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Si è svolta a Massafra l’assemblea provinciale di SEL aperta anche ai non tesserati

Massafra. Si è svolta presso la sezione di Sinistra Ecologia e Libertà, l’assemblea provinciale di SEL aperta anche ai non tesserati. Nel corso dell’assemblea, nell’aula gremita di iscritti e simpatizzanti, sono stati affrontati i temi all’ODG. In particolare i punti che hanno ottenuto maggiore interesse, sono stati, il congresso nazionale di SEL, la Manifestazione nazionale del 12 ottobre sulla difesa della Costituzione promossa da Rodotà, Landini, Zagrebelsky, nonché l’attuale situazione politica nazionale affrontata con l’on. Donatella Duranti.

In fede a quanto ha affermato lo stesso presidente di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, su come ripulire il ‘berlusconismo’ dalla sinistra, l’on. Duranti ha detto: “Se la cosiddetta caduta di Silvio Berlusconi potrebbe segnare l’inizio di una nuova e magari diversa linea di Governo in Italia, penso che il berlusconismo è lontano dall’essere stato sconfitto. La nostra società è permeata di individualismo. Ha fatto breccia tra la gente l’idea che la propria condizione, sia famigliare che lavorativa, si possa risolvere individualmente. La stessa idea reazionaria della donna. Abbiamo votato in Parlamento una Legge sull’omofobia ed è stato un percorso drammatico,difficilissimo: parlare di omofobia, ancora oggi, nel nostro Paese è tabù. Il berlusconismo ha innescato nella società l’idea di politica come esercizio di potere; considera un orpello inutile la partecipazione diretta dei cittadini, sul presupposto di affidare speranze,necessità e aspirazioni nelle mani di uno solo. Per non parlare della concezione della politica quale mezzo di arricchimento personale. Quando i diritti delle persone non vengono più considerati come momento di costruzione della società, nell’insano preambolo che se ne possa fare a meno, viene a imbarbarirsi l’entità del far politica. Basti notare la relazione retriva che intercorre tra la gente di diverso colore politico. Continui dualismi in contrapposizione: giovani-anziani,uomini-donne,omosessuali-eterosessuali e così dicendo:non c’è più il principio di solidarietà. Si sono interrotte le relazioni e ciò impedisce l’emancipazione sociale. Per non parlare dei migranti; più sei povero,più sei mio nemico. In questa congerie ideologica risalta l’incapacità di individuare le singole responsabilità”.

“Noi,per esempio (ha concluso l’on Duranti) ci assumiamo la responsabilità della sconfitta della sinistra italiana e, da questo dato,partiamo per costruire il campo nuovo di questo ambito politico. E’ necessario quindi mettersi in discussione per superare l’assunzione stessa delle proprie responsabilità”.

Il dibattito ha riscosso notevoli consensi quando il consigliere comunale di Massafra, Maurizio Baccaro, in riferimento al congresso nazionale Sel, aperto a chiunque desideri parteciparvi, ha sottolineato che… per cominciare a costruire un percorso scevro da pregiudizi di sorta e rimettere al centro il ‘bene comune’ nel suo autentico significato, occorre una sincera volontà. L’impegno deve essere incentrato su quel che riguarda i beni pubblici, il lavoro,la necessità di riscatto di una Nazione. Al nostro Paese occorrono incipit e soluzioni a conforto dei tanti problemi che asfissiano la società spicciola, la grande fetta di popolazione lasciata alla mercè di ricatti economici istituzionali, etici e politici. La politica non può continuare ad essere il notaio dei poteri forti (ha evidenziato con forza Baccaro), perché il suo compito è affrontare le tantissime problematiche che affliggono questo Paese. Chiudono le fabbriche e non accade nulla per impedirlo.

Ha quindi messo in risalto un problema che stiamo affrontando oggi sul nostro territorio; a cominciare con la Bridgestone a Bari, la Vestas da noi a Taranto.

In questi giorni, infatti, con l’apertura di un tavolo istituzionale, voluto e ottenuto dalla Regione Puglia per ristabilire l’assunzione di responsabilità da parte di aziende che fruiscono della partecipazione economica dello Stato, del mercato italiano e non adempiono alla produzione dovuta al nostro territorio.

Durante l’incontro viene ribadito come la politica abbia perso la capacità di mediare tale deontologia, perché si è donata ai poteri forti. “Se si pensa che la Vestas aveva annunciato la chiusura del presidio tarantino (osserva infine il consigliere massafrese) si comprende sia giunta l’ora di abrogare la coreografia funambolica di nani e ballerine per tornare ad occuparsi dei problemi della gente. Nè si possono accantonare oltre situazioni irrisolte dell’Italia per doversi continuamente collegare a meccanismi europei indefiniti: è giunto il momento di contestarli”.

Si è poi delineata l’importanza della manifestazione del 12 ottobre, altro non è che una via obbligatoria per costruire una possibilità/alternativa che fonda da principio di difesa della Costituzione, dei beni comuni, difesa dei temi del lavoro.

Si è parlato di Sanità: “…basta parlare della sanità come fosse un’azienda: non si pensi ad essa come fonte di produzione di denaro, essa deve produrre salute”.

Ci si è chiesto se è giusto che in Italia, un medico può scegliere di diventare primario in una struttura pubblica ed avere al contempo un esercizio in una struttura privata. L’assemblea è stata unanime nel voler evitare, con leggi e regolamentazioni adeguate che una stessa figura possa convivere in due enti distinti, causa di quell’assurdo dirottamento di pazienti che si riferiscono al pubblico per poi ritrovarsi nelle grinfie economiche del privato.

“E’giunto il momento in cui le forze civili, sociali, politiche smettano di guardarsi intorno straniti,ma facciano un passo avanti verso il progresso e, a Roma il 12 ottobre prossimo, è per noi il primo passo”.

Sono intervenuti diversi esponenti del partito, tra cui: il consigliere regionale Alfredo Cervellera; Mino Borracino; i coordinatori provinciali Peter Giacovelli, Gianfranco Murri, Cosimo Sileno; l’assessore regionale Fabrizio Nardoni e molti altri noti e meno noti.

Le conclusioni sono state affidate al segretario regionale Gano Cataldo. Sul centrosinistra l’incaricato regionale ha dichiarato che “…il ‘centro’ non è mai stata una nostra passione. Il centro sinistra ha bisogno di un nostro recupero d’energia per uscire da una dinamica resistenziale, guardare con responsabilità al cambiamento di cui il nostro Paese ha estrema necessità: da Lampedusa, al dramma degli esodati. Non restare ostaggio delle larghe intese. Occorre unire diritti ingiustamente messi in contrapposizione, a cominciare dal diritto di vivere e quello del sostentamento attraverso il lavoro”.

Circa i risultati raggiunti da Sel in ambito nazionale, Gano Cataldo ha risposto: “Avevamo  raggiunto un’alta percentuale di consensi in ambito nazionale,per poi precipitare sotto la mediocrità. Abbiamo pagato la fedeltà di un’alleanza. Possiamo affermare che SEL l’ha pagata esattamente quanto Bersani, in virtù di un centrosinistra unito”.

Ha poi aggiunto: “Del resto, l’apertura costante al centro montiano, si è rivelata una tigre di carta sciolta con la prima neve,a dimostrazione che non paga la rincorsa al centro: il centro è un luogo dello spirito, non elettorale. Il nostro è stato un travaso a favore dei cinque stelle,ereditando solo i trasmigrati dal PD. Un argine valso solo il 3%. Penso che la prospettiva di una sinistra in Italia, vada ben oltre quel misero 3%,anche oltre lo sbarramento delle future elezioni europee,penso che noi possiamo rappresentare una sinistra a due cifre percentuale, se riusciremo a ritagliarci un profilo autonomo, legato alla possibilità di alleanza nei momenti di scelte importanti quando guardano al cambiamento del nostro Paese. Sinistra Ecologia e Libertà ha ancora molto da dire e dare alla sinistra, ci sentiamo un soggetto politico in transizione perenne. La Puglia è decisiva per l’attuazione del nostro progetto che attueremo a pieno titolo nelle prossime regionali”.

In conclusione prerogativa comune è stata la volontà di mettere in sicurezza la Puglia migliore e nessuno dia per scontato ci debba essere un’alternanza; anche nel centronistra stesso, ossia prima un candidato SEL e ora uno PD.

Per informazioni: www.sinistraelibertamassafra.it Tel. 3460955754; 3498851313; e-mail: marilinamastrangelo@libero.it.

Nella foto: un momento dell’assemblea SEL.

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