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Regione, Welfare, Rambaudi: ”Fondo di solidarietà da 300mila euro per sostenere i piccoli comuni nell’accoglienza dei minori”

Genova. Un fondo di solidarietà del valore di 300mila euro per sostenere i Comuni al di sotto dei 1.000 abitanti nell’accoglienza versi i minori. Lo ha annunciato questa mattina a margine della presentazione del progetto dell’associazione Co.Fa.mi.Li dedicato all’accoglienza dei minori fino a sei anni, attraverso le case famiglia, l’assessore al welfare della Regione Liguria, Lorena Rambaudi (nella foto).

“Proprio per far fronte all’esigenza dei minori allontanati dalla famiglia che richiedono un inserimento in strutture e anche per evitare il dissesto dei piccoli Comuni – ha spiegato Rambaudi – abbiamo deciso di stanziare una parte delle risorse del fondo sociale pari a 300 mila euro.  In questi anni abbiamo già finanziato una compartecipazione alle rette per i Comuni sotto i 10.000 abitanti, ma in questi ultimi tempi ci hanno chiesto aiuto i Comuni piccolissimi che non sanno come far fronte ad una spesa obbligatoria che serve per tutelare i bambini e rischiano per questo il dissesto di bilancio. Da qui la nostra decisione di andare loro incontro attraverso un fondo di solidarietà, a valere sui 19 milioni di euro del fondo sociale”.

Ammontano a 100 i bambini accolti nelle case famiglia per i minori della Liguria, strutture familiari dove una coppia vive stabilmente con i propri figli e i figli accolti, differenti dalle comunità per minori dove, oltre ai genitori, vi è anche il supporto esterno di educatori professionali e pedagogisti. Dal 2006 ad oggi le Case famiglia per minori hanno accolto circa 160 bambini da 0 a sei anni. “Sono 14 le case famiglie di Cofamili – ha spiegato Nazareno Coppola, il presidente – e 20 le famiglie aderenti. Facciamo accoglienza di bambini il 48% dei quali è stato allontanato dalla famiglia di origine, mentre il 27% proviene  da una struttura residenziale sociale”. Per la maggior parte i bambini vengono allontanati dalla famiglia di origine per inadeguatezza genitoriale, a cui seguono problemi sanitari dei genitori e problemi economici.

Arrivano nelle case famiglia i bambini allontanati in emergenza e segnalati soprattutto dall’autorità giudiziaria.  “Le nostre strutture sono un ponte – ha spiegato Coppola – che vuole traghettare i bambini verso soluzioni stabili. La permanenza al nostro interno va da 7 – 12 mesi fino a 40 mesi, un valore ancora troppo alto”. A Genova ammontano a 8.000 i minori seguiti dai servizi sociali, di questi 750 sono stati allontanati dalla famiglia e tra questi ancora 350 sono in affido familiare. Di questo si parlerà venerdì 22 novembre a Villa Bombrini a Genova- Cornigliano (Via Muratori 5) nel primo convegno regionale sulle case famiglie della Liguria.
(C.S.)

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