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Resoconto del Consiglio Comunale di Massafra del 23 aprile e della conferenza stampa sull’ampliamento dell’inceneritore

Massafra. Giornata intensa quella del 23 aprile per il Comune di Massafra, prima si è avuto il Consiglio Comunale e a seguire la conferenza stampa del sindaco sull’ampliamento dell’inceneritore.

Nella seduta Consiliare, l’assessore alle Finanze Maria Cristina Ricci ha relazionato sul Bilancio di Previsione 2018, affermando come siano stati rispettati sia il pareggio finanziario complessivo di competenza, sia gli equilibri di parte corrente e in conto capitale. La previsione dei proventi (positivi quelli di cassa) derivanti dai permessi di costruzione, pari a 450 mila euro, è stata destinata al finanziamento di spesa corrente finalizzata alla manutenzione ordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Il Bilancio di previsione risulta coerente con gli strumenti di programmazione di mandato. L’assessore Ricci ha inoltre evidenziato che, per quanto attiene alle entrate del bilancio, la linea politica dell’Amministrazione è stata orientata a mantenere invariata la pressione fiscale e ad individuare, nonostante i notevoli limiti economici derivanti dai minori trasferimenti statali, tutte le possibili esenzioni e riduzioni fiscali volte a mettere in atto azioni anticrisi e di promozione di attività produttive. Ricci ha sottolineato anche la partecipazione dei cittadini alle fasi propedeutiche all’approvazione del Bilancio di Previsione (es. “La Massafra che vuoi tu! Mettici le idee”). E’ stata ridotta la spesa corrente a vantaggio di quella per investimenti con uno stanziamento di circa 1.190.000 euro ripartiti ad esempio per impianti sportivi, strade e viabilità. Il consigliere Ida Cardillo, facendo riferimento anche alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, ha presentato un emendamento con il quale ha posto l’attenzione sulle risorse dedicate ai Servizi Sociali, considerate non giustamente dimensionate rispetto alle varie necessità presenti in tale e particolare settore. Cardillo ha sottolineato inoltre la carenza di fondi destinati ad alcuni importanti servizi di assistenza, che si ripercuotono anche sui dipendenti delle cooperative, penalizzati dalla riduzione di ore lavorative. A tal proposito ha chiesto una garanzia di stabilità per i lavoratori interessati ed una maggiore attenzione. L’assessore ai Servizi Sociali, Maria Rosaria Guglielmi, ha replicato al consigliere Cardillo, richiamando le norme regionali in merito e affermando come esista una forte sensibilità sia verso i lavoratori sia verso i servizi del settore sociale. Il sindaco Fabrizio Quarto è intervenuto sul tema chiarendo che tali risorse si inseriscono nella programmazione regionale, salvaguardando l’assistenza e le posizioni di lavoro, come è stato fatto, ad esempio, per il riavvio dei Centri Diurni. Il consigliere Gentile è intervenuto sul Bilancio parlando di un atto fotocopia, di un vistoso aumento della TARI, di come si siano “messe le mani” nelle tasche dei cittadini, dei finanziamenti persi, dello svuotamento della macchina amministrativa, dello spostamento del Comando di Polizia Locale dal Centro Storico, del Carnevale, della vigilanza sul patrimonio comunale, del completamento della struttura “Io Gioco Legale”. Antonio Viesti ha motivato il suo voto negativo in quanto ha detto di non comprendere le scelte effettuate in molti settori come ad esempio in quello dello Sport e delle Politiche Giovanili. Non ricordo mai – ha continuato Viesti – di aver visto tanti capitoli azzerati e ciò porta a confermare che non avremo iniziative sul territorio con un consequenziale appiattimento. All’interno delle Commissioni – ha concluso Viesti – abbiamo avuto poca possibilità di andare ad incidere sulle proposte di Bilancio, come sul Carnevale e sui fondi ad esso destinati, che non sono certamente sufficienti ad organizzarlo. Castiglia ha evidenziato una programmazione “non seria”, un “navigare a vista”. Lo stesso Castiglia si è soffermato sul Centro Storico, sulla pressione fiscale – aumento TARI, sui capitoli a zero per le Politiche Giovanili. Lattanzio ha parlato di messaggi educativi della politica soffermandosi sugli standard qualitativi della Raccolta Differenziata, mentre Zanframundo ha fatto notare che, rispetto all’anno precedente, c’è stato per legge un aumento dell’accantonamento, con conseguente riduzione di disponibilità della spesa. Zanframundo ha anche sottolineato come siano previste somme destinate agli investimenti per le strutture sportive e la possibilità di recuperare nel corso dell’anno risorse per varie iniziative. Zaccaro ha chiesto maggiori risorse per le “famiglie” e per i meno abbienti. Bramante invece ha evidenziato come tutti i giorni l’amministrazione sia in campo per cercare di risolvere i problemi, viste anche le numerose istanze che provengono dalla gente. Quarto ha replicato a tutti gli interventi, affermando che esiste una “storia amministrativa precedente” che la gente conosce e ha censurato. In 20 mesi di attività – ha continuato il sindaco – abbiamo ottenuto la ragguardevole somma di 13,5 milioni di euro di finanziamenti. Con 16 voti favorevoli e 4 contrari è stato approvato il DUP e il Bilancio di Previsione 2018/2019.

Approvata anche la convenzione per la gestione associata della funzione e dei Servizi Socio-Assistenziali, così come i riconoscimenti di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze del Giudice di Pace.

Per quanto riguarda la conferenza stampa del sindaco sul parere favorevole di compatibilità ambientale e contestuale Autorizzazione Integrata Ambientale per l’impianto di incenerimento e successivo recupero energetico dei fanghi nella Zona PIP di Massafra, rilasciato dalla Provincia di Taranto, il primo cittadino si è così espresso: <<Abbiamo la necessità di reagire con tutta la forza e con i mezzi a nostra disposizione a questo atto, impugnando il titolo autorizzativo. Noi siamo dalla parte di chi vuol difendere la Provincia Ionica da queste invasioni di impianti inquinanti e impattanti>>.

Il sindaco è partito da una cronistoria della richiesta, ricordando la Conferenza di Servizi del 29 maggio scorso quando il Comune di Massafra rende parere sfavorevole rappresentando la delibera di Consiglio Comunale del 22 novembre 2016, nella quale ribadiva la contrarietà alla realizzazione di impianti nel territorio in grado di produrre emissioni insalubri e inquinanti, richiamando anche la norma regionale sui rifiuti speciali sulla distanza degli impianti e invocando il principio di precauzione. Ad una conferenza successiva anche l’ARPA dà parere sfavorevole. Qualche giorno fa – ha continuato il sindaco – la Provincia ha rilasciato parere favorevole di compatibilità ambientale e contestuale Autorizzazione Integrata Ambientale.

L’atto – evidenzia Quarto – è viziato da eccesso di potere da parte della Provincia e chiederemo al suo presidente di annullarlo in autotutela in quanto contrario all’interesse prevalente espresso dall’Arpa e dal Comune di Massafra. Inoltre chiederemo al presidente di convocare un Consiglio Provinciale monotematico per esprimere la linea politica su queste tematiche, cosa che faremo anche con il presidente della Regione Puglia. Qualora la Provincia non volesse esercitare il suo potere in autotutela ricorreremo al TAR.

Il sindaco ha affermato di sentirsi sicuro della sensibilità del presidente della Provincia in quanto, quando fu discussa tale problematica nel Consiglio Comunale, lui stesso e gli altri consiglieri provinciali presenti nella massima assise cittadina sottoscrissero la loro contrarietà a questi impianti.

Sull’ampliamento della Centrale Termoelettrica, poi, anche in questo caso il sindaco ha tracciato una cronistoria della vicenda ricordando come lui abbia chiesto un riesame per poter rimettere in discussione l’autorizzazione già concessa, poiché il quadro normativo era cambiato.

Nella Conferenza dei Servizi – ha affermato il sindaco – che doveva riesaminare il tutto è stato ribadito il parere sfavorevole da parte del Comune di Massafra; l’Arpa e la Regione hanno fatto una serie di richieste di chiarimenti per poter esprimere il proprio parere, ma la Provincia ha chiuso la stessa Conferenza senza fornirne alcuno e non concedendo alcun tempo.

Anche in questo caso – ha detto Quarto – chiederemo al presidente della Provincia di annullare questa scelta, riaprire la conferenza e convocare un Consiglio Provinciale monotematico. Una volta preso atto della decisione da parte dell’ente Provincia, valuteremo il da farsi.

Abbiamo dei dati – ha concluso il sindaco – che sotto il profilo del danno sanitario non ci consentono di stare tranquilli.
(A. N. F.)

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