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Stanno uccidendo il collezionismo filatelico, dopo aver annullato quello discografico

Firenze. Lapo Cantini della Confesercenti Firenze rilancia il comunicato di Assotabaccai intitolato Firenze = Una città… senza francobolli! Ma altri casi ci sono in tutta Italia: ad Avellino nemmeno gli uffici postali hanno francobolli!

Come ben sa chi mi legge con costanza, da qualche mese non prendiamo in considerazione i pacchetti con cd da recensire se non hanno una affrancatura filatelica. E poi c’è la nostra campagna Francobolli usati per cd nuovi.

Questa forzatura perché ci siamo accorti che anche il mondo del collezionismo filatelico stava subendo un attacco, molto simile a quello che è capitato al collezionismo discografico. Ma quello che Lapo Cantini poco fa ha postato su Facebook, ha del clamoroso… Sembra incredibile ma, nell’ epoca dei social network e della comunicazione, in una città come Firenze è diventato un terno al lotto entrare in possesso del tradizionale francobollo nelle centinaia di rivendite presenti nel capoluogo Regionale. Purtroppo è cosi, commenta Leonardo Cariulo, Presidente Assotabaccai Confesercenti Firenze, è diventato estremamente arduo, per le nostre attività, rifornirsi di valori bollati: gli uffici postali del territorio ne dispongono solo a singhiozzo e comunque in modeste quantita’ rispetto alla domanda che giunge dagli utenti.” “Siamo costretti ad ordinare periodicamente i francobolli a Roma, continua Cariulo, alla sede centrale di Poste Italiane, e prima di 10-15 giorni non ci arrivano quasi mai”. “Si sta veramente creando un disagio a chi, per lavoro o per altri motivi ricorre al tradizionale invio di posta francobollata, costringendolo, di volta in volta, ad un vero “tour” tra le rivendite tabacchi per trovare quanto necessario allo scopo.” “Eppure, continua Cariulo, “la vendita dei valori bollati non è in flessione, tutt’altro, anche le aziende, a prescindere da quanto sta avvenendo nel mondo della comunicazione con i social network ed internet, continuano, sovente, ad utilizzare tale strumento di comunicazione per l’esterno” “Chiederemo subito un incontro ai vertici locali di Poste Italiane”,conclude Cariulo, “tale situazione, nell’interesse delle nostre imprese ma anche in quello degli utenti, deve essere risolto quanto prima!”

E’ ovvio che Assotabaccai Confersercenti propone un discorso meramente commerciale, mentre noi ne abbiamo un approccio culturale e collezionistico: ma entrambi siamo arrivati alla medesima conclusione ovvero sia che qualche pezzo da novanta sta facendo da anni scelte sbagliate (in primis avendo perorato la scelta di stampare francobolli autoadesivi che non si possono collezionare), operando tagli di rami che secchi non sono…!
(Giancarlo Passarella)

Questo articolo, pubblicato il 15 gennaio su MusicalNews.Com, è stato letto già da 27.000 lettori. Lo segnaliamo anche ai nostri lettori che possono anche esprimere un loro giudizio scrivendo se ci sono anche difficoltà nel reperire francobolli nelle loro città indirizzando a: Giancarlo Passarella cross media manager about rock music  – e.mail: info@giancarlopassarella.com


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