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Saldi alle porte, previsioni funeste: gli italiani spenderanno i loro soldi per far fronte agli aumenti del 2012

Aumento di luce, gas, autostrade, benzina, prezzi al consumo: Codici invita alla parsimonia e a far attenzione alle truffe

Saldi 2012, le previsioni hanno carattere funesto: dopo la contrazione delle spese natalizie testimoniata dai commercianti di tutta Italia, si prospetta una scarsa propensione anche per le spese dei saldi invernali.

Il 2012 purtroppo sarà l’anno degli aumenti: luce, gas e pedaggi autostradali si sommano al rincaro della benzina. La stampa ci informa che, secondo l’Istat, l’aumento dei prezzi alla produzione si tradurrà in un nuovo aumento dei prezzi al consumo. In particolare, secondo l’Autorità per l’Energia, la luce registrerà un aumento del 4,9% e il gas del 2,7%, con un aumento complessivo di 54 euro della spesa degli italiani in bollette. Sarà più caro anche viaggiare in autostrada, dove si registrerà un aumento medio del 3,1%. Anche la benzina affliggerà gli italiani, segnando un nuovo record storico di 1,724 euro al litro.

Questa la situazione in cui versano i cittadini nei giorni che precedono i saldi invernali. E Proprio per questo il Codici prevede un grande flop e propone ancora una volta la liberalizzazione dei saldi: ci sarebbe sicuramente maggiore concorrenza tra i commercianti ed il consumatore avrebbe l’opportunità di acquistare prodotti in saldo in tutto l’arco dei 12 mesi. Al fine di migliorare la condizione dei consumatori, quindi, sarebbero necessarie specifiche iniziative legislative come, appunto, la liberalizzazione dei saldi e la disciplina degli outlet: per i consumatori  un incentivo a spendere e per gli  esercenti un’ottima occasione di  affari.

Ma andiamo a vedere le date nelle singole Regioni: Sicilia e Basilicata cominciano oggi, 2 gennaio; Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Ancona e Perugia, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Reggio Calabria dovranno aspettare il 5 gennaio, mentre in Trentino e in Molise partiranno il 7.

Ovviamente, quando si tratta di saldi, sono sempre in agguato le truffe ai consumatori. Codici invita i cittadini alla massima cautela negli acquisti, ricordando che:


  • l’Art. 6 in materia di Educazione, Informazione e Pubblicità dei prodotti destinati al consumatore, contenuto nel Codice al Consumo, indica che ogni prodotto commercializzato deve riportare chiaramente visibili e leggibile, tra le varie indicazioni, quelle relative alla eventuale presenza di materiali o sostanze che possano arrecare danno all’uomo, nonché i materiali e i metodi impiegati  per la lavorazione, al fine di rendere trasparente al consumatore la qualità e le caratteristiche del prodotto;


  • la merce in saldo deve essere tenuta separata da quella venduta a prezzo pieno;


  • sul cartellino devono essere obbligatoriamente indicati il vecchio prezzo, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato;


  • il consumatore ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima;


  • per i pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione;


  • è consigliabile conservate lo scontrino, perché costituisce prova di acquisto che obbliga il negoziante a sostituire e/o riparare la merce difettosa o “non conforme”, anche in presenza di cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare. Cosa che non accade in tutti i negozi come ci è stato  segnalato dai cittadini.


Spesso, nel periodo degli sconti, l’acquirente  è vittima di atteggiamenti scorretti da parte di commercianti malintenzionati, che in occasione dell’evento, ritoccano i prezzi originali dell’articolo, rialzandoli, in modo da evidenziare uno sconto maggiore sullo stesso.


Inoltre, come ogni anno, i negozianti cercano di aggirare  le date stabilite formalmente e anticipare gli sconti di qualche giorno, senza ovviamente pubblicizzare il loro comportamento e facendolo passare come favore personale verso i clienti.

“I comportamenti disonesti a cui si è fatto fin qui riferimento – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – non fanno altro che uccidere i consumi e le famiglie.

Roma, 2 gennaio 2012

Susanna Ficara

Dipartimento Comunicazione Codici, Centro per i Diritti del Cittadino



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