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Rinviata la chiusura del Festival Popolare del Folklore. Causa maltempo, posticipato a martedì 9, il concerto del M° Leo Caragnano e degli Yicuvra

Mottola (Ta). Si sarebbe dovuto concludere domenica sera, con il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli, l’evento Mottola Folk Festival; il festival del folklore, con il quale l’assessore alla Cultura Annamaria Notaristefano, sotto la regia di Dino Rogante e la collaborazione di Pro Loco ed Ufficio Iat, ha messo insieme tutti i gruppi folkloristici locali.

Ed, invece, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, i concerti in programma per le due ultime serate, sono stati rinviati. Così, chi, nella serata di sabato, aveva programmato di seguire il M° Leo Caragnano e gli Yicuvra, potrà farlo raggiungendo la collina mottolese nella serata di domani, martedì 9 agosto.

A partire dalle ore 21, in piazza XX Settembre, il M° Caragnano aprirà la serata, proponendo brani per clavicembalo che, desunti da un repertorio più classico, sono stati adattati ai ritmi più leggiadri e dinamici della musica popolare.

Quindi, si comincia con piano e percussioni, per, poi, dare spazio alla musica popolare per antonomasia, con l’esecuzione di brani, scritti dallo stesso M° Caragnano. Alcuni, prendono forma e contenuti da aspetti, che contradistinguono la collina mottolese come il vento o la nebbia. “Viend” o “Jè Calet la Negghie”, solo per citarne alcuni. Ritmo, danza e canto, poi, con la“Pizzc d lu Cor”, sempre scritta da Caragnano, per scatenarsi e lasciarsi andare, quasi stregati dal ritmo, quasi pizzicati dal morso velenoso della taranta, in una pizzica travolgente, quanto goliardica: un insieme di stornelli, per rimandare il pensiero ed il cuore di chi ascolta e balla, alla convivialità, alla gioia di vivere e di amare. Molti dei brani in programma sono tratti dal cd, inciso qualche anno fa, da Caragnano, dal titolo “Terra, Amore e Libertà”.

La serata si concluderà con pizziche salentine ed un repertorio popular internazionale, sulle cui note danzeranno Maria Cristina Caforio, Carmelania e Nicola Mastromarino. Agli strumenti: Antonio Sasso (contrabbasso), Victor Percussion (percussioni), Domenico Rogante e Totò Mastromarino (tamburi a cornice), Concetta Ricci e Fabio Zippo (chitarre), Antonella Santoiemma (flauto ed ottavino) ed, ovviamente, il M° Caragnano (pianoforte e fisarmonica). Voci di Daniela Mazza, Roberta e Michela Filomena.

A chiudere il Festival, mercoledì sera, sempre a partire dalle ore 21, in Piazza XX Settembre, sarà il gruppo dei “Tamburellisti di Torrepaduli”, nato nel 1990, dall’incontro tra l’etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi e il depositario Amedeo De Rosa, assieme a giovani danzatori e percussionisti.

Nei concerti dei Tamburellisti, ad essere protagonista è la tradizione, con i suoi materiali musicali, ritmici e coreutici; in primo piano, il tamburello salentino “a cornice”, per un emozionante ritmo incrociato.

Nella foto, gli Yicuvra
(Maria Florenzio)

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