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Scontri Val di Susa: il pensiero del segretario Coisp Matteo Bianchi

Genova. “Non si capisce cosa ancora bisogna attendere per capire che ormai ogni occasione di protesta, ogni manisfetazone pur legittima, si trasforma in scontri violentissimi contro le forze dell’ordine, con feriti e danni per la collettività!”. Inizia così l’intervento del Segretario Provinciale Generale Coisp, Matteo Bianchi, Sindacato Indipendente della Polizia di Stato, in merito agli utlimi incresciosi fatti che hanno visto protagoniste frange di antagonisti italiani ed estere in quel della Val di Susa. Continua Bianchi: ”Cosa deve accadere per capire che le libere contestazioni o le legittime manifestazioni, quando non munite di necessari auto controlli e servizi d’ordine, si trasformano in ricettacolo di violenti, delinquenti che, sotto il nome di antagonisti, nulla hanno a che fare con i motivi delle manifestazioni né nulla da spartire con i cittadini direttamente interessati? Prosegue Bianchi:”Si contano ancora una volta tantissimi feriti (circa 100) tra le forze dell’ordine  ancora una volta bersaglio di vili attacchi da parte di chi, in spregio dei principi della Costituzione (art. 17) e delle regole della convivenza sociale, senza aver alcun interesse per le libere cause dei pacifici manifestanti, commettono reati e violenze inaccettabili!  Aggiunge Bianchi: “Se a questi crimini si aggiungono le irresponsabili dichiarazioni di comici, ormai leader politici, che rinnegano il pacifismo del proprio movimento , abbracciando  la causa degli antagonisti violenti, il tutto si trasforma in una bomba sociale incontrollabile!

Conclude Bianchi: “Sono mesi che denunciamo, ormai quotidianamente, il pericolo che  manifestazioni e/o commemorazioni possano trasformarsi, troppo facilmente, in occasione di attacchi alle forze dell’ordine, devastazioni e quant’altro. Ora è venuto il momento che tutte le istituzioni, le associazioni, i partiti politici e i sindacati (in particolare la Cgil) si assumano interamente le responsabilità dei futuri appuntamenti: le ormai imminenti commemorazioni del G8 di Genova non siano occasione di alcun attacco agli operatori della sicurezza né di danni alla città di Genova!!! Purtroppo le avvisaglie sono in questa direzione . Ci appelliamo a tutti gli organizzatori di eventi commemorativi invitandoli a fare un serio esame di coscienza! Ribadendo con fermezza, che il Coisp il prossimo 20 luglio, sarà in Piazza Alimonda, per manifestare ed esprimere pacificamente, il pensiero  che non è possibile criminalizzare 100.000 poliziotti , che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumità,  e nemmeno immaginare che tutti i manifestanti abbiano con sé un estintore ogni qualvolta scendono in piazza.

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