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Savona. Il 16 novembre al Liceo Chiabrera iniziativa culturale con una conferenza ed uno spettacolo

Savona. Appuntamento culturale sabato 16 novembre (ore 10.00) nell’”Aula Magna” del Liceo Chiabrera in via Aonzo. La prof.ssa Lia Raffaella Cresci dell’Università di Genova (già alunna dello stesso liceo) terrà la conferenza “Antigone e Creonte, lo scontro tra ragioni assolute e ragioni parziali”.

“Antigone la donna la legge il tiranno” è, invece il titolo dello spettacolo che quest’anno metteranno in scena i ragazzi del laboratorio teatrale I Coribanti del Liceo Chiabrera Martini di Savona, un’originale versione della tragedia di Sofocle a partire dalla traduzione del poeta Camillo Sbarbaro.

Lo spettacolo, che sarà portato sulla scena viene presentato da una conferenza organizzata dal Prof. Pier Luigi Ferro, che vedrà la partecipazione della prof.ssa Lia Raffaella Cresci e del regista dello spettacolo, Marco Ghelardi.

Antigone ha visto i suoi fratelli, Eteocle e Polinice, divisi da una rivalità profonda e dal desiderio di governare da soli la città,  uccidersi l’un l’altro: uno difendendo Tebe, l’altro attaccandola con gli stranieri argivi, per impossessarsene.

Ora re di Tebe è diventato Creonte il quale ha ordinato, che il cadavere del traditore Polinice rimanga insepolto, preda dei vermi e degli animali. Antigone, nata «non per condividere l’odio, ma l’amore» non accetta l’editto e si ribella. Onorando «giustamente» il fratello morto, Antigone compie però un atto «ingiusto», un «delitto sacro», andando volontariamente per questo incontro alla condanna e all’esclusione dalla comunità.

Non ha creduto che gli editti del re possano prevalere sulle «leggi non scritte ed incrollabili degli dei. Infatti queste non sono di oggi o di ieri, ma sempre vivono, e nessuno sa quando apparvero».

Nello scontro tra le ragioni di Creonte e quelle di Antigone, «sposa della pena», secondo Kirkegaard, sono state rappresentate la fratture insanabili che attraversano l’esistenza umana e le opposizioni non solo tra etica familare e sociale, ma anche quella tra uomo e donna, tra società e individuo, tra gli uomini e le divinità, tra la legge morale, le leggi della città e l’etica della relazione, tra innocenza e colpevolezza.

Antigone, una ragazza che ebbe il coraggio di opporsi alle leggi dello Stato ritenute ingiuste, rappresenta davvero una delle figure più incisive, complesse e intellettualmente coinvolgenti del mito tragico, perciò variamente interpretata e letta da filosofi, critici e poeti come Hegel, Kierkegaard, Heidegger, Ricoeur, Steiner, Holderlin, Brecht e tanti altri, che hanno ridato vita  a tante e multiformi Antigoni, capaci tutte di parlare alla mente e alle coscienze dei contemporanei. Fino a casi di cronaca italiana abbastanza recenti, che hanno visto ancora evocata, a torto o a ragione, la figura della sfortunata figlia dello sfortunato Edipo.

Ma ecco brevi notizie della prof.ssa Lia Raffaella Cresci, dopo aver frequentato il Liceo Classico Chiabrera di Savona, si è laureata in Letteratura greca nel 1972 presso l’Università degli Studi di Genova.

È stata assistente ordinario di Letteratura greca dal 1976 e poi professore associato e ordinario di Filologia bizantina. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui saggi su Eschilo, Euripide e Sofocle, ma i suoi principali campi di ricerca sono da tempo il romanzo greco e bizantino, l’epigramma ellenistico, la storiografia e la retorica bizantine, la poesia profana e liturgica dal VI al XII secolo, le traduzioni in slavo ecclesiastico dei Calendari metrici bizantini e l’ideologia imperiale

Adesso brevi notizie anche di Marco Ghelardi, regista, drammaturgo e traduttore, nato a Savona nel 1975, dove ha frequentato il Liceo Classico Chiabrera. Si è quindi formato all’ Università di Wolwerhampton, alla Central School of Speech and Drama e al National Theatre di Londra. Tra le sue varie esperienze lavorative segnaliamo: “La scelta del mazziere” di Patrick Marber, da lui tradotto e diretto, che ha debuttato al Teatro Stabile di Genova nel 2008, dove l’anno dopo ha messo in scena “Coronado”. Nell’opera lirica è regista realizzatore per “Rigoletto” a Seoul (2003), e “Traviata” al Teatro Lirico di Cagliari (2004), entrambi produzioni della Royal Opera House, Londra.

Nel 2008 riceve il Premio Regionale Ligure per il Teatro. Scrive e dirige “La scelta”  andato in scena al Piccolo di Milano, al Politeama di Palermo, al Teatro D’Annunzio di Pescara e in vari teatri italiani. Nel 2011 scrive e dirige “Turno di Notte” che ha debuttato nel 2011 al Teatro della Tosse di Genova. A Savona dirige la compagnia teatrale Salamander e, dal 2005,  il festival Shakespeare in town.

Nella foto Marie Spartali Stillman – Antigone from Antigone by Sophocles.
(Eugenio Bolia)


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