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Coronavirus. Presidente Toti: “Da domenica Liguria zona gialla ma guardia resta altissima, non è un ‘liberi tutti’”

Genova. “Da domenica la Liguria sarà in zona gialla. È una buona notizia che va presa con grande attenzione e prudenza. Il merito di questo risultato è dei cittadini liguri che si sono comportati bene rispettando le regole e del grande sforzo del nostro sistema sanitario. Ovviamente cadranno i divieti legati alle zone arancioni: potremo nuovamente spostarci fra i Comuni liguri senza autocertificazione e potranno anche riaprire ristoranti a pranzo e i bar fino alle 18, non solo quindi per l’asporto o le consegne al domicilio. Ovviamente la guardia resta altissima ma oggi tiriamo un sospiro di sollievo e ci concediamo un sorriso. Perché c’è bisogno anche di questo e di fiducia. Ma non sprechiamo questa occasione: rispettiamo con rigore le regole per migliorare ulteriormente la nostra situazione, senza dover tornare indietro. Uniti ce la faremo, siamo sulla strada giusta”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha fatto il punto della situazione sull’emergenza Covid in Liguria.
Il presidente della Liguria ha quindi analizzato i dati evidenziando il calo dei pazienti ricoverati (-61 in tutta la Liguria) “non solo nei reparti di media intensità ma anche nelle terapie intensive e anche questa è una buona notizia”.
Per quanto riguarda i decessi, il presidente Toti ha poi aggiunto: “Oggi purtroppo abbiamo registrato 14 decessi: l’estrema prudenza adottata fino ad oggi non deve cambiare anche nei prossimi giorni quando torneremo in zona gialla”.
“Siamo nella direzione giusta – ha aggiunto Toti – e questo anche grazie alle decisioni che su Genova, su Spezia e sull’intera Liguria abbiamo adottato anche prima dei Dpcm nazionali, sulla base delle indicazioni della nostra task force. Quelle scelte si sono rivelate fondamentali per il risultato di oggi. Tornare in zona gialla – ha concluso – non è un ‘liberi tutti’: ci siamo conquistati un po’ di libertà, usiamola con saggezza per il bene di tutti”.

BONUS TAXI: STANZIATO 1 MLN EURO AGGIUNTIVO, BUDGET COMPLESSIVO SALE A 3,2 MLN EURO.
La Giunta regionale ha approvato oggi lo stanziamento di 1 milione di euro ulteriore per il “Bonus trasporto in sicurezza-Emergenza Covid-19″. Con questo incremento la dotazione complessiva per il cosiddetto “Bonus Taxi” sale a 3,2 milioni di euro.
Possono beneficiare del bonus le persone in condizione di fragilità (affette da malattie rare, con esenzione per patologie che comportino difficoltà di deambulazione o in possesso di riconoscimento di invalidità civile al 100% oppure donne in gravidanza) e le persone con più di 75 anni di età residenti/domiciliate in Liguria: la domanda per ottenere la carta prepagata da 250 euro va presentata entro il 31 dicembre 2020 attraverso il sito di Filse. “Visto che il valore delle domande pervenute ha superato la dotazione finanziaria iniziale, abbiamo ritenuto opportuno incrementare le risorse per una misura che riteniamo strategica nel contrasto al Covid-19 – affermano gli assessori alle Politiche sociali Ilaria Cavo e ai Trasporti Gianni Berrino – per tutelare gli spostamenti delle persone maggiormente esposte ai rischi di contagio e decongestionare il trasporto pubblico locale”.

STANZIATI OLTRE 1,7 MLN EURO PER 12 BORSE DI STUDIO DI SPECIALITÀ
Dodici borse di studio aggiuntive per l’anno accademico 2020/2021 con uno stanziamento complessivo di oltre 1 milione e 750mila euro a copertura di tutti gli anni di specialità: lo prevede la delibera di Giunta approvata oggi su input del presidente e assessore alla Sanità Giovanni Toti.
“Si tratta di un impegno importante in continuità con il lavoro fatto nel precedente ciclo amministrativo – spiega Toti – per potenziare le borse di studio delle Scuole di Specializzazione e garantire una risposta efficace alle carenze di medici specializzati. La nostra regione è riuscita a far fronte all’emergenza anche grazie ai professionisti che si sono specializzati usufruendo delle borse di studio finanziate da Regione negli ultimi anni”.
Sulla base dell’attività programmatoria di Alisa, effettuata con il supporto dei Dipartimenti interaziendali regionali, e tenuto conto della capacità formativa delle Scuole di specializzazione di area sanitaria dell’Università degli Studi di Genova, sono state individuate queste discipline:
• 4 borse per la specialità di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore;
• 3 borse per Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza (5 anni),
• 2 borse per Ostetricia e Ginecologia (5 anni),
• 1 borsa per Igiene e Medicina preventiva (4 anni),
• 1 borsa per Oftalmologia (4 anni),
• 1 borsa per Ortopedia e Traumatologia (5 anni).
I beneficiari dovranno: essere nati in Regione Liguria o essere in possesso della residenza in un comune della Liguria da almeno tre anni (a decorrere dalla data di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso), essere iscritti presso uno degli ordini dei medici della Regione Liguria all’atto della firma del contratto di formazione, non aver già beneficiato di un contratto di formazione specialistica aggiuntivo finanziato dalla Regione, anche in caso di rinuncia o interruzione della formazione già iniziata.
I vincitori delle borse di studio dovranno impegnarsi a rimanere a lavorare in Liguria per un periodo di due anni entro i cinque anni dal conseguimento del diploma di specializzazione.
(C.S.)

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