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San Pietro Infine. L’inebriante profumo delle zagare

San Pietro Infine. È stato presentato, alle 18,30 di venerdì 24 giugno, con buona presenza di pubblico, a San Pietro Infine, ex Asilo, accanto alla chiesa di San Nicola Vescovo e San Michele Arcangelo, il romanzo “L’inebriante profumo delle zagare” di Francesco Bruno (Edizioni Eva, Venafro 2016, pp. 112, € 10, ISBN 978-88-97930-81-5).

L’evento è stato organizzato sotto l’egida del Comune di San Pietro Infine e dell’Associazione Culturale “Ad Flexum”, con la collaborazione delle Edizioni Eva e del mensile letterario e di cultura varia “Il Foglio volante – La Flugfolio”.

Questo il programma: introduzione del Presidente dell’Associazione “Ad Flexum” Maurizio Zambardi, i saluti del Sindaco, da poco eletto, Mariano Fuoco e dell’editore Amerigo Iannacone, interventi di Maria Teresa De Vincentis, socia dell’Associazione “Ad Flexum”, Antonio Vanni, poeta, Aldo Cervo, scrittore e critico letterario.  Conduttrice della serata, la giovane Elvira Zambardi, studentessa di Lettere Classiche.

L’autore, Francesco Bruno, ingegnere, vive e opera a Francavilla di Sicilia (ME) dove è nato il 20/04/1958, sposato con due figlie gemelle. Professore di progettazione e costruzioni, ha insegnato per tre anni in Istituti per Geometri. Attualmente insegna all’Istituto di Istruzione Superiore “Fermi-Mattei” di Isernia, in Molise. Appassionato viaggiatore, ha visitato quasi tutta la Sicilia, gran parte dell’Italia, parecchie nazioni d’Europa ed è stato piú volte negli Stati Uniti, in Canada e in Australia.

Ha già all’attivo la pubblicazione di un saggio su scienza e religione dal titolo “L’Universo, le fedi e l’uomo e il racconto” e il racconto “Il sole di marzo”, del quale “L’inebriante profumo delle zagare” è una rielaborazione ampliata.

«Il racconto – scrive Amerigo Iannacone in prefazione – ci porta nel periodo che va, grosso modo, dagli anni sessanta del secolo scorso ai giorni nostri e fa rivivere l’infanzia del protagonista nella Sicilia di mezzo secolo fa, tra gli aranceti, col “profumo delle zagare” e i giochi infantili e poi il cinema, dove Francesco per qualche settimana ha fatto anche, insieme al fratello, l’operatore, come il protagonista del Nuovo cinema Paradiso. Seguono poi, in età giovanile e adulta, i numerosi viaggi in Italia e nel mondo. E ogni viaggio è l’occasione per descrivere i luoghi visitati e per riportare aneddoti a volte curiosi. [...] Ma c’è sempre il ritorno alla sua Sicilia e al profumo “inebriante e quasi pungente delle zagare”, quel profumo intenso, che, scrive Bruno, “unito alla gioventú di allora, mi è rimasto impresso nella mente per sempre”. Dalla Sicilia si parte e alla Sicilia si ritorna, perché la Sicilia è bella e perché è l’amata terra madre».
(Francesco Mulè)

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