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Sempre in primo piano in Italia e anche all’estero il format radio “Il Re del Gancio” creato e condotto dall’inimitabile Giancarlo Passarella

Firenze. Il Festival di Sanremo è passato. Le canzoni sono sempre in primo piano. Naturalmente anche nel format radio settimanale “Il Re del gancio” ideato e condotto Giancarlo Passarella, nome sempre presente nel mondo musicale da tanti anni e sempre pronto ad aiutare non solo le piccole radio, ma tutti i giovani artisti che non hanno occasioni concrete per promuovere la loro musica. Giancarlo Passarella, conosciuto anche come il Pippo Baudo del Rock per gli oltre 400 festival che ha presentato, compreso il più lungo in Italia, certificato dal Guiness dei Primati (Genova, Agosto 1988, 7 giorni di musica continuata con oltre 120 gruppi sul palco!) è anche critico musicale, presentatore, scrittore e direttore di Musicalnews.com, quotidiano che ha seguito il Festival di Sanremo 2015 con la sua accreditata Antonella Gucci che dal Teatro Ariston ha inviato i reportage sulle singole serate (negli anni passati sono stati Massimo Giuliano e lo scomparso Pippo Augliera). E i nostri lettori hanno già letto su MusicalNews.com le interviste della Gucci a tutti i cantanti della sezione Giovani. Sono loro (come dice appunto Passarella) che rappresentano il futuro della nostra musica leggera. Ormai sappiamo tutto di Sanremo. La più bella sorpresa Giovanni Caccamo (incide per la Sugar) che nei Giovani si è aggiudicato 3 premi su 3. Come previsto il Festival se l’è aggiudicato il giovane trio Il Volo. Nex (Premio Sala Stampa) e Malik (Premio Mia Martini), rispettivamente al secondo e terzo posto. Soprese meno belle nei big sono le eliminazioni, in particolare, di Lara Fabian (di origini catanesi, ma belga e star internazionale), Anna Tatangelo e l’influenzato Raf.

Eccoci a queste nuove puntate con il “Re del Gancio”. Giancarlo Passarella, come sappiamo, è stato il primo in assoluto nel servizio pubblico a parlare di scouting. Già nel biennio 1986/87 mandava demo su Rai Stereo Uno, scoprendo Ligabue, Bandabardò, Irene Grandi… Una voce storica dell’emittenza nazionale che continua a scoprire artisti… affiancandoli ai big italiani e stranieri.  E sono oltre 110 (una decina straniere) le radio che trasmettono il suo format. Cosa ci fa ascoltare questa settimana?

Ecco qui il programma.

Lunedì 16 febbraio

Giancarlo inizia facendoci ascoltare “Sunday bloody Sunday” degli U2. La domenica citata è quella del 30 Gennaio 1972 che ancora marchia a fuoco la vita sociale e politica d’irlandesi e inglesi: ecco una ulteriore dimostrazione di come il rock diventa storia…


Il secondo brano in scaletta è “Siamo solo il ricordo degli altri” del cantautore e chitarrista Alberto Donatelli, musicista nato e cresciuto a Roma, dove si è diplomato presso l’Accademia “NOVAMUSICA” all’età di 18 anni. Da oltre 15 anni scrive i testi e la musica delle sue canzoni, prendendosi cura degli arrangiamenti insieme alla sua band il ROCKificio formata da Roberto Franzò (chitarra solista), Francesco De Chicchis (batteria) e Duccio Grizi (basso & arrangiamenti. Il brano è tratto da “Non Calpestare Il Mio Giardino”, suo terzo album molto intimo, rock e limpido (i precedenti sono: “Penso solo a te” e “Vanina” e il quarto “Arcobaleno di profilo”). Il 24 gennaio 2014 ha festeggiato i suoi 40 anni  e i suoi venti anni di attività  artistica con il singolo “20 anni” che sarà inserito nel suo quinto album (in uscita nella prossima primavera) dal tiolo “#love” con 13 inediti, di cui tre in lingua inglese.

Martedì 17 febbraio

Come primo brano Giancarlo Passarella ci fa ascoltare “Up where we belong” di Joe Cocker. Una celebre canzone (live ai Grammy Awards) composta da Jack Nitzsche, Buffy Sainte-Marie e Will Jennings e cantata da Joe Cocker e Jennifer Warnes per la colonna sonora del film “Ufficiale e Gentiluomo” del 1983. Ultimo suo album live (2013): “Fire It Up Live”. Cocker ci ha lasciato a Natale scorso.

Secondo brano è “Il costruttore di meccaniche sognati” del cantautore abruzzese Giuliano Clerico. Il brano è tratto dall’omonimo album (il terzo). Ci sono dei buoni buskers anche da noi e il bel cartonato che contiene questo disco è un biglietto da visita veramente chic: vi ricordate di Stefano Rosso, Rino Gaetano e Fanigiulio? Ora imparate a conoscere Giuliano Clerico due anni fa uscito con l’album “La diva del cinemino”. Suo nuovo singolo è “Stabile 44″.

Mercoledì 18 febbraio

Primo brano di martedì 14 gennaio è “Negativo” del cantautore siciliano Bracco Di Graci (all’anagrafe Domenico Di Graci). Ha vinto nel 1991 il Festival di Castrocaro.
Nel 1992 e nel 1993 ha partecipato (rispettivamente con “Datemi per favore” e  con “Guardia o ladro”) al Festival di Sanremo nella sezione Giovani. Nel 1993 ha anche vinto il Cantagiro nella Sezione giovani. Dopo un periodo di fugace successo, è tornato al lavoro di operaio in fabbrica, continuando però la sua attività di autore, che lo ha anche portato a scrivere per artisti di grosso calibro come Gianni Morandi. Nel 2011 ha scritto un brano per il movimento Popolo Viola e successivamente ha pubblicato il brano “C’è bisogno di riscrivere la vita”, che ha segnato il suo ritorno sulle scene. Ha inciso quattro album: “Guardia o ladro” (1993), “Uomo” (1994), “Sono esaurito” (1996) e “Lo specchio” (1998). Ricordate? Cantava … La mia è una vita diversa / libera dai pensieri / la preferisco perversa / che piena di doveri / e allora passo veloce / anche quando c’è’ il rosso / andare contro mi piace / mi fa’ sentire più audace …


Il secondo brano della giornata è “Volo senza ali” di Alex Tommasi, cantautore e chitarrista che si presenta al grande pubblico con un robusto, agrodolce pop-rock che affonda le sue radici nello stile anglosassone e nella musica melodica dei grandi maestri. Nato nel 1981, a soli 17 anni vince il Festival di Montecatini Terme. Da quel momento è un susseguirsi di ottimi piazzamenti e solo qualche anno fa è arrivato l’agognato contratto discografico con la Polarys di Napoli.


Giovedì 19 febbraio

Primo brano in scaletta “Sempreverde” di Mario Venuti. Il cantautore, nato a Siracusa nell’ottobre del 1963, ha esordito con il botto nella discografia italiana, grazie alla band dei Denovo, con i quali ha registrato parecchi dischi (“Niente insetti su Wilma” – Suono, 1984;
”Unicanisai” – Kindergarten, 1985;
”Persuasione”– Kindergarten, 1987;
”Così fan tutti” – Polygram, 1988;
”Venuti dalle Madonie a cercar carbone” – Polygram, 1989), Questo brano è del 1994 e fa parte dell’album “Un po’ di febbre”, che ha segnato l’inizio di un’intensa attività solista che l’ha portato a incidere diversi album (l’ultimo, inciso nel 2014, s’intitola “Il tramonto dell’occidente”).


l secondo brano s’intitola “Il Mio Sud” del musicista, medico – ricercatore, Cataldo Perri, calabrese, definito il “Cantautore del Mediterraneo”. Ha al suo attivo tre cd: “Rotte saracene”, “Bastimenti” e “Guellarè”. Da quest’ultimo ascoltiamo il brano che apre un cd che ha avuto riconoscimenti e premi importanti, tra cui quello dallo staff di Demo di Radio1, show di Pergolani & Marengo. Fra l’altro è l’autore degli spettacoli “Laura e il sultano” (ispirato alla vicenda di una ragazza di Cariati rapita dai turchi nel 1500 e divenuta la favorita del sultano di Costantinopoli) e “Bastimenti”, rappresentati in Italia e all’estero. Fra l’altro ha anche scritto alcune delle musiche della fiction Rai “L’uomo che sognava con le aquile” con Terence Hill.


Venerdì 20 febbraio

Primo brano è “Ring my bell” di Anita Ward. E’ sicuramente uno dei brani più famosi del periodo dance di fine anni ’70, anche se si tratta di una canzone nata qualche anno prima in ambito soul: ma questa è una storia già vista, con remake che non tutti sanno avere qualche anno di più sulle spalle. E’ stato tratto dal suo primo album del 1979 “Song of love” (a causa di un incidente la sua carriera terminerà nel 1980 con il secondo album “Sweet Surrender”).


Secondo brano in scaletta “Un uomo che ti ama” di Bobby Soul, cantante, produttore e dj genovese, che ha alle spalle più di venti anni di musica, soprattutto di Black Music. Lavora attivamente anche in campo teatrale, dove si occupa della parte musicale di vari spettacoli, specialmente con il Teatro Garage di Genova. Quella che ci fa ascoltare Passarella è una cover di un celebre brano di Mogol/Battisti, resa funky, fumosa e personale da Alberto Debenedetti (in arte Bobby Soul), artista poliedrico e perennemente in tour: un caso artistico davvero interessante!


Se gli artisti giovani proposti vi sono sconosciuti, cercate su MusicalNews.Com altre notizie su di loro: scrivete pertanto Alberto Donatelli, Giuliano Clerico, Alex Tommasi, Cataldo Perri e Bobby Soul nel motore di ricerca che si trova in alto a destra. Scrivete uno di questi nomi accanto alla parola CERCA: se invece volete che la vostra radio del cuore mandi in onda gratuitamente il format Il Re del Gancio, mandate una e-mail a info@ilredelgancio.it.

Nelle foto: Giancarlo Passarella precisa; copertina cd di Alberto Donatelli “Non calpestare il mio giardino”; copertina cd “La decima vittima” (feat Bobby Soul).
(Nino Bellinvia)

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