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Sciopero generale CGIL: la Liguria dice no alla manovra economica del Governo

Genova.  Si è svolta questa mattina in Liguria la manifestazione organizzata dalla Cgil in segno di protesta contro l’ultima manovra economica del Governo. Da Genova, alle ore 9 sono partiti due cortei: uno dal Terminal Traghetti in via Milano aperto dallo striscione “No alla libertà di licenziare. L’art. 18 non si tocca”, e l’altro dai Giardini di piazza Brignole dove ha fatto da apripista lo striscione “Via la manovra classista e depressiva. Via il governo che affossa l’Italia”. Durante il corteo, i manifestanti hanno lasciato una gigantografia davanti alla Prefettura per ricordare gli eccidi e le barbarie che hanno segnato gli anni dal 1943 alla Liberazione, mentre il corteo del levante ha attraversato le vie del centro e ha deposto – accompagnato dalla Filarmonica Sestrese – una grande corona di fiori al Sacrario del ponte Monumentale. I due cortei si sono poi incontrati in piazza De Ferrari alle ore 11, dove si è tenuta la manifestazione conclusiva con l’intervento, tra gli altri, della Segretaria Nazionale Vera Lamonica. Alla manifestazione del capoluogo ligure hanno partecipato, tra gli altri, Massimo D’Alema Presidente Copasir, Marta Vincenzi Sindaco di Genova, Alessandro Repetto Presidente Provincia di Genova e Claudio Burlando Presidente Regione Liguria.

 Proteste e cortei hanno interessato anche le altre province liguri: a Savona alle ore 9 in piazza Sisto IV si è tenuto un comizio con la partecipazione di Fabrizio Dacrema della Cgil Nazionale. A Imperia è stato organizzato un corteo partito alle ore 9 da piazza Bianchi, che dopo aver attraversato le strade del centro (piazza Bianchi, via Bonfante, piazza Dante, via della Repubblica, via Matteotti) è arrivato in piazza della Vittoria dove si è svolto il comizio conclusivo a cura di Enrico Revello Segretario Camera del Lavoro di Imperia.  Anche a La Spezia si è tenuto un corteo di protesta partito alle ore 9.30 da piazza Europa e terminato in piazza del Bastione, dove ha parlato il Segretario Generale della Camera del Lavoro della Spezia Lorenzo Cimino.

Per Vera Lamonica Segretaria Nazionale Cgil “Lo sciopero di oggi è stato indetto per dire no alla politica di questo Governo, a un Governo che è  esso stesso un problema per il Paese, per dire che l’Italia ha bisogno di sviluppo, crescita, equità e giustizia, ossia tutto il contrario di quello che il Governo sta facendo con questa manovra. Chiediamo cambiamenti, presentiamo proposte e ci auguriamo che il Parlamento ritrovi la capacità di ascoltare il Paese, ascolti e modifichi le misure ddi questo Governo, misure sbagliate, inefficaci, persecutorie e punitive verso il lavoro” e ha aggiunto “Noi lavoreremo sempre per l’unità sindacale; per rendere più forte il movimento dei lavoratori sarebbe sempre necessaria l’unità sindacale. Questo Governo invece ha sempre lavorato scientificamente alla divisione del movimento sindacale, continua ad operare per questo, anche inserendo nella manovra una norma che nulla ha a che vedere con i tagli di bilancio, nulla a che vedere con i problemi che ha in questo momento il paese: il Governo lavora per dividere. Noi speriamo sempre che anche Cisl e Uil provino a non sottovalutare più ciò che sta accadendo, provino ad ascoltare l’indignazione, la protesta che cresce nel Paese e prima di tutto a stare dalla parte dei lavoratori.”.

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