Home » CULTURA » Santa Angela da Amburgo e le molte reincarnazioni di Hitler

Santa Angela da Amburgo e le molte reincarnazioni di Hitler

Savona. Non passa giorno che non si senta parlare dei migranti, chiamati un po’ con tutti i nomi, dall’affettuoso “clandestini”, al più serio profughi, fino ai “migranti economici” (da rigettare perché, come diceva qualcuno, morire per la guerra oppure per la fame è molto diverso).

Le immagini dei media dettano l’agenda della pietà e sollecitano le coscienze (a corrente alternata).

In questo panorama, la signora Merkel, qualche giorno addietro, ha stupito il mondo intero e ha riscattato la brutta opinione che molti avevano dei tedeschi dicendo che avrebbe aperto le porte della Germania. A chi? Ai siriani, sui quali non c’è dubbio che siano persone che fuggono dalla guerra e abbiano diritto allo status di rifugiato. Naturalmente, i tedeschi, come sempre ben organizzati, daranno loro formazione e lavoro.

Come noto, io ormai sono una casalinga e capisco poco di politica (meno ancora di economia), ma davanti alla santificazione della signora Angela da parte di tutti i colti opinionisti, qualche domanda me la sono fatta. Chissà perché proprio i siriani? Non sarà che sono più scolarizzati, più colti, più educati (forse persino più belli perché meno scuri) di altri popoli? Non sarà che con loro si farà meno fatica (e investimenti) a integrarli nel mondo del lavoro?

Mi ricordo che quando era stata clonata la famosa pecora Dolly, si era gridato allo scandalo perché si pensava che, con quel sistema, un domani, si sarebbero potute clonare le persone, scegliendo, magari, occhi azzurri, capelli biondi, statura non bassa… Forse, ora, non c’è neppure più bisogno di ricorrere a complicate soluzioni scientifiche, il tutto può avvenire in natura, scegliendo i popoli giusti.

E pazienza se chi è più scuro e magari analfabeta, ineducato, costoso per chi lo accoglie perché lo deve formare a lungo, rimane nei paesi a loro volta meno… “tedeschi”! Però, sinceramente, in quell’occasione, mi sono sentita orgogliosa di essere italiana (e non sono molte le occasioni di non vergognarsi, per la verità!).

Di fronte a tanta santità tedesca, vediamo, invece, costruire muri, circondarsi di filo spinato, i profughi vengono picchiati (persino gli si fa lo sgambetto per divertimento, come, sempre per divertimento, i nazisti sparavano sulla gente nei campi di concentramento) ecc. ecc.

Ci sono religioni che credono nella reincarnazione e chissà che alcuni personaggi non siano tornati tra di noi in forma moderna, in vari paesi, come Hitler, Mussolini, Eichmann, Goebbels e tanti altri.

Leggevo, in questi giorni, una frase di un partigiano medaglia d’oro alla memoria, Felice Cascione: “Cosa vogliamo noi che per le nostre idee mettiamo a repentaglio la vita? […] vogliamo abbattere il cancro che ha divorato l’Europa, cioè il fascismo e il nazismo. Chiediamo di costruire le condizioni per avere in abbondanza, per tutti, beni materiali e beni non materiali, ovvero spirituali.”

Allora mi chiedo, oggi, l’Europa che cosa sia diventata. Esiste? È mai esistita?

Al di là dell’atteggiamento momentaneo nei confronti di altri popoli che fuggono dalla guerra, dalle dittature, dalla mancanza di libertà, progresso, conquiste civili, oltre che dai disastri economici, esiste una visione che vada oltre l’immediato?

I profughi servono per produrre di più nelle fabbriche tedesche, e poi?

Ha accettato davvero l’Europa che tutti gli esseri umani abbiano uguali diritti, che sia l’ora di finirla di depredare i popoli delle loro risorse, di distruggere i loro ambienti impedendogli di vivere e lavorare? Crede davvero che non si debbano più finanziare i dittatori o, in fasi alterne, armare le fazioni opposte, e che, continuando a vendere armi –un lucroso mercato, l’Italia lo sa molto bene!- aumenteranno le guerre e quindi la gente che deve fuggire?

Fermo restando che è giusto che le persone possano circolare liberamente sulla terra e stabilirsi dove ritengano opportuno, stiamo assistendo ora a una libera circolazione se esse rischiano la vita, vengono picchiati, ammazzati, stuprati, per poter fuggire?

Nelle tante ormai soporose discussioni televisive sui profughi, o clandestini o rifugiati, non ho sentito una parola sulla visione del futuro: come fermiamo questa fuga non volontaria?

Come aboliamo le guerre, arrestiamo i tagliagole, non sosteniamo i dittatori (si veda l’Eritrea), impariamo a pagare il giusto prezzo delle materie prime altrui, rispettando il loro ambiente?

L’Europa è davvero fallita: è una farfalla impazzita che svolazza di qua e di là senza un progetto quale che sia. Così come, a suo tempo, è fallita la Società delle Nazioni e ormai pure l’ONU dei grandi e sontuosi palazzi e dei veti (a che serve? a mandare osservatori che documentano le stragi?).

L’Europa non ha davvero più ragione di essere, si vive alla giornata.

In questo scenario tragico del quale, tra cinquanta anni, del tutto ipocritamente, si piangerà e si griderà al genocidio, l’Italia, infine, non ha neppure il coraggio di eliminare gli scafisti e tutte le morti a loro connesse, semplicemente facendo attraversare il mare con battelli di linea dove chi vuol venire si pagherebbe il biglietto (meno caro e molto più sicuro e umano).

Poi, qui, si vedrebbe, eventualmente, chi si vuole lasciar restare in Europa e chi no.

Il tutto ci costerebbe molti milioni di euro in meno, oltre a liberare la nostra coscienza di tante morti nel Mediterraneo.
(Renata Rusca Zargar)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!