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Salute, ospedale di Albenga: presentato documento condiviso da tutti i sindaci del distretto

Albenga. “È stato un momento di grande lavoro da parte di tutti i sindaci del comprensorio ingauno che, di concerto con il presidente, hanno reperito dati e riferimenti normativi e scientifici per giungere a un documento di analisi di evidenza dei punti critici e di proposte, da tutti ritenute fattibili”. Così Rosy Guarnieri, sindaco di Albenga e presidente del Distretto sociosanitario Albenganese, commenta la redazione di un documento, condiviso e firmato da tutti i sindaci del distretto, presentato quest’oggi nella Conferenza dei Sindaci svoltasi a Savona alla presenza del direttore generale Asl Flavio Neirotti.

“Analizzato il piano di programmazione sanitaria presentato dalla Regione Liguria con delibera del 12 ottobre, ogni sindaco ha elaborato proposte di documenti, le quali hanno trovato soluzione in un testo definitivo, sottoscritto da tutti i sindaci del comprensorio ingauno, nessuno escluso. Il documento, molto propositivo, entra nel merito delle esigenze territoriali per quanto attiene la rete di emergenza, la rete ospedaliera, ma trova anche ampie soluzioni per quello che dovrà essere il ruolo dei servizi territoriali, nella speranza che dopo molti, troppi, anni di attesa, gli indirizzi nazionali e regionali convergano sul potenziamento della prevenzione, maggiori servizi domiciliari e territoriali, per una riduzione dei costi della sanità ospedaliera”.

Prosegue: “Si tratta di cose già sentite e già dette ma, essendo la speranza l’ultima a morire, i sindaci del comprensorio hanno unanimemente deciso di accettare questa sfida e lavorare in modo costruttivo affinché ogni richiesta che perviene dai cittadini e dal territorio possa trovare una possibile soluzione. È stato compiuto un ottimo lavoro, sono state messe a confronto anime diverse, ognuno ha portato il proprio contributo per migliorare i contenuti del documento finalizzato all’ottenimento di risposte positive per il territorio e per la sanità del ponente savonese”.

“Siamo certi – nota ancora – che il governatore Burlando, l’assessore Montaldo, tutti i componenti della Commissione sanità sapranno riconoscere il lavoro svolto e la attendibilità delle proposte in esso contenute. Di base, chiediamo che, per quanto attiene la rete ospedaliera, vi sia una maggiore sinergia tra il pubblico e il privato, e che ognuno mantenga la propria identità, in modo da non far pensare a una prevaricazione del privato a mortificazione del pubblico. Riteniamo che l’ospedale di Albenga rientri pienamente nella definizione di ‘Ospedale sede di Pronto Soccorso’ prevista nel regolamento già predisposto dal ministero della Salute in corso di emanazione: in virtù di tutto ciò, ci siamo preoccupati di trovare la giusta risposta economica per permettere alla dirigenza Asl il mantenimento del Pronto soccorso e la sostenibilità economica delle divisioni ospedaliere pubbliche, al fine di garantire la sicurezza degli interventi chirurgici, sia pubblici che privati, con una reperibilità di sala operatoria h24 e 7 giorni su 7 e una reperibilità chirurgica h24 e 7 giorni su 7, in modo che sia l’attività privata – per la quale è previsto un incremento e una apertura ai pazienti extra-regione – possa essere di ausilio economico per il mantenimento della struttura pubblica”.

“Sembrerà strano – continua -  ma, con una giusta programmazione e nella giusta misura, e in momenti di crisi economiche particolari, il privato può e deve essere di aiuto al pubblico in asfissia finanziaria. Ci siamo inoltre preoccupati di chiedere la conferma della convenzione per l’attività di riabilitazione ortopedica post-intervento presso la clinica San Michele, al fine di permetterne la continuità occupazionale; non ci siamo dimenticati di richiedere l’istituzione di alcuni posti letto ospedalieri per casi di riabilitazione di particolare complessità. Considerato che molto si parla delle strutture socio-sanitarie territoriali, le quali dovranno in parte sostituirsi alle attività ospedaliere e a minor costo, il Comune di Albenga ha messo a disposizione dell’Asl savonese un terreno di proprietà comunale sito in viale VIII Marzo per la costruzione di un adeguato contenitore all’interno del quale fare convergere tutti i servizi territoriali di prevenzione, assistenza e riabilitazione, nonché i centri di aggregazione dei medici di medicina generale”.

“Un documento completo, condiviso da tutti i sindaci del comprensorio, grazie al quale si riaccende la speranza di una dignitosa considerazione del territorio ingauno, purtroppo molte volte e da troppi dimenticato, anzi mortificato” – puntualizza. “Quale presidente del Distretto socio sanitario Albenganese, ringrazio tutti i sindaci e tutti coloro che hanno contribuito alla formazione dell’analisi e della definizione del documento, in particolare il sindaco di Garlenda Giuliano Miele, che in un momento di acceso dibattito, si è posto quale arbitro” – conclude Rosy Guarnieri, sindaco di Albenga e presidente del Distretto socio sanitario Albenganese.
(C.S.)

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