Home » EVENTI, IMPERIA, MUSICA, PRIMO PIANO » Seconda serata del Festival: finalmente abbiamo fatto il pieno di musica!

Seconda serata del Festival: finalmente abbiamo fatto il pieno di musica!

Sanremo. Archiviato almeno per un giorno l’acchiappa Odiens, il “Gian Burrasca molleggiato” e super contestato Adriano Celentano, finalmente abbiamo fatto il pieno di musica con la kermesse sanremese delle canzoni in gara dei Big e dei Giovani.

L’Odiens è calcolato su un campione ristretto e selezionato di telespettatori, e non si basa su tutti gli utenti possessori di un televisore, paganti o meno il canone Rai: il popolo del web, a parte i fans e familiari dei concorrenti, i giornalisti e gli addetti ai lavori, non ha avuto assolutamente un giudizio positivo per questa edizione, abbandonando anche il campo visione per noia.


La scenografia statunitense è stata il palcoscenico questa volta di un altro momento storico americano, con la lotta contro il razzismo fra bianchi e neri, ma per fortuna un pizzico della bella città di Sanremo in un video, ce lo hanno fatto vedere.

Un tocco di italianità è anche emerso con un’inaspettata e geniale “Tammuriata nera” in versione dance, grazie all’ironia di Rocco Papaleo per lanciare una sfida al dj producer Martin Solveig ospite della serata, che a quasi l’una di notte è parso una sveglia richiamo ai telespettatori dormienti che aspettavano di conoscere i risultati delle votazioni.


La disordinata presentazione dei brani in gara, é stata affidata anche a Belen e Canalis, più sciolte e competenti dell’anno scorso, oltre che al comico “tecnico” Papaleo e al simpatico Gianni Morandi: la misteriosa Ivanka Mrazova, se pur di bellezza statuaria, è finalmente comparsa in scena dopo il malore dell’altro giorno da “vecchietta”, ma apparendo come figurante in un balletto, con qualche mossa più di braccia che di gambe, niente a che vedere con Belen!

Purtroppo, l’invito de “I soliti idioti” al Festival, è stato inopportuno: un umorismo veramente stupido, a volte spiazzante, che ci ricorda le scenette teatrali improvvisate con costumi di “fortuna” negli Oratori parrocchiali e nelle feste di fine anno.

Rimpiangiamo i mitici Cocky e Renato, Tognazzi e Vianello, Rick e Gian, … e tra i comici più moderni, i genovesi Luca e Paolo dell’anno scorso.

Oltretutto, nell’esibizione dell’ultima canzonetta, “improbabile vittoria del Festival”, ricalcano grossolanamente la melodia della canzone del Trio Melody (Gigi Proietti Stefano Palatresi e Peppino Di Capri) “Ma che ne sai (se non hai fatto pianobar)” (di C.Mattone), che abbiamo visto in gara al Sanremo nel 1995: quelli si che sono Artisti con la “A” maiuscola!

Esaminando le canzoni in gara, quest’anno sarà difficile scegliere un vincitore, per entrambe e categorie.


Nina Zilli, con “Per sempre“, pur avendo indubbiamente una bella voce, appare un incrocio fra la compianta Amy Whinehouse e la grande Mina: il brano assomiglia in molti passaggi ai cavalli di battaglia della “tigre di Cremona”.

Arisa, con “La notte“, una delle più belle voci limpide e naturali del Festival, si è proposta con un brano triste ed intimistico che non può emergere vincitore.


Il classico melodico Gigi D’Alessio, ora inadeguato rockettaro, con la grintosa Loredana Bertè, se pur buon “cavallo di razza”, purtroppo ormai senza voce, hanno presentato la canzone da discoteca “Respirare“, già eliminata a fine serata dalla giuria demoscopica: in rispetto ai due artisti, verrà ripescata dalle votazioni di questa sera.


Il giovane cantautore Pier Davide Carone, tenero e poetico (ricorda piacevolmente il cantautore Mario Castelnuovo), con l’insolito direttore d’Orchestra e corista Lucio Dalla, uno dei più grandi cantautori contemporanei, con il brano “Nanì“, risultano sempre aver presentato la migliore canzone del Festival originale e poetica: speriamo in un ripescaggio in questa terza serata, per l’ingiusta esclusione di ieri sera. Comunque vada, questa canzone verrà tramandata ai posteri oltre Sanremo.


I Matia Bazar, con l’esibizione di “Sei tu“, sono presenti con uno scontato brano d’amore stile festivaliero anni ’80 e ’90, se pur sempre sempre ottimo gruppo storico italiano.


Eugenio Finardi, con “E tu lo chiami Dio“, ha offerto con raffinatezza un brano ermetico intellettuale che non conquisterà le folle, ma sicuramente sarà in ballottaggio per il premio della critica.


Emma, con “Non è l’inferno“, ha urlato, con la grinta poco femminile che la contraddistingue, interpretando da star del rock, un testo che era più consono ad un vissuto padre di famiglia di 70 anni: non c’è stato il tempo di coniugare in terza persona il racconto di un nonno ad una nipote? Doveva cantarlo un altro artista quale ad esempio Adriano Pappalardo? Conquisterà le folle per lo stuolo di fans, non certo per questa canzone.


I Marlene Kuntz, con “Canzone per un figlio“, si sono rivelati disarmonici ed inadeguati al Festival, e forse una delle eliminazioni che dovevano aspettarsi, senza chiedere nulla di più, se pur valevoli artisti.


Irene Fornaciari, con “Grande mistero“, ricalca le sonorità dei successi del padre, ormai mito “Zucchero”, ed è difficile, nonostante il suo entusiasmo e la sua passione per la musica, con la sua voce esile, sostenere il paragone: eliminata ieri sera, sarà improbabile un ripescaggio questa sera.


Samuele Bersani, con “Un pallone“, ha servito su un piatto d’argento, se pur troppo a fil di voce, un poetico e surreale brano, debole per la vittoria del leone palmato sanremese, ma vincente per essere valutato dalla critica dei giornalisti.


Chiara Civello, con “Al posto del mondo“, a quanto pare da virtuosa del jazz ha voltato definitivamente pagina, con una proposta, se pur con ottimo arrangiamento, ma che riecheggia i successi dei Matia Bazar.


Noemi, con “Sono solo parole“, dalla grintosa voce imponente, è apparsa spenta di passione con questo brano troppo intimista che non arriva a colpire il pubblico.


Francesco Renga con “La tua bellezza” ha ricalcato il suo ricco curriculum vittorioso a Sanremo nel 2005, apparendo in scena più uno sfoggio di gorgheggi che di originalità.


Dolcenera, con “Ci vediamo a casa“, è come al solito, grintosa a denti stretti, ma sempre autocelebrativa, con un brano che non attira, per mancanza di novità.


Esaminando la squadra dei giovani, con brani che non hanno niente di particolare da trasmettere, appaiono scontate certe vittorie, ma quanto si è notata la differenza con la frizzante ed ironica “Nonostante tutto” di Antonio Maggio, purtroppo esclusa dalla giuria di Sanremo.


Alessandro Casillo, con “É vero (che ci sei)“, sarà lo scontato vincitore perchè giovanissimo e con la classica canzone d’amore che tanto piace ai votanti del Festival.


Il gruppo Iohosemprevoglia, con “Incredibile“, non colpisce per il loro ancora acerbo rock non adatto a Sanremo.

Erika Mou, con “Nella vasca da bagno del tempo“, è anacronisticamente una giovane già troppo matura, con un testo scontato senza poesia e con eccessivo “perbenismo” degli anni ’70.


Marco Guazzone, con “Guasto“, si propone con musica ridondante ed arrangiamento metallico, ma conquisterà certamente i giovani.


Tra i giovani eliminati che non ascolteremo più in questa edizione di Sanremo, vi sono però alcuni talenti da tener d’occhio.

Giordana Angi, con “Incognita poesia“, se pur ancor da maturare come impostazione timbrica vocale, si è proposta con un bel brano poetico.


Celeste Gaia, con “Carlo“, non ha convinto il pubblico a causa del testo banale della sua canzone.

I Bidiel, con “Sono un errore” hanno ricalcato troppo lo stile dei Rokes di Shel Shapiro, ma la loro musica conquisterà i giovani.

Giulia Anania, con “La mail che non ti ho scritto“, pur ricordando molto i successi di Luca Barbarossa degli anni ’80, era la canzone perfetta per il Festival di Sanremo: continuerà sicuramente il suo meritevole percorso artistico.


In attesa della grande serata delle canzoni italiane famose nel mondo, ci auguriamo che “Nanì” di Pier Davide Carone e Lucio Dalla venga ripescata per far parte della gara canora sanremese.


Festival di Sanremo 2012

http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/page/Page-33e0070d-36a7-4403-b44d-951b39995392.html


Le passate edizioni del Festival di Sanremo

http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_della_Canzone_Italiana_di_Sanremo


Ass. Culturale caarteiv

http://www.caarteiv.it

(Simona Bellone)


Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2018 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XII - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!