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Si è concluso questo pomeriggio il 1° Congresso Fim-Cisl Taranto-Brindisi. Eletta la nuova segreteria

Taranto. Si sono conclusi questo pomeriggio, 1 marzo,  i lavori congressuali della Fim-Cisl di Taranto e Brindisi.

Congresso caratterizzato dall’accorpamento sancito tra la categoria dei metalmeccanici della Cisl di Taranto e Brindisi. Due territori per un unico sindacato dell’industria.

Congresso segnato dal terzo funesto evento, nell’arco di pochi mesi, verificatosi all’interno dell’Ilva, all’alba di giovedì, in cui ha perso la vita Ciro Moccia, mente Antonio Liddi è rimasto gravemente infortunato.

In avvio dei lavori il Congresso ha osservato un minuto di raccoglimento per ricordare tutte le vittime del lavoro.

Traccia del 1° Congresso territoriale cha sancisce l’accorpamento tra le Fim di Taranto e Brindisi,  “Per un futuro sostenibile verso un nuovo sindacato dell’Industria”.

I lavori congressuali sono stati  introdotti dalle relazione di Mimmo Panarelli, segretario generale Fim-Cisl Taranto e Nunzio Semeraro, segretario generale Fim-Cisl Brindisi.

«Questo Congresso (ha detto Mimmo Panarelli) coincide con lo storico avvenimento delle dimissioni del Pontefice. Un evento epocale.

Nei mesi scorsi in Cisl si è aperto un importante dibattito su come strutturare al meglio l’organizzazione. Questo Congresso per noi assume una valenza maggiore, in quanto, come territorio di Taranto e Brindisi dobbiamo consolidare questa unione, per meglio utilizzare le risorse umane e rispondere alle esigenze che emergono».

Le priorità evidenziate da Panarelli: organizzare i territori in base alle proprie risorse; coinvolgere sempre più gli iscritti sulle scelte dell’organizzazione; rafforzare il rapporto tra le strutture e gli iscritti; accorciare la filiera intermedia tra la Cisl e le nostre Rsu.

Panarelli ha poi tracciato un bilancio sull’attività nel territorio jonico negli ultimi nove mesi, ossia da quando è stato eletto segretario generale della Fim di Taranto. Un bilancio caratterizzato da una pesante crisi economica e occupazionale, scandito dalle problematiche ambientali che hanno coinvolto l’Ilva.

«Unire due territori così vicini, così simili (ha affermato Nunzio Semeraro)  ci può rendere più forti contro sfide contro cui gli strumenti di sempre non possono nulla. Il progetto di riorganizzazione promosso dalla Confederazione traccia nel solco delle responsabilità della rappresentanza del sindacato nuove e più impegnative sfide. Come attuarle e modularle tocca ad ognuno dare responsabilmente il proprio contributo. La riorganizzazione (ha concluso) se renderà la gestione economica più efficace, darà alle strutture anche la forza economica per attuare nuovi progetti».

Anche nelle conclusioni del segretario nazionale Marco Bentivogli è emersa l’importanza dell’unificazione territoriale che, come affermato «permetterà di creare una forte federazione industriale sotto il segno dello sviluppo sostenibile».



Dopo l’approvazione della mozione congressuale  e le operazioni di voto, il Consiglio generale ha eletto la nuova Segreteria territoriale  Taranto-Brindisi. Alla guida della segreteria Taranto-Brindisi è stato eletto Mimmo Panarelli. Con Panarelli, all’interno della nuova squadra entrano: Nunzio Semeraro (ex segretario Fim Br) in qualità di segretario aggiunto; Vincenzo Castronuovo, Michele Tamburrano e Maddalena Rovitto.


Questo 1° Congresso territoriale Taranto-Brindisi, si è tenuto ieri ed oggi (28 febbraio e 1 marzo) presso la struttura ricettiva “Vecchia Lanzo” di contrada San Paolo a Martina Franca (Ta). Nel documento finale, approvato all’unanimità, si legge fra l’altro, l’approvazione delle relazioni introduttive  dei segretari  Mimmo Panarelli (Fim-Cisl Taranto) e Nunzio Semeraro (Fim-Cisl Brindisi). Recepiti i numerosi contributi emersi dal dibattito, tra cui gli interventi di Daniela Fumarola, Segretario Ust Cisl Taranto e Corradino De Pascalis, Segretario Ust Cisl Brindisi; condivisi le tracce proposte dalla FIM nazionale, nonché le conclusioni sviluppate dal segretario nazionale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli.

Lo slogan del I° Congresso territoriale della FIM-CISL Taranto-Brindisi è stato “PER UN FUTURO  SOSTENIBILE  DA TARANTO E BRINDISI, CON TE E PER TE …. VERSO UN NUOVO SINDACATO DELL’INDUSTRIA: IL FUTURO È ADESSO SCRIVIAMOLO!” ha rappresentato, anche se sinteticamente, ma con chiarezza, l’impegno e gli obiettivi delle azioni sindacali per i prossimi quattro anni.

Il I° Congresso segnato da un clima costruttivo, ha registrato un dibattito molto partecipato e ricco di contenuti, grazie ai numerosi interventi dei delegati e degli invitati. I delegati, inoltre, hanno evidenziato una serie di problematiche da inserire nell’agenda impegni del futuro gruppo dirigente. Durante i lavori che hanno sancito l’accorpamento tra i territori di Taranto e Brindisi, con sede Taranto,  è stata effettuata un’analisi variegata sui lunghi mesi di attività che hanno preceduto il Congresso. Analisi che hanno confermato il principio dell’accorpamento volto a rafforzare la presenza del sindacato, più vicino ai lavoratori e ai luoghi di lavoro: meno “generali” più “operatori”.


Il I° Congresso territoriale della FIM-CISL Taranto-Brindisi ha focalizzato il proprio interesse sulla riaffermazione, nel dibattito politico del Paese, della centralità dei valori legati al LAVORO, alla SALUTE e all’AMBIENTE. Valori che, come emerso dal dibattito interessano fortemente  i territori di Taranto e Brindisi, e devono obbligatoriamente coesistere tra loro.

Al riguardo la FIM, in sintonia con la CISL, ritiene indispensabile continuare sul già intrapreso discorso dell’eco-compatibilità, considerando l’equilibrio tra produzione industriale, ambiente e occupazione.

Il Congresso ha espresso preoccupazione per il tessuto industriale del territorio di tante piccole e medie imprese aggravato dalle situazioni dei due grandi gruppi più presenti nel territorio, come ILVA e FINMECCANICA.


“In questo contesto  (come riportato nel documento) si inserisce la problematica generale del Mezzogiorno, in particolare di Taranto e Brindisi, dove riteniamo che necessiti un cambio di mentalità, poche idee ma chiare e dinamiche, che esprimano la volontà delle classi politiche, imprenditoriali ed intellettuali del territorio, selezionando una nuova serie  di interventi mirati, dalle infrastrutture ad un fondo nazionale per la progettazione delle opere, ovviamente preservando il tessuto industriale esistente. Per quanto attiene le gravi difficoltà presenti nel territorio e negli appalti, legate soprattutto sia alla mancanza di lavoro sia alla fine e riduzione degli ammortizzatori sociali. Al riguardo, la FIM insieme alla CISL assumono l’impegno di intraprendere le necessarie iniziative atte a garantire una adeguata tenuta lavorativa e, nel transitorio, un consono supporto al reddito, in attesa di una ripresa produttiva e occupazionale”.


Il documento riporta ancora: “Il 1° Congresso della FIM-CISL Taranto-Brindisi quindi, reputa necessario che la Segreteria dia seguito all’intenso programma formativo che, di concerto con la formazione sindacale della FIM Nazionale, Regionale e della CISL, irrobustisca sempre meglio metodo e valori del quadro dirigente, partendo dalle RSU e finendo agli operatori.  Il Congresso conferma e invita a dare continuità destinando le opportune risorse ai progetti sulla formazione, sulla comunicazione, sui giovani e le donne e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto rappresentano le basi fondamentali per rilanciare l’azione e l’iniziativa sindacale della FIM. Il Congresso, a fronte degli eventi Ilva, verificatisi all’indomani del 18° Congresso straordinario della FIM-CISL di Taranto e che hanno catalizzato l’attenzione dell’organizzazione a tutti i livelli, conferma la volontà di riprendere il percorso volto ad un ricambio generazionale all’interno della struttura. In questo contesto la FIM si impegna a concretizzare la nuova fase, individuando da subito il possibile futuro gruppo dirigente che porterà all’auspicato ricambio, prestando la giusta attenzione alla rappresentanza dell’intero settore metalmeccanico.

Accanto alla Formazione Sindacale, daremo continuità ai progetti su Ambiente e Sicurezza, Giovani, Donne e Comunicazione.


Infine, il I° Congresso augura al nuovo gruppo dirigente (come è riportato nel domento) un proficuo lavoro, in particolare sul piano organizzativo, in vista anche dell’imminente accorpamento con la FEMCA, a cui la FIM Nazionale e Regionale, unitamente agli analoghi livelli della Femca daranno un proficuo indirizzo, coordinamento e sostegno”.


Nella foto n. 1 (da sx): Vincenzo Castronuovo, Maddalena  Rovitto, Mimmo Panarelli, Marco Bentivogli (segr nazionale), Nunzio Semeraro. Michele Tamburrano  e Antonio Spinelli (segr regionale). Nella seconda foto da sx: Mimmo Panarelli, Marco Bentivogli e Nunzio Semeraro.
(Nino Bellinvia)

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