Home » ARTE, LA SPEZIA » Riccò del Golfo. Castè diventa galleria d’arte diffusa

Riccò del Golfo. Castè diventa galleria d’arte diffusa

Riccò del Golfo. Martedì 25 agosto alle ore 19 sarà inaugurato il percorso d’arte che trasforma il piccolo borgo di Castè, in provincia di Spezia, in una galleria d’arte diffusa, dove i visitatori potranno godere della armonica fusione tra arte, natura e architettura rurale. Il percorso sarà visitabile in notturna anche nei fine settimana.

L’allestimento, che vuole essere l’inizio di un progetto più ampio volto a ospitare anche altri artisti, viene così presentato dai curatori Mauro Manco e Roberto Bertonati: “Il cantiere ha preso avvio nel mese di Luglio. Gli artisti presenti hanno avuto la possibilità di scegliere uno spazio espositivo allargato e di esporre o realizzare site-specific i loro lavori. Il tema della natura è centrale e quello della metamorfosi ideale filo conduttore e cifra comune a molte delle opere esposte. Il borgo di Casté diventa spazio espositivo allargato e, illuminandosi in un suggestivo percorso in notturna, si fa arte”.

Gli artisti presenti:

Yoshin Ogata – pittura e disegni – Grottino.

Haruyo Tujmura, Junko Kida e Hisako Doi – Chirimenzaiku – curata da Yoshiko Ogata – Locanda del Podestà.

Sami Burhan – calligrafia – Foyer del Teatro Corte Paganini.

Achille Pardini – scultura – Piane “La costela”.

Vittoria Angela Romei e Oronzo Luciano Ricci -  pittura – Abitazione privata.

Gianluca Ghinolfi – fotografia – Foyer del Teatro Corte Paganini.

Mauro Manco – arte ambientale – Via principale e abitazione privata.

Simone Lucchesi – disegni e grafica – Foyer del Teatro Corte Paganini.

Fausto De Nisco – pittura – organizzata da Castétigusto – Locanda del Podestà.

Yoshin Ogata – pittura e disegni – Grottino.

Nella suggestiva cornice del “grottino”, piccolo spazio imponente nella verticalità delle pareti in sasso che lo caratterizzano, sono in mostra grafiche, dipinti e la scultura che l’artista giapponese ha donato nel 2014 alla comunità di Castè.

Haruyo Tujmura, Junko Kida e Hisako Doi – Chirimenzaiku – curata da Yoshiko Ogata – Locanda del Podestà.

Piccole opere di maestri giapponesi realizzate con i ritagli di stoffa dei vecchi kimono. I soggetti dei Chirimenzaiku sono bambole, fiori, animaletti, sacchettini e ninnoli vari che rivelano, nella dovizia di particolare, non solo l’abilità manuale ma anche il profondo senso estetico e cromatico.

La tradizione dei Chirimenzaiku, che risale al periodo edo (1603-1868), si tramanda di generazione in generazione.

Sami Burhan – calligrafia – Foyer del Teatro Corte Paganini.

Sami Burhan, nato ad Aleppo nel 1929, dopo aver studiato grafia araba con i migliori maestri del tempo come il primo calligrafo alla corte del sultano di Istanbul, si appassiona di pittura e scultura.

Ben presto raggiunge una notevole fama tanto che viene invitato ad esporre le sue opere sia nei paesi arabi che in tutto il continente europeo.

Nei suoi quadri Burhan ama inserire delle frasi che invitano all’amore tra i popoli, alla pace e alla vita, nel 1986 è il primo artista arabo invitato dall’ONU a disegnare un francobollo, una busta e una litografia contro la droga.

Achille Pardini – scultura – Piane “La costela”.

Un artista eclettico e raro.

Completo e innovativo nella sperimentazione dei materiali.

I sui gruppi femminili, realizzati utilizzando rete da pollaio  e plastica di riciclo,  diventano eteree e affascinati anime danzanti in cui la trasparenza, la leggerezza, il vuoto, il pieno, diventano gli elementi principali della nuova forma.

Mondi complessi che non riescono, con il loro guscio, a nascondere la complessità dell’animo umano.

Vittoria Angela Romei e Oronzo Luciano Ricci -  pittura – Abitazione privata.

Per una volta due artisti che condividono lo stesso panorama visivo ne percepiscono pure in perfetto accordo due ritmi diversi. Vittoria Angela Romei e Oronzo Ricci partono da un luogo comune e percorrono itinerari paralleli e opposti. Per questo lacerto di mostra propongono due momenti della loro arte che si adeguano all’attività culturale in corso; Vittoria recupera visioni apparentemente lontane nel tempo e nello spazio; Oronzo rievoca immagini del passato prossimo accantonate negli angoli remoti della mente.

Gianluca Ghinolfi – fotografia – Foyer del Teatro Corte Paganini.

“Gaia è, dall’inizio del tempo. Gaia sarà, fino alla fine del tempo.

Ma quanto ancora concederà all’uomo di esistere ospitandolo nell’unica casa in cui esso possa vivere? Dal profondo dei boschi, nascosti all’umana vista, emergono inquietanti segnali di ribellione. L’uomo, gonfio della sua stupida arroganza, irrispettoso della casa che gli è stata affidata non potrà essere sopportato ancora a lungo…”.


Mauro Manco – arte ambientale – Via principale e abitazione privata.

Artista poliedrico sperimenta vari linguaggi espressivi.

Le sue opere inedite, realizzate site-specific, si fondono con gli spazi che le ospitano.

Pietre, legno, materiali di recupero targati Casté e Ceramiche Vaccari.

Con l’eleganza quale cifra stilistica, non disgiunta da un estremo rigore nello studio e nella realizzazione dei suoi lavori, l’idea prende forma e ogni cosa rinasce.

Simone Lucchesi – disegni e grafica – Foyer del Teatro Corte Paganini.

Illustratore e fumettista, triestino, ha firmato pannelli scenografici e grafiche per Mediaset e per diversi giornali e riviste.

I suoi disegni, popolati da esseri amorfi, cresciuti in grembi futuristici, si fondono con elementi naturali quali il legno e la pietra conferendo all’opera una dimensione spaziale e temporale ricca di significato.

Fausto De Nisco – pittura – organizzata da Castétigusto – Locanda del Podestà.

Il pittore modenese, che ha cominciato ad esporre a 9 anni, ha scelto Casté per presentare alcune sue opere inedite il cui spirito è contenuto nelle parole che l’autore ha scelto per presentare la sua mostra. “In De Nisco il recupero delle parvenze del mondo naturale avviene sempre attraverso una qualità pittorica che, nella sua pura selezione formale, non può non dirsi astratta. L’arte di De Nisco è un immenso giacimento di narrazione visibile in continua progressione. Non c’è mai una sola immagine nelle sue opere ma una molteplicità di figure in trasformazione; ma la capacità straordinaria dell’artista si gioca qui, nell’assemblaggio stratificato di immagini in divenire che sconfinano una nell’altra senza soluzione di continuità”.

Per maggiori informazioni : https://www.facebook.com/groups/casteborgostorico
(Serenella Messina)

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
Invia articolo ad un amico Invia articolo ad un amico Stampa questo articolo Stampa questo articolo

IMMAGINI DELLA LIGURIA



Meteo Liguria

Meteo Liguria

CAMBIO VALUTE

Il Widget Convertitore di Valuta è offerto da DailyForex.com - Forex Opinioni - Brokers, Notizie & Analisi

TUTTO CINEMA

© 2007 - 2017 LIGURIA 2000 NEWS - Anno XI - Collegati -

Se trovate qualcosa coperto da copyright comunicatelo al webmaster, provvederemo alla sua rimozione, grazie!