del presidente della Consulta delle Associazioni dott. Emmanuele La Tanza, avranno inizio le relazioni che sanno tenute dal prof. Francesco Mastroberti (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e dal prof. Roberto Caprara (archeologo e storico delle architetture rupestri). Durante la serata Angelica Cardone si esibirà in alcuni balli tradizionali con musica dal vivo. Coordina Antonio Caprara, Presidente dell’Archeogruppo “E. Jacovelli” onlus. Gli stessi relatori, Mastroberti e Caprara, presenteranno il libro martedì, 21 giugno 2011 (ore 19.30), presso il Laboratorio “The Factory” (ex Caserma dei Carabinieri) di Mottola. Porteranno il loro saluto l’avv. Giovanni Quero, Sindaco del Comune di Mottola, e il dott. Giuseppe Carucci, Assessore Comunale alla Cultura, La serata è organizzata in collaborazione con l’Associazione “La Toga” e con il patrocinio del Comune di Mottola. Coordina l’editore Antonio Dellisanti. Giovedì, 23 giugno 2011 (ore 19.00), il libro sarà presentato nella Sala Consigliare del Comune di Palagianello, in collaborazione con il Museo del Territorio di Palagianello e l’Associazione “La Toga” con il patrocinio del Comune di Palagianello. Dopo i saluti del prof. Michele La Balestra (Sindaco del Comune di Palagianello) e del dott. Giuseppe Antonicelli (Assessore Comunale alla Cultura), terrà la relazione sul libro il prof. Roberto Caprara Coordina il prof. Domenico Caragnano, Direttore Museo del Territorio Palagianello.

“La condizione giuridica della donna nelle leggi longobarde e negli usi matrimoniali in Terra d’Otranto” è un’opera di Giulio Mastrangelo che fa seguito a tanti saggi sulla storia di Massafra, tra i quali (molto ricercati): “Contributo sull’origine dei pozzi e delle cisterne universali di Massafra”, “Brevi note storiche sul Castello, il fossato, le mura medievali, i molini baronali e la chiesa di S. Toma a Massafra”, “Su un’antica servitù di pascere, di legnare ed adacquare esercitata dai massafresi sulla Difesa di San Marco dei Lupini in tenimento di Palagiano”, “Gli usi civici a Massafra e Martina Franca”, “Tracce di istituti lombardi in Terra d’Otranto”, “Commento agli ‘Statuti’ della Collegiata di Massafra”, “La cartografia di Pietro de Marino e la questione confinaria tra Taranto e Massafra” (libro saggio pubblicato dal Rotary Club). In questo suo ultimo saggio, l’’Autore traccia, attraverso i testi normativi dei re longobardi e i protocolli notarili di Massafra e Mottola, la lunga storia dell’emancipazione della donna tra Medioevo ed Età Moderna che, da essere “oggetto” senza capacità di agire, sottoposta al “mundio” del padre o di altro parente maschio, diventa, infine, soggetto di diritti, capace di possedere, di acquistare e di vendere, beneficiaria di una quota di tutti i beni del marito alla morte di quest’ultimo. Questo libro si segnala per la pubblicazione in appendice di 21 documenti (di cui 15 inediti) che vanno dal 774 al 1810, attraverso la lettura dei quali è possibile constatare come la nostra Terra (dice l’autore) abbia conservato gelosamente, per lo spazio di oltre mille anni, istituti giuridici e usi e consuetudini matrimoniali di origine longobarda. L’opera si apre con la dotta introduzione del prof. Francesco Mastroberti, docente dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture. Il volume consta di 96 pagine di testo e 16 di illustrazioni a colori fuori testo (foto di Umberto Ricci, Carmelo Greco e D. Costantini). Dopo l’introduzione e la premessa, l’opera si divide in due capitoli. Nel primo capitolo: La Donna nelle leggi dei longobardi – La società Longobarda – La famiglia Longobarda – Classi di donne – Il Mundio – La tutela della Donna – Obblighi di comportamento – Filia in capillo e vergine in capillis – Diritti successori – Degli sponsali e delle nozze – La traditio – La rottura degli sponsali – Le novelle di Liutprando – Faderfio e dote -  Effetti dell’attività criminosa del marito nei confronti della moglie – La vedova – Streghe masche e masciare – Le donne votate a Dio. Nel secondo capitolo troviamo: Usi matrimoniali in Terra d’Otranto – Dote e Morgengabe – L’istituto dell’antefato – Taranto Longobarda – Massafra in epoca Longobarda -  Mottola in epoca Longobarda -  Sponsali e matrimonio a Mottola – Sponsali e matrimonio a Massafra. Seguono delle note conclusive ed un’appendice documentaria con fonti inedite e fonti edite, termini giuridici longobardi e una bibliografia.

Complimenti a Giulio Mastrangelo per questo bel libro, che ci fa scoprire la lunga storia dell’emancipazione della donna tra Medioevo ed Età Moderna nella Terra d’Otranto, regione storico-geografica della Puglia, nonché un’antica circoscrizione, prima, del Regno di Sicilia e, poi, del Regno di Napoli, divenuta, in seguito, provincia del Regno delle due Sicilie.Da ricordare ai lettori che parte integrante della Terra d’Otranto, sin dall’XI secolo, sono stati i territori delle odierne province di Lecce, Taranto e Brindisi (con l’eccezione di Fasano e Cisternino) e, fino al 1663, vi era incluso anche il territorio di Matera. Costituito in giustizierato, il territorio mantenne tale organizzazione amministrativa durante il Regno di Sicilia ed il successivo Regno di Napoli. Il suo capoluogo fu, in un primo momento, Otranto, ma, in epoca normanna (XII secolo), la città del canale fu sostituita da Lecce. Nella foto la copertina del libro “Paysanne de Monte Sardo de la Province de Otranto”, stampa settecentesca  di autore ignoto (in Archivio dell’Autore). Giulio Masstrangelo ringrazia il prof. Francesco Mastroberti, , il prof. Jean Marie Martin, il prof. Roberto Caprara, la prof. Chiara Mastrangelo Ramarro, il sig. Antonio Giovinazzi, i funzionari  dell’Archivio di Stato di Taranto. Nella foto la copertina del libro.
(Nino Bellinvia)

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