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Roma. Tutti i moniti e consigli di Papa Francesco nelle sue udienze e omelie

Roma. I bambini non sono mai un “errore”. Questo il monito lanciato da Papa Francesco all’udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro. Ogni bambino emarginato, abbandonato o vittima di forme di violenza, è “un grido che sale a Dio”, ha detto il Pontefice.Tanti bambini fin dall’inizio sono rifiutati, abbandonati, derubati della loro infanzia e del loro futuro. Qualcuno osa dire che è stato un errore farli venire al mondo. Ma questo, ha ammonito il Papa, è vergognoso.”Non scarichiamo sui bambini le nostre colpe. I bambini non sono mai un ‘errore’. La loro fame – ha proseguito – non è un errore. Come non lo è la loro povertà, la loro fragilità, il loro abbandono. Semmai, questi sono motivi per amarli di più, con maggiore generosità. Che ce ne facciamo delle solenni dichiarazioni dei diritti dell uomo, dei diritti del bambino, se poi puniamo i bambini per gli errori degli adulti?”.


Abbandonare gli anziani è peccato mortale. Lo ha detto il Papa nel corso dell’udienza generale del mercoledì, a piazza San Pietro, continuando il ciclo di catechesi sulla famiglia e dedicandola in particolare agli anziani. “Se non impariamo a trattare bene gli anziani – ha detto il Pontefice argentino – così ci tratteranno loro a noi”.”In una civiltà c’è attenzione all’anziano, c’è posto per l’anziano? Questa civiltà andrà avanti perchè sa rispettare la saggezza, la sapienza degli anziani. Se in una civiltà non c’è invece posto per gli anziani, sono scartati perchè creano problemi, questa società porta con sè il virus della morte”. Gli anziani sono dunque una ricchezza che non si può ignorare, ha concluso Papa Francesco.


Altro che telenovele, meglio leggere il Vangelo ogni giorno. Bastano 10 minuti: ”Non di più, leggete il Vangelo, immaginate e dite qualcosa a Gesù”. Sono i consigli che Papa Francesco ha dispensato nel corso della quotidiana omelia a Santa Marta di cui riferisce Radio Vaticana. Piuttosto che perdere tempo guardando una telenovela o ascoltando le chiacchiere, è bene prendere il Vangelo e ”tenere fisso lo sguardo su Gesù”. Dice Francesco che prendere il Vangelo, leggerlo almeno 10 minuti al giorno e ”parlare con Gesù” fa ”crescere la speranza. Fate questa preghiera di contemplazione”, è l’esortazione di Bergoglio. ”’Ma ho tanto da fare!’ -immagina un esempio il Pontefice- Ma a casa tua, 15 minuti, prendi il Vangelo, un brano piccolo, immagina cosa è successo e parla con Gesù di quello. Così il tuo sguardo sarà fisso su Gesù e non tanto sulla telenovela, per esempio. Il tuo udito sarà fisso sulle parole di Gesù e non tanto sulle chiacchiere del vicino o della vicina”. Da qui l’appello del Pontefice: ”Oggi, per esempio, cercate 10 minuti, 15 non di più, leggete il Vangelo e dite qualcosa a Gesù e così la vostra conoscenza di Gesù sarà più grande e la vostra speranza crescerà”.

Fonte: affaritaliani.it
(Francesco Mulè)

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