Home » NEWS FUORI REGIONE » Ricordando Rudy il 23 agosto a Castellaneta

Ricordando Rudy il 23 agosto a Castellaneta

Castellaneta. La notte del 23 agosto 1926 a New York, Rodolfo Valentino, il divo del cinema muto, nato a Castellaneta il 6 maggio 1895, moriva a soli 31 anni di peritonite, a seguito di una appendicite malcurata, e nasceva Rodolfo Valentino il mito.

In occasione del 87° anniversario della morte del mito del cinema muto Rodolfo Valentino, la Fondazione Rodolfo Valentino di Castellaneta, in collaborazione con Castellaneta Film Fest e l’associazione Uni.Com.Art., venerdì  23 agosto 2013 organizza “Ricordando Rudy”, omaggio al mito, all’attore e all’uomo, un evento patrocinato dall’assessorato alla cultura del Comune di Castellaneta con l’obiettivo di rilanciare l’immagine culturale e di valorizzare in maniera adeguata, la figura del primo divo del cinema Italiano Rodolfo Valentino.

La manifestazione si tiene presso il Museo Rodolfo Valentino che resterà aperto sino a tarda notte, con entrata gratuita, per permettere agli ospiti di visitare questa struttura posta nella splendida cornice dell’ex convento di Santa Chiara, nel centro storico di Castellaneta; per l’occasione è chiusa al traffico via Vittorio Emanuele dove saranno l’allestiti spazi espositivi di artisti e artigiani locali che omaggiano il mito di Castellaneta.

Alle ore 20,30, presso il Museo Rodolfo Valentino, sarà inaugurata la mostra “50 Matite per Valentino” allestita dal Castellaneta Film Fest, una collettiva di alcune fra le maggiori firme del fumetto italiano in omaggio alla figura di Rodolfo Valentino, a cura di Alessio Fortunato (Sergio Bonelli editore); la mostra resterà aperta al pubblico fino al 15 settembre 2013; alle ore 21,00 in piazza Filippo De Martino, la piazza davanti alla Cattedrale, sarà proiettato il film documentario “Il Mito di Holiwood”, restaurato dalla fondazione, mentre alle 21,30 si terrà il Gran Galà in ricordo di Rodolfo Valentino con il concerto per il cinema del Francesco Greco Ensemble, mentre gli allievi dell’Accademia di Tango Rodolfo Valentino, diretti dagli insegnanti Carmela Fiorentino e Cosmo Marzia, faranno rivivere alcune delle tappe della vita di Rodolfo Valentino, con il magico tango argentino.

La serata sarà presentata dal giornalista Francesco Tanzarella.

La manifestazione, si svolgerà in contemporanea con Valentino Memorial di Hollywood, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della morte di Rodolfo Valentino presso il Memorial Park Cemetery di Los Angeles, organizzate dalla rivista Rudolph Valentino Newsletter di Los Angeles.

Info: 0998493192.

La storia. “La notte del 23 agosto del 1926 Rodolfo Valentino moriva di peritonite a soli 31 anni, dopo una appendicite malcurata, e nasceva Rodolfo Valentino, il divo del cinema muto.

Si narra che ben trentacinque donne si tolsero la vita, quaranta si dissero incinta ed un fattorino del Ritz di Parigi fu trovato morto nel suo letto coperto da foto dell’attore.

La morte di Rodolfo Valentino creò uno stato di isteria

collettiva: i suoi funerali possono essere considerati il primo grande evento mediatico della storia del ‘900 e tutto il mondo pianse il giovane attore, uomini e donne. Il 24 agosto la folla incominciò a radunarsi davanti alla camera ardente in cui il divo giaceva in ricchi abiti, trucco e capelli impomatati, nella speranza di rendergli l’estremo saluto. Le vetrate della sala mortuaria vennero sfondate, colpendo un centinaio di persone.

Occorsero ben due giorni per far passare il corteo funebre ed innumerevoli carri per sgombrare la zona da quintali di fiori spediti da tutto il mondo; ci fu persino una camicia nera con una corona recante la frase “da Benito”, che scortò il feretro per tutto il percorso fino al treno che lo avrebbe portato a Los Angeles. Ad ogni sosta del treno nella città intermedia, esplodevano manifestazioni d’isteria collettiva.

Giunta alla meta, durante il servizio funebre il lavoro in ogni studio cinematografico della California fu interrotto per due minuti di raccoglimento. Le sue spoglie furono tumulate nella Corte degli Apostoli al Memorial Park Cemetery, nella tomba di famiglia gentilmente offerta dall’amica degli ultimi tempi:

nessuno aveva infatti pensato alla tomba che avrebbe accolto le spoglie del mito. Fu il tributo che forse Rodolfo Valentino avrebbe gradito di più.

Da allora, tutti i giorni una dama vestita di nero, porta sulla sua tomba una rosa rossa; non si sa chi sia; lei lascia un fiore al fiore del cinema nascente.

Qualcuno giustamente sottolinea come il fato vuole che la sua nascita corrisponda con la nascita del cinema, nel 1895, e che la sua morte, nel 1926, pose fine del cinema muto, di cui lui fu la maggiore star maschile. Forse l’avvento del sonoro avrebbe smorzato l’alone di mistero del bel tenebroso e Rodolfo Valentino non sarebbe più stato Rodolfo Valentino; ma l’uomo non ha avuto il tempo di saperlo: la sua vita, come una cometa, era passata veloce, illuminando la vecchia Hollywood del cinema di fortuna e dandole nuova vita, creando quella fabbrica dei sogni i cui miti regneranno incontrastati e fra questi la stella più luminosa, il mito Rodolfo Valentino.

Ci sono personaggi che riescono a sfidare l’oblio: è il caso di Rodolfo Valentino, il figlio più noto di Castellaneta che oramai appartiene alla memoria collettiva.
(Franco Gigante)


Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

LEGA DEL FILO D’ORO

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2018 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XII - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!