Home » BACHECA WEB, PRIMO PIANO, SAVONA » Savona, Enpa: “L’altro ieri si è chiusa la caccia nella provincia di Savona, anzi no”

Savona, Enpa: “L’altro ieri si è chiusa la caccia nella provincia di Savona, anzi no”

Savona. È terminata l’altro ieri la stagione venatoria caratterizzata come sempre dai tentativi dei consiglieri regionali di quasi tutti i partiti di ampliare tempi, spazi e specie da abbattere. Per fortuna i giudici amministrative del Tar e del Consiglio di Stato, su ricorso o appello delle associazioni ambientaliste ed animaliste, hanno stoppato per palese illegittimità le delibere che consentivano non di cacciare ma di cacciare ancora di più rispetto alle leggi regionale e statale, già troppo favorevoli alla caccia ma evidentemente non ancora permissive per le frange venatorie più estreme ed i politici loro amici.

Eppure nella stagione venatoria 2010/2011, l’ultima di cui sono noti i resoconti regionali, a parte i due morti ed i diversi feriti tra gli “umani”, i fortunatamente sempre meno cacciatori liguri (20.524, circa un quarto del 1977), sono riusciti ad ammazzare “ufficialmente” oltre 278.000 animali, di cui 43.000 stanziali e 235.000 migratori, alla faccia dell’80% degli italiani totalmente contrari ad ogni forma di caccia (Report annuale 2013 dell’Eurispes). Stragi di “tutto rispetto” anche in provincia di Savona, dove 5.160 cacciatori hanno ammazzato ufficialmente (esclusi quindi omissioni e “dimenticanze” e l’attività dei bracconieri) quasi 62.000 animali (48.000 migratori e 14.000 stanziali), tra cui 1.331 beccacce, 2.116 ghiandaie, 6.500 merli, 35.000 tordi e cesene, quasi 1.600 caprioli e daini, oltre 7.000 cinghiali, 421 lepri e quasi 2.000 fagiani e pernici.

E a Savona la pace nei boschi non c’è ancora: con grave disturbo alle specie animali in riproduzione e nidificazione, fino al 15 marzo è permessa la caccia alla femmina di capriolo da parte dei cosiddetti “selecontrollori” che, appostati tra i cespugli con carabine di precisione potranno fucilare questi gentili animali fino al raggiungimento del contingente stabilito sulla base di precedenti censimenti. Questi conteggi, effettuati dagli stessi cacciatori, vengono elaborati dalla Provincia per definire il numero di animali da abbattere nella stagione successiva; il problema è che né per i cinghiali, né per i caprioli o i daini, viene abbattuto il numero massimo consentito, con automatica proroga a gennaio della caccia al cinghiale. Ciò dovrebbe quindi indurre la Provincia a cambiare metodi ed attori del censimento e, soprattutto, ridurre cautelativamente il numero di capi da abbattere.
(C.S.)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!