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Rete per la promozione e la difesa del bene comune “Giuseppe Toniolo”

Provincia Jonica. Si è costituita il 14 febbraio 2011 una Rete per la promozione e la difesa del bene comune (albenecomune@libero.it) che opererà nell’ambito dell’Area occidentale della Provincia Jonica (Massafra, Mottola, Palagiano, Palagianello, Castellaneta, Laterza e Ginosa), attraverso periodici incontri di analisi, proposta e fraternità, i cui contenuti saranno diffusi con un foglio on line di collegamento interno.

La Rete, su impulso del Comitato promotore composto da Aldo Di Canio, Vito Galante e Franco Siciliano di Massafra e Angelo Mendace di Mottola, ha già raccolto oltre 30 adesioni provenienti da tutti i Paesi dell’Area occidentale della Provincia Jonica, la maggior parte dei quali svolge o ha già svolto un ruolo di responsabilità nell’associazionismo cattolico. Tuttavia, si rivolge ancora a quanti vorranno assumere l’impegno di promuovere e difendere il bene comune, alla luce dei principi di solidarietà e sussidiarietà, al fine di tutelare la dignità della persona umana.

In una fase complicata per la situazione sociale e politica, caratterizzata da un progressivo abbassamento del livello morale e da una democrazia fragile dominata dagli interessi egoistici di pochi, la Rete per la promozione e la difesa del bene comune vuole richiamare la priorità di recuperare l’etica della responsabilità, sul modello dei genitori nei confronti dei propri figli, per cambiare il mondo nella prospettiva dei bambini e dei giovani ai quali lasceremo un giorno il testimone, possibilmente senza caricarli dei disastri provocati delle nostre poco lungimiranti scelte.

Ne discende che c’è bisogno più di testimoni che di maestri, cioè di persone che sappiano riproporre concretamente il valore dell’esempio da testimoniare nell’esercizio quotidiano delle responsabilità familiari, professionali, ecclesiali, sociali, politiche.

La Rete per la promozione e la difesa del bene comune non vuole essere una nuova associazione ma un luogo libero di incontro, confronto e proposta fra persone e organismi associativi per operare insieme per una comunità unita e solidale.

La costituzione di una Rete intitolata a Giuseppe Toniolo (ved. foto), figura autorevole di economista cattolico dell’inizio del ‘900, ha lo scopo di esprimere la presenza, vigilanza, lettura e riflessione sulle vicende della vita, memori dell’insegnamento conciliare secondo cui “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (Gaudium et Spes).

Allo stesso tempo, l’impegno sarà quello di operare accanto e all’interno delle istituzioni politiche allo scopo di salvaguardare e difendere in ogni contesto e situazione il bene comune e i diritti naturali ed inviolabile della persona in ogni fase e condizione della sua vita.

A breve è previsto un momento pubblico di presentazione dell’iniziativa in occasione della presentazione del Documento conclusivo della Settimana Sociale dei cattolici italiani tenutasi a Reggio Calabria lo scorso ottobre. I promotori di questa Rete per la promozione e la difesa del bene comune “Giuseppe Toniolo”  per quanto riguarda La Settimana Sociale di Reggio Calabria ci hanno comunicato: “Il Documento dei Vescovi italiani sul mezzogiorno, l’enciclica Charitas in Veritate di Benedetto XVI, nonché molti dei suoi interventi in diverse occasioni, ci hanno indotto, come laici credenti, ad assumere l’impegno di promuovere e difendere il bene comune, alla luce dei principi di solidarietà e sussidiarietà, al fine di tutelare la dignità della persona umana. Viviamo una drammatica situazione sociale e politica caratterizzata da un progressivo abbas-samento del livello morale, da una de-mocrazia fragile, incapace di fare scelte lungimiranti, spesso legata al consenso immediato e ai riscontri favorevoli dei sondaggi, agli interessi egoistici di pochi. Questo debolezza della democrazia continua a produrre gravi danni: un ingente debito pubblico, la devastazione ambientale del nostro territorio, una scuola non all’altezza delle sfide della modernità, un emergenza rifiuti fuori da ogni logica, una diffusa immoralità.

E’ prioritario recuperare un’etica condivisa fondata sui valori del bene comune, della dignità della persona, della solidarietà e sussi-diarietà, operando ognuno nei propri ambiti come traghettatori, anziché da padroni del creato che il

buon Dio ci ha affidato. Siamo chiamati a continuare l’opera della creazione eserci-tando un’etica della responsabilità sul mo-dello dei genitori nei confronti dei propri figli, impegnandoci a cambiare il mondo nella prospettiva dei bambini e dei giova-ni ai quali lasceremo un giorno il testimone, possibilmente senza caricarli dei disastri provocati delle nostre poco lungimiranti scelte. “C’è bisogno più di testimoni che di maestri”, affermava Paolo VI. Tale richiamo è rivolto oggi anche a noi per recuperare il valore dei buoni esempi. Ma quale esempio che ci viene dall’alto!?

La rigenerazione e la rinascita della vita civile e della politica si avrà solo riparten-do dall’alto dei valori e dal coinvolgimento della parte più sana della società civile.

Questo convincimento e questo impegno interpella tutti e ciascuno poiché, in fondo, l’alto che deve dare l’esempio siamo anche noi, per le nostre responsabilità familiari, professionali, ecclesiali, sociali, politiche.

I tempi sono maturi e non possiamo più temporeggiare o indugiare: viviamo un’ora difficile, ma è questo il tempo (cronos) in cui siamo chiamati a confrontarci e nel quale fare entrare il kairos della buona novella che si fa anche testimonianza della carità, promozione della pace, della giu-stizia, della solidarietà”.

Rete per la promozione e la difesa del bene comune, che è stata intitolata a “Giuseppe Toniolo”  che sarà proclamato beato da Benedetto XVI in Vaticano il prossimo 1° maggio e del quale riportiamo qui di seguito una breve biografia per farlo conoscere a tutti.

Giuseppe Toniolo, nato a Treviso nel 1845, dopo gli studi medi compiuti in collegio a Venezia, frequentò l’Università di Padova, con-seguendovi la laurea in diritto. A Padova cominciò la sua carriera universitaria, come assistente dal 1868, e come libero docente di economia politica dal 1873. Divenne infine ordinario a Pisa. Nel 1878 sposò Maria Schiratti, dalla quale ebbe sette figli. Fu una esperienza di famiglia ricca di tenerezza e di preghiera, una famiglia dove era di casa la Parola di Dio. Negli anni ’80 cominciò ad interessarsi attivamente all’Opera dei Congressi. Il suo ideale era riconquistare la società a Cristo. Sarà così, per tutta la vita, uomo di “azione cattolica”. A lui – insieme con Medolago Albani e Paolo Pericoli – fu affida-ta da Pio X, dopo lo scioglimento dell’Opera dei Congres-si, la rifondazione dell’organizzazione ufficiale dei catto-lici italiani nella forma delle tre “Unioni” tratteggiata nell’enciclica Il Fermo Proposito (1905). Il professore pisano fu presidente della principale delle tre Unioni, l’Unione Popolare. Lo anima la speranza di una civiltà animata dal cristianesimo. Questa sua intui-zione trova il clima adatto nel pontificato di Leone XIII. Il Toniolo – molto stimato dal Pontefice e in rapporto personale con lui – diventa il grande apostolo della Rerum novarum, “leader” dei cattolici sociali italiani a cavallo del secolo, e certa-mente uno dei più grandi testimoni sociali del nostro tempo. Numerose le sue iniziative: dall’Unione Cattolica per gli studi Sociali (1889), alla Rivista internazionale di scienze sociali (1893), alla Società cattolica italiana per gli studi scientifici (1889). Morì il 7 ottobre 1918. Le sue spoglie mortali riposa-no nella Chiesa di S. Maria Assunta a Pieve di Soligo. A Pisa la sua casa porta anco-ra intatti i segni della sua vita santa e operosa. Visse tra il Veneto e la Toscana, ma di lui si può dire come di po-chi altri che non appartiene solo a questa o a quella dio-cesi, ma all’intera Italia cattolica.

Un nostro particolare elogio a Aldo Di Canio, Vito Galante, Angelo Mendace e Franco Siciliano (Comitato promotore) per la costituzione di questa rete per la promozione e la difesa del bene comune “Giuseppe Toniolo”, alla quale invitiamo voler darela loro adesione (se ancora non l’hanno fatto) tutti i paesi dell’Area occidentale della Provincia Jonica.
(Nino Bellinvia)


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