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Riuscito Convegno Lions Club Massafra-Mottola Le Cripte “I giovani e l’alcoolismo”

Massafra. Lo scorso venerdì 11 novembre (giorno di San Martino, nel quale ogni mosto diventa vino!), si è tenuto presso la Sala congressi dell’Appia Palace un riuscito convegno  su “I giovani e l’alcoolismo”, organizzato dal Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”.

Presenti gli studenti del Liceo Scientifico-Classico “De Ruggieri”, dell’I.T.A.S. “Mondelli” e dell’I.T.I.S. “Amaldi”, accompagnati dai loro docenti e dai rispettivi dirigenti scolastici dott. Stefano Milda, dott. Vito Giuseppe Leopardo e prof. Alberto Altamura.

Il cerimoniere del Lions, la dott.ssa Mina Castronovi, ha aperto il convegno dando lettura dei fini del lionismo. Il presidente del Club, dott. Luigi Pizzutilo, nell’esprimere la propria soddisfazione per come la società risponde alle tante iniziative promosse, ha parlato di “lionismo nel sociale” che si riassume nel motto Lions “we serve”.

Relatore dell’incontro è stato il dott. Vincenzo Simeone, specialista di malattie infettive, esperto di criminologia e psichiatria forense (si occupa di alcoolismo e tossicodipendenza dal 1978), docente di medicina sociale e psicopatologia delle tossicodipendenze presso l’Università degli Studi di Bari e direttore del Dipartimento delle dipendenze patologiche presso l’ASL,

Il dott. Simeone ha esordito asserendo che parlare dell’alcool come un problema è molto difficile, perché c’è una cultura che pervade gli italiani, nonché una importante letteratura che fomentano l’uso di alcool: partendo dalla Genesi, passando per Omero, che racconta come i Greci bevevano vino, simbolo di indiscusso prestigio sociale, a colazione, a pranzo e a cena, giungendo all’inno di Lorenzo de’ Medici.

L’Italia, insieme alla Francia, è il Paese nel quale si beve di più: il 68% beve vino; il 54% beve birra; il 31% altri tipi di alcoolici; il 25% superalcoolici.  Eppure non è una sostanza innocua o un’allegra compagnia!

Il dott. Simeone ha esposto un lavoro del dott. Nutt, secondo il quale l’alcool è la sostanza che ha il più elevato indice di pericolosità, sia per sé che per gli altri, molto più dell’eroina o della cocaina. Inoltre, il dato preoccupante è che metà delle morti giovanili sono correlate all’abuso di sostanze alcoliche.

I giovani sono un target di popolazione estremamente vulnerabile ai rischi legati al consumo di bevande alcoliche; tali rischi sono spesso assunti inconsapevolmente e sempre più frequentemente influenzati da pressioni sociali, mediatiche, pubblicitarie, familiari. Così, in Italia, i giovani hanno aderito a modelli di comportamenti anglosassoni o spagnoli, abbandonando la cultura mediterranea.

L’alcool è usato per sentirsi più sicuri, più loquaci, per facilitare le relazioni interpersonali, per apparire più “trendy”, per uniformarsi al gruppo o, in alcuni casi, per conquistare un ruolo di (presunta!) leadership.

Per l’uso smodato dell’alcool meglio utilizzare la parola “evitare” e non “proibire”, sia perché evoca periodi non piacevoli, sia perché nei giovani provoca reattività (c’è più gusto nel fare “attività proibite”!).

In voga tra i giovani è il cosiddetto “binge drinking”, ossia la modalità di bere trasgressivo finalizzato alla “ubriacatura” di gruppo; o anche il “cicchetto tour”; famosa è la “sbronza sporca”.

Il dott. Simeone, che con la sua relazione ha suscitato vivo interesse, ha anche ricordato ai giovani un personaggio a loro molto noto, Homer Simpson, che dopo aver bevuto tanta birra, era sfinito e non riusciva a fare più nulla ed ha concluso con un monito: “Ci si diverte meglio, e si trova più piacere, senza alcool. L’alcool non è mai d’aiuto”. A curare le relazioni con la stampa è stata Annalisa Turi, addetto stampa del Lions Club. Nella foto la cartolina filatelica ideata da Nicola Andreace in occasione della celebrazione della XX^ Charter Night del Lions Club Massafra – Mottola “Le Cripte” e della cerimonia del Passaggio delle Consegne (26 giugno 2011) dal presidente Antonio Altamura (anno sociale 2010-2011) al nuovo presidente per l’anno sociale 2011-2012 Luigi Pizzutilo.
(N.B.)


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