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Sanremo. Notte di intenso lavoro per i carabinieri

Sanremo. Il detto “non c’è il due senza il tre” sembra essersi materializzato proprio questa notte nel territorio della Compagnia Carabinieri di Sanremo che si è trovata a fronteggiare tre emergenze nell’arco di poche ore. Nella tranquillità della notte i carabinieri del radiomobile hanno visto sfrecciare uno scooter con due ragazzi a bordo e, paletta alla mano, gli hanno immediatamente intimato l’alt. I due, dopo aver fatto finta di rallentare, si sono lanciati in una fuga lungo l’Imperatrice in direzione Imperia, fuga che è terminata pochi semafori dopo quando i due hanno girato per il sottopasso delle Poste e si sono andate inesorabilmente a schiantare contro il muro che lo delimita. Raggiunti dai carabinieri che erano più preoccupati per le loro condizioni di salute che non per la fuga stessa i due ragazzi si sono rialzati e, invece di ringraziare i militari per il soccorso, si sono avventati come due furie scatenate sui carabinieri che per bloccarli sono stati costretti all’utilizzo delle manette. Fermati i due ci si è resi subito conto che la fuga era legata ad una bravata che, mischiata con un po’ di alcool, sarebbe potuta finire in tragedia: il conducente dello scooter, Camillò Mattia sanremese classe 93, si era caricato il suo amico sedicenne a cavalcioni del due ruote senza avere uno straccio di patente che gli desse titolo alla guida e, così, ha tentato di far di tutto per poter scappare dai carabinieri.

Arrestato il C. per resistenza, e denunciato il minorenne, la serata era solo all’inizio e, grazie ad una segnalazione arrivata in centrale, i carabinieri della stazione di Sanremo sono intervenuti in una casa di via Galileo Galilei dove M. G., sedicente tunisino classe 1979, è stato pizzicato, insieme ad un diciasettenne suo connazionale, intento a svaligiare una bella villa della città. Avvicinatisi alla porta della casa i carabinieri della stazione di Sanremo hanno trovato dei segni di effrazione sulla porta ed hanno sentito dei rumori provenire dall’interno. Senza timore i militari sono entrati in silenzio in casa ed hanno colto i due con le mani ancora nei cassetti del comò alla ricerca di ori e gioielli. I due topi d’appartamento hanno tentato di sfuggire all’inesorabile mano della legge ma la professionalità dei carabinieri non ha dato modo ai delinquenti di scappare. Giusto il tempo di mettere le manette ed i due si sono trovati seduti sul sedile posteriore della autovettura dei CC in corsa verso Villa Giulia da dove il minorenne è stato trasferito al centro per i minori di Genova su indicazione della magistratura competente.

Ad aggiungersi alla lunga nottata è stato in ultimo F. D., sanremese classe 1969, che è stato colto dai carabinieri della stazione di Arma di Taggia mentre stava svaligiando una casa in via Stazione. Anche in questo caso è stata indispensabile la segnalazione fatta da un cittadino che sentendo dei rumori sospetti nel palazzo ha preso il telefono ed ha chiamato il 112. L’immediato intervento dei  militari ha permesso di acchiappare anche il terzo topo d’appartamento che si stava confezionando una sacca piena di tutti gli averi del proprietario di casa. I tre episodi si sono poi conclusi nell’aula della direttissima dove questa mattina la magistratura si è espressa sentenziando sul comportamento dei delinquenti che sono stati puntualmente condannati.

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