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Si è tenuto a Massafra l’incontro dell’UPGI su“Il ruolo dei servizi bibliotecari in Puglia”

Massafra. Il secondo incontro previsto nel progetto “La Puglia e il suo contesto” sul tema “Il ruolo dei servizi bibliotecari in Puglia” si è svolto venerdì scorso, 2 marzo, nella biblioteca sita nel castello, a cui si accede percorrendo da Piazza Garibaldi il budello di Via Lopizzo, dove negli anni ’40 era allogato il primo  studio fotografico massafrese, gestito da Rocco Ladiana.

Gli oratori ufficiali: Stella Valle attuale direttrice  della biblioteca e Loris Rossi ultimo past direttore, entrambi per una zoomata sul rapporto a Massafra tra biblioteca e territorio; a seguire Waldemaro Morgese, al quale era affidato il compito di una relazione sulla  funzione del servizio bibliotecario nella regione Puglia.

Coordinava Luigi Convertino presidente della UPGI promotrice della iniziativa;  Giandomenico Pilolli, presidente del Consiglio Comunale, ha portato il saluto del Comune ed ha riconfermato l’attenzione dell’Amministrazione civica per il potenziamento della biblioteca; pubblico molto qualificato e attento. Presenti la presidente della Fidapa  Tonia Di Gregorio, Diego Ludovico del Lions club Massafra Mottola le Cripte, Sabrina Santovito presidente del Leo Club,  Michele Di Canio per la Uciim, Franco Indice della Cgil. Presenti anche esponenti della vita politica e culturale della città: Roberto Caprara, Enzo Monaco, Emmanuele La Tanza, Mimmo Convertino, Lanfranco Rossi. Non ha fatto mancare la sua partecipazione Claudio Fabrizio direttore della biblioteca Acclavio di Taranto.

Un parterre di tutto rispetto e un dibattito vivace e stimolante , mai debordato, ma tenuto nei binari della correttezza e del rispetto anche nei momenti di forte divergenza problematica, all’insegna del detto Amico  di Platone ma più amico della verità.

Ha aperto la serie degli interventi  Stella Valle il cui mandato di direzione della Biblioteca è iniziato il 2003. Gli obiettivi perseguiti nella sua gestione,  oltre al normale servizio all’utenza rappresentata in genere da giovani studenti, sono stati individuati nella  continuità con la precedente direzione di Loris Rossi: inserire la biblioteca cittadina in SBN ossia nel Sistema Bibliotecario Nazionale. L’obiettivo si sta materializzando; a giorni il servizio on line sarà perfettamente funzionale.

Loris Rossi, nel prendere la parola,  ha ricordato la storia della biblioteca comunale, cominciando  dal recupero del lascito dei Cappuccini abbandonato e alla mercè di tutti. Diversi libri antichi e preziosi incunaboli risultano volatizzati.

Di quello che è rimasto, circa 800 volumi, si sta procedendo ad un programma di recupero portato avanti dalla UPGI. Ha illustrato  poi l’attività della Società Umanitaria impegnata a Massafra in un progetto di educazione degli adulti con  una biblioteca creata con i finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno. Nel 1996  le due biblioteche, quella comunale e quella dell’Umanitaria, che intanto era stata regionalizzata, furono fuse con il bel risultato di 20mila volumi a disposizione del pubblico. Ha concluso ricordando il supporto della biblioteca a tutte le iniziative culturali locali, dal Carnevale massafrese al Progetto Incontro con l’autore, mirato alla educazione dei giovani alla lettura, realizzato dal liceo De Ruggieri.

Waldemaro Morgese, funzionario  della Regione Puglia, docente di economia per le imprese culturali  nella facoltà di Economia di Bari, Lecce Foggia, con numerose  pubblicazioni, fondatore dell’Ecomuseo del Poggio delle antiche ville e della biblioteca rurale Casina Morgese, non ha avuto difficoltà ad   offrire una lezione  illuminante  sulla incidenza della biblioteca nello  sviluppo del territorio regionale. Presidente della sezione pugliese dell’Associazione  Italiana biblioteche, in sigla AIB, si è soffermato sulle funzioni svolte dal servizio bibliotecario: fornisce l’accesso ai saperi, agevola le ricerche degli studiosi, tutela la memoria culturale delle comunità, perché un paese senza biblioteca è senza memoria e senza futuro. Ha sottolineato che per cecità gli amministratori  in genere sono restii ad affidare lo sviluppo alla cultura, senza rendersi conto che  gli investimenti culturali moltiplicano le entrate e sono produttivi di ricchezza e di lavoro. Purtroppo la Puglia è tra le regioni che spende meno in cultura.

Il dibattito successivo si è presentato vivace ma sempre nell’ambito del rispetto reciproco anche nei momenti di maggiore fervore dialettico.

Roberto Caprara,  a cui non difetta il parlar forbito, ma sempre chiaro, con gli aggettivi giusti al posto giusto, ha narrato la storia della biblioteca comunale, allestita in una sala costruita nella gravina e gestita con prestazione gratuita da Attilio Caprara e da Paolo Catucci; ha ricordato  con affetto  Espedito Iacovelli, pioniere delle attività culturali a Massafra. Nelle sue conclusioni il grazie e un plauso a Loris Rossi per la unificazione delle biblioteche comunale e  della Umanitaria; ha  informato che l’archeogruppo con in collaborazione con università italiane e con istituti di ricerca di alto valore scientifico sta preparando un sito web per quel che concerne la civiltà rupestre a livello internazionale.

Mimmo Convertino  ha ricostruito gli anni ‘70 e ‘80 mettendo in risalto il legame tra l’attività dell’Associazione Umanitaria e la svolta politica massafrese. Furono gli anni in cui un nuovo gruppo dirigente assicurò la qualificazione civica della città con l’implementazione dei servizi fondamentali di una comunità: acqua, strade, luce e fogne.

Emmanuele la Tanza si è soffermato  a descrivere le fasi della realizzazione della biblioteca del liceo De Ruggieri, una delle prime biblioteche scolastiche nazionali ad entrare in SBN attraverso il polo bibliotecario di Brindisi. Un esempio e un modello di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati. Ha ricordato anche l’importanza del progetto dei lions Il Libro parlato, al servizio dei non vedenti.

Un  quadro interessante è  stato disegnato in un dibattito che ha dimostrato  la sensibilità di Massafra alla tematica culturale.  A breve la donazione di una nuova biblioteca di privati; 30mila volumi saranno allogati nel Palazzo della cultura; a disposizione dei cittadini un patrimonio di 50 mila volumi.

Nelle foto di Sabrina Santovito: un momento degli interventi con (da sx) Stella Valle, Waldemaro Morgese, Luigi Convertino e Loris Rossi; Abbraccio tra il pittore Andreace e Waldemaro Morgese, al quale ha consegnato un suo dipinti; Gino Convertino, Giandomenico Pilolli e Loris Rossi.

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