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Rosemary Calderone nelle vesti di Penelope. Sorprendente serata culturale a Barcellona Pozzo di Gotto per un matrimonio che dura da 40 anni

Barcellona Pozzo di Gotto. Qui dove il tramonto si porge generoso nella ricchezza dei suoi luminosi colori e bacia il mare e la battigia di Barcellona Pozzo di gotto, succedono cose positivamente sorprendenti, al di là di quanto si potrebbe pensare. Come qualcuno disse: “Anche in posti ritenuti impossibili possono nascere fiori”.

Proprio qui, sotto il pergolato, al cospetto di una maternità incompiuta in pietra più che granitica, dove tutti gli anni in estate, fin dal 1997, si realizza la manifestazione “I Giorni della Divulgazione della Cultura”, si è svolto un ulteriore evento per volontà di quella che, certamente, sarà sempre più ammirata come una valente attrice ovvero la bellissima Rosemary Calderone.


Era il 4 di agosto scorso quando dopo essersi esibita nella “Notte della Cultura” a S. Lucia del Mela in provincia di Messina, mi ha confidato che da tanto tempo sognava di interpretare Penelope e mi ha chiesto se potevo scriverle un lungo monologo. Il resto è successo in 23 giorni.

Appena ha avuto tra le mani il testo dal titolo “Il tormento di Penelope”, non ha perso tempo: si può dire che Rosemary se ne sia innamorata tanto che, per fare un omaggio a mia moglie Nerina ed a me, ha voluto metterlo in scena il 27 scorso giorno del nostro 40° anniversario di matrimonio.

Ha potuto fare soltanto due prove, ma sono bastate per entrare in sintonia con lo stesso testo e la musicista, la straordinaria Laura Paone, studiosa di musica antica e docente di flauto traverso al conservatorio musicale Arcangelo Corelli di Messina; è stata lei a scegliere i brani di Claude Achille Debussy, un musicista vissuto a cavallo del XIX e del XX secolo, che ha eseguito in diretta con il flauto traverso come intarsio dello stesso monologo.


Ho il piacere di confessare, come si è potuto constatare, quanto la straordinarietà di una serata diversa sia stata apprezzata dalla competente e raffinata platea formata da tanti valenti professionisti, fra artisti, amanti della classicità e del teatro provenienti da Milazzo, da Messina e da Catania. A parte ciò, sono contento per la particolare presenza del cantautore italo australiano Peter Ciani che da diversi anni, d’estate, fa ritorno nella nostra nativa, millenaria Gala.

Con grande soddisfazione e senza il senso dell’esagerazione si può dire che se “Il tormento di Penelope” è stato un trionfo è soprattutto grazie alla bravura dell’attrice Rosemary Calderone che ha saputo calarsi nel personaggio ed ha fatto rivivere il tormento dell’attesa di una donna che vuole credere nel ritorno del proprio marito anche se sono trascorsi quasi 20 anni dalla sua partenza per la guerra che avevano voluto portare a Troia. Penelope manifesta tutto il suo tormento, tutta la sua ansia per il figlio che potrebbe subire un attentato, la sua rabbia ed il disprezzo contro i principi proci che l’assediano nel suo stesso palazzo, la sua delusione per l’indifferenza e la viltà degli itacesi, il suo dispiacere nel costatare che la sua dèa preferita Atena e tutti gli dèi dell’Olimpo non agevolano il ritorno di Odisseo. È convinta che soltanto il suo sposo potrà salvare il figlio Telemaco, lei stessa ed il trono di Itaca.

Per concludere credo sia doveroso sottolineare qualche aspetto di quest’attrice che, con il contributo della flautista Laura Paone, ha trasformato una serata qualsiasi in un momento, come da più parti è stato definito, di alta cultura.


Rosemary Calderone, oltre ad essere una straordinaria attrice di teatro che l’ha vista trionfare su tanti palcoscenici, è quell’attrice cinematografica, più volte premiata per essere stata tra i protagonisti di alcuni cortometraggi di successo come il “Il destino di un amore” scritto diretto ed interpretato da lei, realizzato nell’agosto 2017, che ha vinto il terzo premio all’Azzurro Film Festival; poi “La stanza rossa” diretto da Luca Arcidiacono e prodotto da Jaws Production che ha vinto due primi premi, come Best Thriller a Los Angeles Film Awards 2017 ed al Cine Fest “New York 2018”. Ultimamente il 9 scorso ha ricevuto un premio alla sesta edizione di “Azzurra Film Festival” di Oppido Mamertina quale “Talento prezioso che illumina il Sud”.

Come da sempre, alla fine degli eventi culturali che si svolgono nel giardino della mia residenza estiva, non poteva mancare lo spuntino che la padrona di casa aveva preparato, naturalmente con il mio aiuto. Ma questa volta non è mancato lo spumante rigorosamente italiano. Altrimenti che anniversario sarebbe stato?
(Giuseppe Messina)

Nella foto Giuseppe Messina con l’attrice Rosemary Calderone e con la musicista Laura Paone.

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