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Savona. Grande attesa al Chiabrera per l’Histoire du soldat

Savona. Grande attesa per gli appassionati della Lirica per il debutto (giovedi alle ore 20) al Teatro Chiabrera di Savona dell’“Histoire du soldat” di Igor Stravinssky. Si tratta di una nuova produzione dell’Opera Giocosa, realizzata in collaborazione con Associazione Musicale Rossini e Cattivi Maestri.

La prima dell’ opera sarà preceduta da una introduzione del musicologo Enzo Restagno. Con la messa in scena di quest’ opera si chiude a Savona la settimana dedicata alle celebrazioni dei cento anni dalla fine della Grande Guerra, cui sono dedicate due conferenze, in programma diomani alla Stella Maris (“Esiste un rapporto tra scienza, guerra e Stravinsky?” con Ugo Folco) e mercoledì da Feltrinelli (“Al rombo del cannon” con Vittorio Coletti che intervista gli autori del libro).

Il celebre capolavoro di Stravinsky, con il testo di Charles Ferdinand Ramuz, verrà presentato alle ore 21 ed andrà in scena nella versione originale integrale presentata a Losanna il 28 settembre 1918. Sul palco ci saranno gli attori, formati dalla Compagnia teatrale dei “Cattivi Maestri”, che saranno guidati dall’ attore e regista savonese Jacopo Marchisio, mentre i solisti del Conservatorio Puccini di La Spezia suoneranno sotto la direzione del Maestro Danilo Marchello.

Lo spettacolo è stato prodotto dal Teatro dell’Opera Giocosa, con la collaborazione dell’Associazione Musicale Rossini e dei Cattivi Maestri. L’Histoire du soldat, che verrà riproposta al Chiabrera (per le scuole venerdì alle ore 10 ed alle 12) e successivamente a La Spezia ed Albenga, è inserito nel calendario delle manifestazioni programmate in occasione del centenario della fine della Grande Guerra.

Capolavoro innovativo e inclassificabile (un po’ opera, un po’ musica di scena, un po’ balletto) del teatro musicale novecentesco, l’Histoire narra la vicenda, già presente nei racconti russi raccolti da Afanasjev, del soldato che vende il suo violino al diavolo in cambio della ricchezza, ma finisce per perdersi nelle peggiori sventure.

«L’ opera- afferma il noto musicologo e critico musicale Giorgio Pestelli- testimonia una ferma consapevolezza delle leggi entro cui l’uomo può consumare il suo destino. Nata durante l’esilio svizzero del compositore russo, sul tragico sfondo della Grande Guerra, l’ Histoire, con il suo grottesco afflato e il segno acre del dettato musicale, è certo una delle più esemplari creazioni del Novecento sonoro. Esemplare anche per l’economia inventiva: tre sole idee musicali dominanti, pochi personaggi, scene stilizzate”. Secondo le indicazioni relative alle prima assoluta del 28 settembre 1918 a Losanna, con la direzione di Ernest Ansermet e l’allestimento scenico di René Auberjonois), in scena ci sono un Narratore seduto su di uno sgabello, di fronte a un tavolino con una caraffa e un bicchiere e, dal lato opposto, l’orchestra, mentre nel mezzo della scena agiscono i due attori (il Soldato ed il Diavolo) e la ballerina (la Principessa).
(Claudio Almanzi)


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