Home » CULTURA, SAVONA » Savona. Incontro “La terza età ligure e i conflitti interculturali”

Savona. Incontro “La terza età ligure e i conflitti interculturali”

Savona. Ieri, venerdì 10 maggio, alle ore 15, presso la Società di Mutuo Soccorso “Milleluci” di Legino, a Savona, si è tenuto l’incontro “La terza età ligure e i conflitti interculturali” a cura dell’USEI (Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia) in partenariato con Auser di Genova e Savona e dell’Associazione Culturale Sportiva Giovani Senza Frontiere.

Per iniziare, è stato proiettato un video in cui venivano intervistate, in Ecuador, persone con parenti emigrati in Italia: si notava che gli anziani rimanevano soli, con tante difficoltà, mentre i loro figli sono qui, a curare i nostri anziani. Poi, venivano ripresi alcuni discendenti di emigrati in Ecuador dall’Italia che tornavano qui, a cercare il luogo della lontana provenienza.

Massimo Zullo, rappresentante della Regione Liguria, ha aperto il confronto in una sala gremita di persone anziane:  una volta, ha affermato, si partiva ed erano viaggi senza ritorno; inoltre, gli immigrati italiani

si chiudevano tra di loro, in un gruppo a parte. Invece, bisogna aprirsi e integrarsi, in un rapporto di libero scambio di cultura e tradizioni.

Ma perché raccontare queste cose agli anziani? Ileana Scarrone, presidente Auser di Savona, ha delineato lo scopo: essi parlano con i figli e, soprattutto, con i nipoti, generando idee e modi di pensare. Una comunità civile include, non esclude, ha concluso.

L’Assessore Isabella Sorgini del Comune di Savona, ha fatto riflettere ancora sul video: le donne intervistate dichiaravano che, all’inizio, i figli mandavano loro del denaro, poi meno, per le difficoltà economiche che tutti conosciamo. A una donna, addirittura, era stato mandato il nipotino, nato appena da 19 giorni, da crescere. Possiamo immaginare che sofferenza ci sia dietro scelte di questo tipo: dover lasciare un figlio appena nato per poter mantenere il posto di lavoro! Per questo, dobbiamo ricordare, anche in un momento di crisi per tutti e di mancanza di lavoro, che ogni persona, italiana o straniera, ha uguale dignità. L’integrazione sarà vera quando noi riconosceremo a chi vive nel nostro paese i diritti civili, come il voto e la cittadinanza.

Antonio Garcia, leader dell’Associazione ecuadoriana, ha spiegato che molti bambini sono nati qui, sono andati a scuola qui, parlano italiano e non spagnolo, hanno appreso la cultura di questo paese. Poi, quando hanno diciotto anni, diventano immigrati irregolari, perché lo stato non riconosce ancora la cittadinanza a chi è, in realtà, proprio italiano, perché è sempre stato qui! Lo stesso Garcia ha confessato che lui immagina di tornare, infine, nel suo paese di origine ma che questo diventa ogni giorno più difficile perché si sente sempre più parte di questa nazione, dove vive e lavora, dove ha stabilito i suoi rapporti sociali.

Rosa Paceco ha, quindi, raccontato parte della sua storia. Ella era contabile in Ecuador ma, a causa del fallimento della ditta, si era trovata senza lavoro. I suoi genitori avevano ipotecato la casa e l’automobile per farla venire a lavorare come badante in Italia, perché potesse avere una vita. Poi, ha sposato un napoletano, anche lui migrante. Tutti ben sappiamo quanto hanno sofferto solo poche decine di anni fa i meridionali che salivano al nord: razzismo, insulti, minacce, difficoltà nel trovare case in affitto perché nessuno gliele voleva dare…

E’ cambiato qualcosa? Il pensiero più bello lo ha espresso una delle danzatrici che si sono esibite in una simpatica dimostrazione dei balli del loro paese: – Non ci dovrebbero essere frontiere, perché siamo tutti abitanti di un’unica terra, e ognuno di noi dovrebbe accettare le usanze dell’altro, senza criticarle o escluderle.-

Il pomeriggio si è concluso con un ottimo piatto di riso con pollo alla maniera ecuadoriana, con preziose spezie del Sud America.

Oggi, il centro Usei di Savona, in via Giacchero, alle ore 15, organizza “Un amore che diventa evento” per ricordare la giornata internazionale della mamma, biologica o “figura materna” che arricchisce la nostra vita quotidiana (in foto).
(Renata Rusca Zargar)




Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!