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Luigi Tenco – La verde Isola: dignità all’anima di un cantautore della scuola genovese

Luigi Tenco (Cassine, 21 marzo 1938 – Sanremo, 27 gennaio 1967) fu un Grande Cantautore della “Scuola Genovese”, anche se per sua ingiusta sfortuna terrena, ci lasciò in omaggio l’opportunità di godere dell’ascolto dell’incisione discografica di soli 4 album.
In noi ascoltatori e’ sempre vivo il suo ricordo con affetto ed ammirazione, anche grazie alle cover dei suoi colleghi, in suo onore. 

In questi lunghi 43 anni dalla sua ultima presenza al Festival di Sanremo, la sua anima di cantautore e’ sempre stata limpida e viva nei nostri stereo hifi e non ha mai dato cenno di declino, anzi con ancor più fervente accrescimento di pubblico si e’ divulgata a macchia di “olio extra vergine di oliva”, (prodotto rinomato in terra ligure).
Fra i suoi brani più cari al mio cuore di poetessa vi sono: “Mi sono innamorato di te”, “Ciao amore ciao”, “Ho capito che ti amo”, “Vedrai, vedrai”, “Se stasera sono qui”.
Una sua frase, tra le più memorabili, e’ un pensiero di speranza caro a tale cantautore, molto riservato e riflessivo, a volte avaro di sorrisi, simbolo di una generazione di contestatori costruttivi, e sempre rigoglioso di ideali da trasmettere:
“Io vorrei essere la’ sulla mia verde isola ad inventare un mondo fatto di soli amici…”
La sua morte avvenuta nei fiore dei suoi anni e’ sempre stata una “Lama” affilata scagliata contro il cuore di chi l’ha sempre stimato.
Una “Lama” che e’ sempre stata girata e rigirata nella piaga, nel corso degli anni, incidendo un finale ignobile sul ricordo della sua vita pura e da redimere a tutti i costi.
Chiusero superficialmente e volutamente il “Caso Tenco” come suicidio in una camera d’albergo in quel di Sanremo, per un colpo sparato di suo pugno diretto al suo capo, quando invece sono palesemente riaffiorate e studiate coscienziosamente a laboratorio e tavolino, 5 prove di omicidio a carico di terze persone ignobili, per altrettanti motivi scabrosi.
Non e’ mio compito dare torto o ragione ai fatti, all’una o all’altra fazione, anche perche’ io nacqui solo 13 mesi dopo la sua morte, ma un fiero e stimato contributo per chi da anni porta avanti una battaglia impavida in sua memoria, e’ anche da me dovuto, oltre ogni pregiudizio di sorta.

Più volte e’ stata negata la possibilità di civile divulgazione in social network del “caso Tenco”, con varie censure, ma vorrei rimarcare il fatto che e’ indiscutibile l’abilità del gruppo “L’altroparlante” nella canzone-video clip “Piazza facebook”.

 Voglio quindi esprimere i miei elogi per il bel sound e il testo profondo, un connubio perfetto d’effetto di tale band della nuova generazione.

“Le idee “buone” con “alti” ideali e meritevoli di “rispetto”, devono poter almeno avere la possibilità di venir interpretate da ognuno. La libertà nel mondo dovrebbe consistere nel poter istruirci e comunicare, aver la facoltà di scegliere e l’opportunità di schierarsi in una o nell’altra fazione, con la tenacia e la forza di resistere senza ledere i diritti altrui. Son finiti i tempi dei roghi dei libri nella pubblica piazza o no? Internet e’ un grande romanzo che non porrà mai la scritta fine… almeno illudiamoci che lo sia… con tanta speranza e pazienza…

Forza Verde Isola! Ciao Luigi, con tutto il nostro cuore!” - Simona Bellone

La mia memoria corre all’improvviso volando verso un’altra artista francese che all’epoca fu la sua compagna d’amore, la stimatissima cantante Dalida.
Dalida e Luigi Tenco furono una coppia in vita, forse un amore sofferto, forse anime gemelle in pena alla ricerca di una spiaggia al sole. E’ in loro la verità nascosta che il mondo non ha ancora appreso. 
La fatalità fu che proprio nella notte in cui si suicidò Dalida, noi diciottenni eravamo a Montmartre, nei pressi della sua dimora a scherzare in un pub per l’ultima notte a Parigi di una gita scolastica di fine studi di ragioneria. 
-Accanto al corpo lascia appena un biglietto: “La vita mi è insopportabile. Perdonatemi.”.- Cosi’ riporta la cronaca. Erano passati 20 anni dalla morte di Luigi Tenco, avvenuta il 27 gennaio del 1967… tento’ invano anche di farlo 10 anni prima… Nel 1977… 
Era il 3 maggio 1987 sabato, di notte … “Facevamo le ore piccole”… A cavallo del giorno successivo… Non dormimmo… 
Apprendemmo della tragica notizia solo la sera del 4 maggio, domenica, mentre noi ragazzi allegri e soddisfatti giungemmo a casa, in Italia, dopo un lungo viaggio scherzoso in pullman a cantar “Alba chiara” di Vasco Rossi… Ironia del caso, altro che alba chiara… 
Chissà se c’e’ ancora quel muro come allora ricco di scritte a penna biro… Tra le quali una mia poesia breve dell’epoca. 
Mi piace pensare di si, che non sia stata imbiancata la parete, come mio omaggio personale a quell’ultima passeggiata alla luna, di una coppia che ha sofferto il mal di vivere in quel difficile mondo dello spettacolo.

 

Dedicato alle anime che vagano in pena… 
A Dalida e Luigi Tenco
 

Chissà quale fu il tuo ultimo pensiero…
“Mi esplodevi nella mente”, forse, 
tu che eri lassù a guardarci noi, 
voci di amici, allegramente a cenar 
di “Ciao amore ciao” a voce alta, 
in una notte di baldorie 
e saluti a Montmartre, 
per l’ultima sonata alla luna 
nell’agoniato mondo parigino. 
Chissà se c’e’ ancora una mia poesia 
scritta a penna sul diario 
aperto al mondo del muro di un pub 
denso di fumo e dei tuoi pensieri. 
Chissà se ci fu anche il tuo Luigi 
quella notte a prenderti per mano, 
per ritornar a piazza delle stelle 
per il vostro ultimo canto. 
Simona Bellone 2010 Appello al pubblico, in particolar modo ai giovani: “Usiamo Internet come strumento coscienzioso di accrescimento della propria cultura e di divulgazione di notizie ai posteri.”Fonti utili per approfondimento della carriera, della personalità e della vita di Luigi Tenco:
Wikipedia – Luigi Tenco -
http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Tenco
La verde Isola – http://it-it.facebook.com/pages/Luigi-Tenco-60s-La-verde-isola/167615590503?ref=ts
Luigi Tenco’s 60 – Le cinque prove dell’omicidio di Luigi Tenco - http://luigitenco60s.forumfree.it/?t=26753305

Tale articolo è parte de “I volti della mia memoria” – Simona  Bellone
pres. Ass. Cult. caARTEiv Millesimo – Savona - www.caarteiv.it

 Per scambio di idee costruttive in merito e suggerimenti per un “Personaggio Musicale”, sia contemporaneo, sia del nostro passato italiano, vogliate comunicarli per cortesia a simona.bellone@gmail.com Verranno resi noti solo i contributi utili per la memoria e la stima degli artisti citati negli articoli, aggiornando tali testi in tempo utile (rimarranno nello storico on line).
 (Simona Bellone)

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