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Sempre richiestissimo il format radio “Il Re del Gancio” ideato e condotto dal super Giancarlo Passarella. Oltre 110 le emittenti italiane e straniere che lo trasmettono con successo

Firenze. Nel mondo delle 7 note non ha avversari. E’ il format radio “Il Re del Gancio”, striscia originale di dieci minuti (cinque giorni a settimana), di grande aiuto non solo per le piccole radio (fa proprio servizio pubblico come la Rai), ma anche per giovani e big italiani e stranieri. E’ il giornalista e scrittore musicale Giancarlo Passarella, ideatore e conduttore anche di tanti altri programmi. Proprio lui, noto anche come il Pippo Baudo del Rock per gli oltre 400 festival che ha presentato, compreso il più lungo in Italia, certificato dal Guinness dei Primati (Genova, Agosto 1988, 7 giorni di musica continuata con oltre 120 gruppi sul palco!). Storicamente è stato primo talent scout radiofonico.

Basta ricordare che nel biennio 1986/87 a Rai Stereo Uno, una storica gloriosa realtà del servizio pubblico, vi collaborava con la rubrica “Ululati dall’Underground”. Assieme a lui, conduttori erano Luca De Gennaro, Serena Dandini, Eleonora Mensi e Rupert Bottaro. Il responsabile della rete era Eodele Belisario e Marina Mancini la regista. Tra gli artisti che Giancarlo ha mandato in onda (e che erano sconosciuti al grande pubblico) c’erano i Rats, i Goppions (alla voce Irene Grandi allora 17enne), i Fleurs du Mal, i Crazy Mama & gli E.S.P. (con membri dei futuri Bandabardò) e gli OraZero, dove cantava Ligabue


Lunedì 5 febbraio

Primo artista: Samantha Fox, cantante, attrice ed ex modella britannica.

Passata dalle copertine ai dischi, dalle serate live ai calendari. Diversi anche i film interpretati. Grande la sua popolarità negli anni ottanta soprattutto con i singoli “Touch Me” (raggiunse le hit parade in Gran Bretagna, Stati Uniti, Svezia e Australia) e Nothing’s Gonna Stop Me Now”. Nel 2016 ha reinciso “Touch Me” (suo trentatreesimo singolo) Ha inciso dieci album (tra cui 3 raccolte) e collaborato a tredici album.


Secondo artista: Pippo e i suoi Pinguini Polari, band ska rock.

Band fiorentina. Un originale progressive ska rock, temprato da centinaia di concerti, suonando anche di spalla a Roy Paci ed i Bad Manners. Sul palco si presentavano come un’orchestra con la sezione fiati. “Per caso o per voglia” è il titolo di un loro cd (2011). “Credere che, capire che” è invece il titolo del loro video. Hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti.

Martedì 6 febbraio

Primo artista: Blondie. Gruppo new wave statunitense.

Fondato da Debbie HarryChris Stein. Fu fondamentale nella scena punk e new wave della metà degli anni settanta. “Heart of glass” è il brano che ci fa ascoltare Passarella. Brano che esaltava la svolta pop, dopo un esordio nel punk movement. Ha inciso 28 album (11 in studio, 3 live e 13 raccolte). L’ultimo album, uscito nel 2017, s’intitola “Pollinator”. Formazione attuale: Debbie Harry (voce), Chris Stein (chitarrabasso), Leigh Foxx (basso), Clem Burke (batteriapercussioni, cori), Matt Katz-Bohen(tastierapianoforteorgano), Tommy Kessler (chitarra ritmica).


Secondo artista: Dente, cantautore.

Giuseppe Peveri alias Dente, nato a Fidenza nel 1976, ha iniziato la carriera artistica con i La Spina come chitarrista (due album all’attivo), proseguendo poi la strada solista. Quello che viene considerato il suo nome d’arte è in realtà un soprannome datogli da suo zio quando aveva tredici anni. Come solista ha esordito nel 2006 con il disco “Anice in bocca”. A questo primo lavoro sono seguiti:  “Non c’è due senza te” (2007), “L’amore non è bello” (2009), vincitore del Premio Italiano della Musica Indipendente per il miglior album, “Io tra di noi” (2011), “Almanacco del giorno prima” (2014), “Canzoni per metà” (2016). Tredici i singoli incisi, l’ultimo nel 2017 s’intitola “Quello che si ha”. Ha inciso anche gli EP “Le cose che contano”, “Cuore di pietra” e “ Chiuso dall’interno” e inoltre circa 20 compilation e collaborazioni e 17 video. Da ricordare che il suo stile cantautorale è avvicinato dalla critica a quello di artisti come Lucio BattistiLuigi TencoBugoCesare CremoniniIvan GrazianiRino GaetanoFrancesco De Gregori.

Mercoledì 7 febbraio

Primo artista: Sandy Marton, cantante croato.

Primo brano in scaletta è “People from Ibiza”. Siamo nel 1984: fu Claudio Cecchetto a incontrare Sandy Marton (pseudonimo di Aleksandar Marton) due anni prima in una discoteca di Milano. L’anno dopo il cantante croato, divenuto famoso soprattutto nel genere della musica “italo disco” degli anni ottanta, produce il primo singolo “Ok Run” e poi “People From Ibiza”, che arriva al numero uno in Italia e contribuisce al mito della vacanza spagnola. Con lui produce anche programmi tv, come Dee Jay Television su Italia. Aleksandar “Sandy” Marton, ha inciso due album (1986 – “Modern Lover”; 2005 – “The Best of Sandy Marton”), quattro raccolte e  tredici singoli.

Secondo artista: Vittorio Merlo, cantautore

Cantautore nato a Milano il 29 giugno 1959. Risiede in Lussemburgo dal 1994 Passarella ci fa ascoltare brano “Ferrari” tratto dall’omonimo album del 2000, anno in cui incise anche l’album “Martina guarda il mare”. Gli altri suoi album: “Non sopporto i Berlusconi” (2002), “Ho sognato Bruno Vespa” (2005), “Aicha.it” (2007), “Buongiorno Buonasera” – feat Riccardo Zappa (2013), “La Ballata del Sindaco Pescatore” (2016). “La Chiesa ti uccide coll’onda” è il titolo del suo singolo inciso nel 2009. E’ bibliotecario per la Corte di giustizia europea con la passione per la canzone d’autore che lo porta di frequente a esibirsi in concerti e rassegne musicali in Italia e in Europa spesso unendo la forma musicale alla letteratura e alla cultura. Nel 2014 Vittorio è arrivato primo all’Euromusic Contest per il Lussemburgo aggiudicandosi in premio la distribuzione gratuita di un CD su Zimbalam. E’ il cantautore italiano più “scaricato” da Internet. Le sue canzoni, diario di bordo di passioni, sentimenti, emozioni sono state ascoltate più di 250.000 volte e i suoi CD ordinati in tutti i continenti. Canzoni per far muovere il cervello!

Giovedì 8 febbraio

Primo artista: Mike & The Mechanics, gruppo musicale pop britannico.

Siamo nel 1985 con “Silent running” e la band è costituita da Paul Young, Mike Rutherford (dei Genesis) e Paul Carrack. “Taken in, taken in again / Someone saw me coming, a fool without a friend”… L’esordio con questo brano è forte e li balza in cima alle classifiche. Poi ritornano i Genesis e Paul Carrack va a fare il solista. Nel 2011 esce “The Road“, album del ritorno con la nuova formazione, che oltre a Rutherford comprende i cantanti Andrew Roachford e Tim Howar. Sette gli album pubblicati, l’ultimo dei quali nel 2017 dal titolo “Let Me Fly”.


Secondo artista: Giorgio Maggiore, cantautore, batterista, percussionista.

Passarella ci fa ascoltare “Il valzer della routine” di questo simpatico artista milanese iper-produttivo oltre dieci anni fa. Nato a Milano il 29 marzo 1964, tra il 1973 e il 1977 ascolta ripetutamente “L’Incompiuta” di Franz Schubert e i dischi dei Pink Floyd del primo periodo, dei Genesis di Peter Gabriel e dei Beatles. Nel 1978 impara a suonare la chitarra acustica mancina esercitandosi con gli accordi delle canzoni dei Beatles, Rolling Stones, Who e Pink Floyd di Barrett. Gli album più ascoltati in quel periodo sono “The piper at the gates of dawn” dei Pink Floyd di Barrett, “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles e l’album dei Pink Floyd di Waters “Animals”. Alla fine del 1979 Giorgio scrive le prime canzoni. “Faded roses”, “When the city” ed “Only you” sono ballate apprezzate da due gruppi musicali nei quali entra a far parte contemporaneamente all’inizio del 1980. In seguito ha scritto una quindicina di demo-tracks strumentali e in inglese, fra cui spiccano “A new place to stay”, una ballata acustica controritmata in stile Nick Drake e alcuni brani strumentali molto influenzati dai Dead can dance e Cocteau Twins. E tanto altro ancora. Ora in pausa. Ha al suo attivo quattro dischi: “Radioanima” (2008), “Dentro ai tuoi sogni” (2007), “I colori che cambiano” (2006) e “Oasi di cemento” (del 2005).


Venerdì 9 febbraio

Primo artista: Gibson Brothers, gruppo musicale francese.

Sono tre fratelli d’origine francese, tutti nati a Martinique: Chris (cantante e percussionista), Alex (cantante e tastierista) e Patrick (cantante e batterista). Etichettati come euro disco (stile che mescola la dance disco con il blues e il rock), debuttarono nel 1976 con “Come to America”. Il loro maggiore successo è l’album “Cuba” (uscito nel 1978 in Svezia), che nel 1979 entrò nella Billboard Hot 100, all’81º. Gli altri album: “Ooh! What a life”, “Que Sera Mi Vida”, “Mariana”, “Tic Tac Tic Tac”.


Secondo artista: Quartiere Coffee, band reggae d’origine toscana.

Il loro è un reggae puro, vissuto alla luce delle problematiche del terzo millennio, ma privo di contaminazioni pericolose. Nel 2010 hanno pubblicato il cd “Vibratown”, lanciato dall’ottimo videoclip del brano “Sweet Aroma” che Giancarlo ci fa ascoltare. Album incisi: “In-A”, “Vibra Town”, “Italian reggae familia” e, lo scorso anno “Conscience”. Il gruppo è formato da Filippo Fratangeli “Rootman” (voce), Matteo Varricchio “Bigga” (basso), Marco Vagheggini “Vaghe” (tastiere), Matteo Maggio “Mr. Maggio” (batteria), Filippo Scandroglio (chitarra).


Se gli artisti giovani proposti vi sono sconosciuti, cercate su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivete pertanto Pippo e i suoi Pinguini Polari, Dente, Vittorio Merlo, Giorgio Maggiore e Quartiere Coffee nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivete uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, mandate una e-mail a info@ilredelgancio.it

Nelle foto: Giancarlo Passarella nel 2010 in tv presenta il libro “Questa è la storia” di Don Backy; Il cantautore Vittorio Merlo; la band Quartiere Coffee  con il cd del 2017 “Conscience”.
(Nino Bellinvia)

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